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DALLA "CITTA' ILLEGALE" ALLA "CITTA' ETERNA", STORIA DELL'UOMO CHE VOLLE IL "MERCATO DELL'ABUSO DIFFUSO". PROSPETTIVE FUTURE.

 

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Oggi alle 18.30  – Sala B. Finocchiaro  
Fabbrica San Domenico – Molfetta

relazioneranno:

Michele Altomare 

Matteo d'Ingeo
 

Il Movimento “Liberatorio Politico” torna ad incontrare la città per fare il rendiconto dell’attività svolta negli ultimi mesi e per informare, senza bavaglio, sulle vicende cittadine di ordinaria illegalità.
A sei anni dalla sua nascita e dopo un’attività incessante di controinformazione svolta attraverso il proprio Blog (http://liberatorio.splinde
r.com/), nonostante le minacce, intimidazioni più o meno palesi, tentativi di censure ed isolamento vuole lanciare un messaggio a tutti i cittadini in prospettiva di possibili elezioni comunali anticipate.

"È iniziato il Calvario" del SindacoSenatorePresidente Azzollini

Calvario AZZOLLINI INCAP001 copia

Messaggio del Signore Gesù, XI° staz. della Via Crucis 

…"È iniziato il Calvario, non aver paura,
tutti voi siete testimoni della Mia croce, delle Mie parole,
Io illuminerò tutti voi, figli benedetti,
che avete ascoltato dal primo giorno le Mie parole e siete qui,
con Me, aiutateMi a portare la croce, il Calvario è vicino…
Venite al Mio patibolo, pregate,
pregate alla Madre Mia, chiedete la luce a voi,
tante piccole fiammelle intorno a Lei, beati voi.
Beati voi che ascolterete! Venite,
e sarete voi i portatori della luce per tutti i vostri fratelli”…

MOLFETTA. Frodi fiscali: 142 rinvii a giudizio. Tra gli imputati il legale rappresentante della Ingross Levante

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Scritto da Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani – (www.ilfatto.net/…)

Molfetta – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha richiesto in data 19/11/2010 il rinvio a giudizio di n. 142 persone imputate del reato di associazione a delinquere con sede in Molfetta finalizzata alla emissione di fatture soggettivamente inesistenti, alla dichiarazione dei redditi fraudolenta e alla omessa dichiarazione dei redditi.

 

Tra gli imputati figura il legale rappresentante della società p.a. di Molfetta (Bari) INGROSS LEVANTE -operante in tutta Italia con il noto marchio MIGRO CASH & CARRY attraverso una rete di n.11 centri di distribuzione di beni food e no food- per gli stessi fatti tratto in arresto nel luglio del 2005, unitamente ad altre n. 48 persone, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trani su richiesta di questo Ufficio inquirente.

Il sistema di frode, scoperto grazie alle complesse investigazioni (intercettazioni telefoniche, attività di pedinamento, acquisizione di documentazione) della polizia giudiziaria poste in essere in conseguenza di una verifica fiscale avviata nel 2004 nei confronti della MIGRO, si sostanziava nel fare risultare cartolarmente come destinate a ditte estere operanti in paesi comunitari (Grecia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Inghilterra e Portogallo) -sono state individuate circa n. 40 ditte fantasma appositamente create all’estero ma solo sulla carta- merci in realtà vendute dai vertici della INGROSS LEVANTE consapevolmente -come ritenuto dal Tribunale del Riesame di Bari in più ordinanze passate in giudicato- a cittadini italiani operanti in Campania e in Puglia e non all'estero.

In tal modo, tra il 1999 e il 2005, per un verso veniva omesso dalla MIGRO il pagamento dell’i.v.a. su quelle vendite (infatti, secondo la normativa comunitaria e le disposizioni fiscali nazionali, le cessioni di beni effettuate da società italiane all’ordine di imprese comunitarie consentono la fatturazione senza addebito dell’i.v.a. perché questa imposta deve essere versata nel paese di destinazione delle merci) per quasi 40 milioni di euro (emettendo fatture soggettivamente false per oltre 190 milioni di euro) e per altro verso gli acquirenti pugliesi e campani acquistavano le merci in nero rivendendole·poi a supermercati, a piccole imprese e a società italiane a prezzi notevolmente vantaggiosi.

Nelle indagini risultano coinvolti anche decine di autisti e di vettori (incaricati di carichi di merce solo fittiziamente destinata all'estero), oltre 100 imprese nazionali di autotrasporti (di cui almeno la metà completamente sconosciute al Fisco), mentre ulteriori 164 persone sono state denunziate per analoghi reati, secondo la rispettiva competenza, alle Procure di Napoli, di Nocera Inferiore e di Bari.

Migro: false fatturazioni, chiesti 142 rinvii a giudizio

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di g.d.b. –  LA REPUBBLICA

La Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 142 persone imputate del reato di associazione a delinquere finalizzate all' emissione di fatture inesistenti, alla dichiarazione dei redditi fraudolenta e alla omessa dichiarazione dei redditi. Tra gli imputati figura Oronzo Maria Amato, legale rappresentante della Migro cash & carry di Molfetta, colosso della distribuzione di prodotti food e no food.
Secondo l' accusa le vendite da Molfetta erano solo "simulate" perché la merce non usciva mai dai confini nazionali, e finiva "a nero" nei supermercati di Puglia e Campania.
E dunque l' Iva veniva in pratica evasa. L'inchiesta culminò il 5 luglio del 2005 nel blitz che portò all' arresto di 48 persone. All' epoca fu accertata una "maxi evasione fiscale" di oltre 40 milioni di iva, ma la commissione tributaria provinciale di Bari fu di avviso diverso sostenendo che il denaro non doveva essere riscosso dall' Agenzia delle entrate.