Archivi categoria: cultura e contributi

L'ALTRA MOLFETTA IN TIME LAPSE DI FRANCESCO MEZZINA


 

E' un video che ha realizzato FRANCESCO MEZZINA con circa 3500 fotografie che narrano, attraverso la tecnica del time lapse, le percezioni di un osservatore sui passaggi di diverse giornate nella città di Molfetta in un'atmosfera che potrebbe dirsi di sospensione.

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Arriva Zucchero, tutto pronto per i diecimila fan

di LUCREZIA D’AMBROSIO 
www.lagazzettadelmezzogiorno.it

MOLFETTA – Sulla banchina San Domenico del porto la circolazione delle auto è interdetta. E perfino le barchette e qualsiasi altro mezzo da diporto non possono attraccare. È così da venerdì scorso. Sarà così fino alla mattina di martedì due agosto prossimo. Basta questo per comprendere quale dispiegamento di energie, di forze, di uomini sono al lavoro per il concerto che, domani sera, a partire dalle 21, terrà, proprio lì, Zucchero una delle star indiscusse del panorama musicale nazionale ed internazioanle che ha inserito Molfetta nel suo world tour. Al lavoro la polizia municipale, la chiusura al traffico di una strada ad alta percorrenza comporta una riorganizzazione generale della viabilità in quella zona; i vigili del fuoco, le forze di polizia, gli addetti della Multiservizi e dell’Asm, la municipalizzata che si occupa di nettezza urbana. 

Per il concerto sono attese in città circa diecimila persone e nella zona del concerto non sarà possibile parcheggiare. Per questo sono state individuate due aree parcheggio, una vicina al campo sportivo, a levante della città, l’altro, a ponente della città, nello spazio antistante l’ex mattatoio comunale. E quanti arriveranno a Molfetta, per la prima volta, avranno anche la possibilità di innamorarsi della città. Perché la scelta, strategica, di sistemare, proprio sul porto il palcoscenico, non è casuale: consente ad un numero di persone considerevole di assistere allo concerto; crea una vetrina naturale per il Duomo, la città vecchia, il porto stesso e tutte le strade che circondano la zona.

Grande affluenza è prevista anche per i locali che somministrano bevande, per i ristoranti e le pizzerie della zona. Già negli anni scorsi, quando la banchina del porto è stata scelta come arena per le esibizioni dei big, tutti i locali, i bar, i pub, le pizzerie, i ristoranti sono stati presi d’assalto. Il concerto di Zucchero è organizzato dalla Fondazione Valente, che, negli ultimi dieci anni, ha portato a Molfetta il meglio della musica nazionale ed internazionale. Si inserisce nel cartellone dell’estate molfettese, gode del patrocinio dell’amministrazione comunale. Si porta dietro una scia polemica lasciata dal Liberatorio politico che ha presentato un esposto e vuole saperne di più sugli organizzatori, sulle spese sostenute e sull’assenza di maxi schermi per il pubblico non pagante.

Commento

E' chiaro che il cittadino comune, con questi tre righi, non capirà mai il senso e il perchè il Liberatorio Politico abbia presentato un esposto quest'anno (uno l'aveva presentato l'anno scorso senza ricevere alcuna risposta dall'amministrazione), pertanto lasciamo a voi le conclusioni.

Leggi l'esposto- richiesta di chiarimenti presentato quest'anno  e quello dell'anno scorso.

Se avete ancora tempo leggete anche questi articoli:

Perché solo la “Tosca” a tutti? Il dibattito è aperto

LA CITTA' VIETATA DALL'ASSESSORE OMBRA

Test INVALSI: la lettera di un genitore di Milano

 

test

 

Comitato genitori e insegnanti x la scuola pubblica


Al Dirigente Scolastico, al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto dell’I.C. Albertelli-Newton

Al Dirigente Scolastico, al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto  del Liceo “Bertolucci”

e p.c.- Agli organi di stampa

Sono un genitore di un’alunna di quinta elementare e di una di seconda superiore. Dall’11 al 13 maggio le loro classi saranno “obbligate” a sottoporsi alle prove INVALSI.

Mi pare di aver capito che l’unico modo, come genitore e cittadino, per manifestare l’indisponibilità alla realizzazione di queste prove, sia quello di far “assentare” le mie figlie da scuola. Se non mi verranno fornite altre alternative, dovremo farlo.

Provo ad argomentare le motivazioni che stanno alla base di questa forma di protesta, affinchè possano essere motivo di riflessione per altri genitori, docenti e dirigenti:

 IL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE DEL MERITO: Nell’ a.s. 2010-2011 il Ministero dell’Istruzione sta sperimentando un progetto di premialità del merito per le scuole di alcune province (Siracusa, Pisa, Massa). Il progetto prevede un premio fino a 70.000 € al 15% delle scuole più “brave”. Tra i 3 indicatori che stileranno la classifica delle scuole, vi sono i test INVALSI. Il Ministero intende applicare questa metodologia sperimentale a tutte le scuole italiane, a partire dall’a.s.2011-2012. Vi è un nesso sostanziale tra prove INVALSI e premialità del merito. 

LA LOGICA DEL PREMIO: Negli ultimi 3 anni il Ministero dell’Istruzione ha tagliato più di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica; il Ministero del Tesoro ha bloccato per vari anni i contratti del personale, gli stipendi e gli scatti di anzianità. Le conseguenze di queste decisioni le stiamo sperimentando tutti i giorni. Ora, con il 30% di questi risparmi, vogliono premiare “fino ad un massimo del 15-20%, i più meritevoli”. Non credo che questa sia una logica cooperativa ed umana.

E’ una spinta competitiva che produrrà solo danni e impoverimento della scuola pubblica. Tagliare a tutti per premiare pochi credo sia l’esatto contrario di quanto preveda la nostra Costituzione come prospettiva di scuola pubblica. Confidare che soltanto la logica della competizione scuota e salvi la scuola pubblica, è come tirare un calcio ad un computer e sperare che si aggiusti! Ce lo si po’ aspettare da un ragazzino, non da un Governo.

CHI VINCE E CHI PERDE: Negli ultimi tre anni, vi è stata una continua pressione affinchè entrasse nella scuola pubblica la logica “meritocratica. Introduzione del voto numerico in tutti gli ordini di scuola, riforma Brunetta, progetti di premialità ai docenti e alle scuole, ecc. A tutto ci si abitua, ed ora non ci indigna più il fatto che un bambino di 6 anni riceva “2”, “4”, ed un altro tutti “10”. E’ ciò che si “meritano”! Nella vita c’è chi vince e c’è chi perde…..E’ ora di finirla con questo egualitarismo sessantottino, ci ricordava un Ministro che forse si intende di economia, ma che quando ha preteso di estendere le sue decisioni in campo educativo, ha prodotto ciò che abbiamo sotto gli occhi! La scuola pubblica deve essere una clinica per i sani, in cui certificare i dislivelli socio-culturali di partenza, oppure un’opportunità di crescita per tutti, nel rispetto delle differenze e dei cammini personali? 

STENDERE CLASSIFICHE AIUTA AD APPRENDERE E A MIGLIORARSI?: Fino a quando un bambino, un adolescente, un ragazzo percepisce che ha una possibilità, una speranza di farcela, resta in gara e può migliorarsi. Quando capisce che la gare non è equa, che non ce la farà mai a vincere, alle condizioni date, rinuncia e cerca altre strade (e sappiamo quanto possono essere distruttive!). Davvero, come genitori, come docenti, come cittadini, crediamo che basterà costruire delle classifiche, perchè tutto migliori, come per magia? Chi lo ha fatto da sempre, come il sistema scolastico Statunitense ed Inglese, si rende conto di quali sacche di emarginazione e di diseguaglianza produce, a fronte di pochi “arrivati”.

QUALI SONO LE FINALITA’ DELLE PROVE INVALSI?: Servono per misurare le competenze linguistiche e matematiche degli alunni? Per misurare il grado di preparazione fornito dalla scuola? Per comparare le scuole tra di loro? Per comparare zone geografiche d’Italia e realtà socioeconomiche diverse? Per valutare i docenti? Per stendere delle classifiche di premialità? Per fare della statistica con poco investimento e molti utenti?

COME SONO UTILIZZATE LE PROVE INVALSI DAL SISTEMA SCOLASTICO? Per ora ci si affanna soltanto a definirle “obbligatorie” con una semplice nota di un dirigente Ministeriale. I Dirigenti non permettono ai Collegi Docenti di esprimere la propria opinione in merito all’adesione alle prove e “obbligano” i docenti a somministrarle e correggerle, per poi inviarne i risultati al Ministero. Per cosa sono utilizzati questi risultati? Per decidere su quali realtà investire? Quali realtà punire? Per fare dichiarazioni politiche semplicistiche, sulla base di conclusioni già evidenti in partenza? (“I dati di ciascuna rilevazione segnalano come una costante del nostro Paese che le regioni del Nord ottengono risultati in genere più elevati di quelli del Centro e del Sud. Queste differenze sono più o meno significative a seconda delle classi considerate”. “I risultati degli studenti immigrati, specialmente quelli di prima generazione, sono sempre più bassi di quelli degli italiani, ma sono anche molto uniformi sul territorio nazionale. Le piccole differenze osservate non sono in genere statisticamente significative”). Intanto i docenti più scrupolosi, per paura dell’effetto delle valutazioni INVALSI sulla propria classe e sulla propria autostima, fanno comprare alle famiglie libretti di allenamento alle prove INVALSI e convertono la propria didattica ad una preparazione ai test. E’ questo l’effetto feedback sperato?

IL QUESTIONARIO AGLI ALUNNI: All’interno delle Prove INVALSI di quinta dell’a.s.2010 vi era un questionario agli alunni con domande del tipo: quanti libri hai in casa? (corredato da una pagina di disegnini, per orientarsi meglio nella propria libreria) abitualmente con chi vivi? Sono stato picchiato da altri bambini a scuola?, ecc.. Con quali finalità si chiedono dati e valutazioni personali molto delicati ad alunni di dieci anni, senza un consenso ed una conoscenza esplicita da parte delle famiglie? Per poter correlare meglio i risultati con lo status socio-economico o per quali altri motivi di ricerca?

L’OBBEDIENZA NON E’ Più UNA VIRTU’: Interpellati sul senso delle Prove Invalsi, tanti Dirigenti e docenti stanno rispondendo che “siamo obbligati a farle”. A parte l’opinabilità giuridica di queste risposte, credo occorra andare al senso profondo: se è vero che è necessario essere valutati, siamo sicuri che questo sia lo strumento giusto per valutare una realtà complessa come quella della scuola pubblica? Con un test a risposta chiusa di Italiano e Matematica siamo a posto? Avremo uno spaccato affidabile delle scuole e dei docenti? Dei finanziamenti alle scuole e delle risorse mai arrivate? Delle risorse tagliate e mal distribuite? Del diritto allo studio negato, di fatto, per problemi organizzativi e strutturali? Don Milani ci ricorda che l’obbedienza ha senso solo quando è difesa del più debole, non quando è accettazione acritica di semplificazioni e propaganda, che cancellano le vere problematiche sottostanti e non affrontate.

Spero che queste mie semplici osservazioni permettano di approfondire una riflessione critica all’interno delle nostre scuole…

Cordiali saluti

Giordano Mancastroppa

W LA SCUOLA PUBBLICA… nonostante tutto

scuola_pubblica
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.

Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei

 

(Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950)
 

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..«Educare i figli liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia»..

(Berlusconi – febbraio 2011)

 

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COSTITUZIONE ITALIANA – Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Concerto della Mannoia tra le polemiche

Disguidi e disagi: scrive una lettrice

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/09/fiorellamannoiaconcerto3.jpg

Scritto da Redazione (www.ilfatto.net/…)
22 Settembre 2010

Molfetta- Da una nostra lettrice riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta indirizzata al dottor Pietro Centrone, presidente della Fondazione Musicale "Valente" e del quale siamo pronti ad ospitare una eventuale replica.

"Sono una concittadina che ha regolarmente acquistato il biglietto per partecipare al concerto di Fiorella Mannoia. Ma si chiede il lettore: a noi cosa interessa? Fra un po’ lo capirà! Questi i fatti. Circa un mese fa, ci siamo recati, insieme ad altri tre amici,  nella Tabaccheria Paparella, sita in via C. Salvemini per acquistare 4 biglietti del concerto. Il proprietario ci fa vedere la piantina dell’anfiteatro e noi scegliamo gli ultimi quattro posti che di solito prendiamo quando partecipiamo ad iniziative a pagamento.

Quando ci consegnano i biglietti, vediamo la numerazione e scopriamo trattasi di fila V. Protestiamo affermando che la fila ultima non è la V bensì la T (visto che siamo degli abituè della rassegna “Ti Fiabo e ti racconto”e non solo)! Il tabaccaio risponde mostrandoci la pianta in computer che la numerazione del comune non è la stessa degli altri organizzatori. Andiamo via contenti di aver acquistato il biglietto a 46 euro (cifra non poca per chi deve continuamente farsi i conti in tasca) pregustando già la bellezza di un concerto di un’artista meravigliosa.

Arriva il tanto desiderato giorno 18 settembre. Parcheggiamo e ci avviamo verso l’anfiteatro. Arrivati. Sorpresa! I posti non erano dove avevamo prenotato bensì alla seconda fila di sedie aggiunte alla faccia della sicurezza. Protestiamo con una signorina che rispondeva: "io non so niente, dovete parlare con gli organizzatori" che, a rumorosa richiesta, non si sono né presentati né visti.

Siamo molto rammaricati e disgustati per ciò che è accaduto. Non si gioca così con le persone e con i soldi, frutto di quel poco lavoro onesto presente. Ci chiediamo e chiediamo ai cittadini (anche quelli che sorridevano nel sentirci urlare perché avevano ricevuto il biglietto gratuito ed erano seduti a posti in prima fila) perché gli organizzatori debbano decidere il posto dove sedersi? Chi toglie il diritto di scegliere su manifestazioni che paghiamo con i nostri soldi? Dove era il signor Centrone mentre la gente comune, non quelli che contano, voleva che si esercitasse la legalità?

Eppure c’erano, Vigili, Carabinieri, Finanza e chi più ne ha più ne metta. Ma nessuno parlava! Abbiamo seguito il concerto (in piedi o seduti senza vedere) e siamo ritornati a casa amareggiati. A proposito i biglietti acquistati (4 sulla stessa fila) sono diventati 3 da una parte e 1 dall’altra. Grazie organizzazione. Alla prossima! Ma non per noi!
 
P.S. Siamo andati dal tabaccaio e ci ha detto non solo che, dopo alcuni giorni, si erano recati da lui alcune persone ad acquistare il biglietto a 23 euro. Non essendo a conoscenza di questa cifra, guarda sul sito dell’associazione e ha visto tutta la piantina stravolta con la fila Z (subito dopo la nostra) a soli 23 euro. Ulteriore beffa! Il giorno del concerto scopriamo che si poteva entrare stando in piedi a soli 20 euro. Ai lettori il commento!".

Problemi al concerto: risponde Centrone

https://i2.wp.com/www.molfetta.ilfatto.net/images/stories/460/pietrocentrone.jpg

Scritto da Redazione (www.ilfatto.net/…)
24 Settembre 2010

Molfetta- In merito alla lettera inviataci alcuni giorni fa dalla signora Tonia Angione e riguardante alcuni disguidi legati alla vendita dei biglietti del concerto di Fiorella Mannoia, ci è pervenuta la risposta del dottor Pietro Centrone, Presidente della Fondazione Valente.

"Alla signora Tonia Angione, tengo a precisare quanto segue:

In ogni concerto o altro evento l’acquirente ha sempre titolo a contestare l’inconveniente sul posto e a richiedere, in via subordinata alla risistemazione, il rimborso del biglietto. La signora doveva quella sera al botteghino richiedere tanto, secondo prassi. Il rappresentante della Delta Concerti era accanto all’agente SIAE all’ingresso. Perché vedersi il concerto comunque e protestare poi da luogo a disquisizioni che non portano a nessun risultato, atteso che inconvenienti tecnici o logistici possono accadere, al di là di ogni previsione (vedi per esempio il posizionamento realizzato, al di là della scheda tecnica inviata, del gruppo fari, luci e parte dell’impianto sull’ultimo gradone), con la conseguenza che è stato ridotto lo spazio sopra a disposizione.

Una precisazione è, tuttavia, fondamentale: la Fondazione Valente come il Comune di Molfetta non sono gli organizzatori dei concerti. Ambedue supportano finanziariamente, con un proprio contributo, ogni iniziativa del cartellone e promuovono l’evento. La signora si rivolge a me, ma io devo per cortesia e chiarezza sottolineare che non sono io che vendo i biglietti né rivesto il ruolo di organizzatore del concerto. Ogni manifestazione, proposta a noi, ha un suo organismo responsabile di tutto quanto gira intorno all’evento: vendita biglietti, assicurazione civile, pulizia, SIAE, servizi d’ordine, e così via.

Tale agenzia, poi, invita al concerto, con biglietto omaggio (come fanno tutti i Teatri o le Compagnie Teatrali) chi e quanti vuole, senza dare soddisfazione a lei o a me ed è giusto che sia così perché essa rischia propri quattrini. Noi diamo, ripeto, solo un contributo finanziario a parziale copertura delle spese di allestimento e ingaggio artisti.
 
Prima dell’inizio del concerto, e la signora Angione forse saprà, sono stati sistemati sei spettatori della fila V in terza fila. Ho girato immediatamente il contenuto della lettera alla Delta Concerti di Bari che saprà dare contezza in ordine a quanto rappresentato. La stessa Delta resta comunque unica sua interlocutrice nella vicenda.
 
Distinti saluti
Pietro Centrone

P.S. La pianta su BooKingshow non è mai stata stravolta. Su richiesta del Comune sono stati aggiunti, una settimana prima, 50 posti a € 23,00, per i giovani. Esaurita la pianta sono stati nella serata del concerto, come avviene sempre in caso di sold-out, consentiti in sbigliettamento diretto al botteghino posti in piedi a 20 euro senza costo di prevendita (cosa che non sarebbe avvenuta se ci fossero stati posti disponibili). Nessuna beffa, dunque".

Anche il lungomare ha avuto la sua “Notte di stelle”


Nel firmamento della movida molfettese mancavano solo due stelle per illuminare di più il nostro malinconico lungomare.
Dopo aver cancellato il nome della loro ultima sezione politica, forse in attesa di nuove collocazioni strategiche nel ciclico cambio di casacca che ha caratterizzato il loro punto di riferimento nella galassia, l’attuale commissario dell’Udc molfettese, Robert Amato e Saverio di Gioiacoordinatore dei giovani Udc Molfetta, hanno cambiato momentaneamente mission.
Dopo aver presentato una petizione popolare per la riqualificazione del Lungomare Colonna hanno deciso di mettersi in gioco personalmente e sono scesi in campo come “animatori” per far vivere almeno una “notte di stelle” al nostro lungomare.
Questa amministrazione comunale elargisce contributi e patrocini a chiunque ne faccia richiesta, l’importante che il richiedente respiri.
Ma i nostri due concittadini non potevano chiedere al Comune il patrocinio della loro manifestazione come partito politico e allora Saverio di Gioia la richiesta l’ha presentata come presidente della Cooperativa Oltre Confine”, mentre l’Amato, figlio del più noto e amato Pino, entra in ballo come organizzatore.

Ad aiutarli il portavoce degli esercenti del Lungomare, Francesco de Robertis, che è stato consigliere comunale dell’UDC, giusto il tempo in cui Pino Amato era agli arresti e che in una conferenza stampa tenuta dall’UDC i primi di luglio dichiarava: Non abbiamo mai ottenuto nulla da questa amministrazione.

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/08/manifetso_notte_di_stelle_2010.jpgAncora una volta loro sono più fortunati (o raccomandati?) di tutti i comuni responsabili di associazioni esistenti a Molfetta.
Abbiamo più volte criticato la facilità e velocità con cui certe richieste di patrocinio e contributo, fossero eseguite, vedi Fondazione Valente o l’ormai famoso “Beer Music Festival”, ma questa volta crediamo che la cooperativa Oltreconfine abbia superato tutti.
La delibera n. 212 del 12.8.2010 riporta testualmente: “l’Associazione OLTRECONFINE con nota prot. n. 45678 del 9 agosto ha prodotto istanza per la richiesta di patrocinio per la manifestazione
Notte di Stelle serata di intrattenimento sportivo, culturale e musicale da svolgersi prevalentemente al Lungomare M. Colonna il 26 agosto”.
Sono trascorsi solo tre giorni tra la richiesta e la delibera, un vero record dell’efficienza amministrativa, peccato che ci sia solo per alcuni cittadini e non per tutti.
Una delibera molto strana perché licenziata da soli 6 assessori su 10 con l’assenza del Sindaco.
Ma quello che devono chiarire Amato e di Gioia sono le loro dichiarazioni rese nei numerosi comunicati stampa in cui annunciano la manifestazione  con il patrocinio del Comune di Molfetta e la sponsorizzazione delle attività commerciali del lungomare e Radio Idea media partner. 
A leggerlo così il comunicato, lascia credere ai cittadini che la sfida della cooperativa Oltreconfine e dei giovani Udc, contro l’amministrazione comunale, è stata sostenuta economicamente da sette attività commerciali del lungomare, mentre il comune ha solo patrocinato il tutto facendo affiggere gratuitamente i manifesti sulle plance comunali e ha offerto l’occupazione gratuita del suolo pubblico.
Ma la delibera n. 212 dice anche che il giovanotto della cooperativa Oltreconfine ha ottenuto un piccolissimo contributo dall’amministrazione comunale pari a 1.000,00 euro.
Naturalmente la cifra è irrisoria rispetto alle decine di migliaia di euro che vengono elargite ad altre associazioni, ma noi contestiamo le modalità con cui si rilasciano i contributi.
Intanto questi signori non possono sputare nel piatto in cui mangiano e se vogliono dimostrare all’amministrazione di poter fare meglio di loro, lo facciano con gli sponsor privati e paghino i diritti di affissione come tutti gli altri non raccomandati.
L’amministrazione verifichi la congruità della richiesta di chicchessia. Se il richiedente ha dichiarato che l’iniziativa è sponsorizzata da altre attività commerciali si quantifichi il contributo ricevuto dai privati.
In questo caso la delibera parla di Associazione Oltreconfine mentre nei comunicati stampa e sul manifesto si parla di Cooperativa, di conseguenza ci chiediamo se l’amministrazione comunale può elargire dei contributi ad una cooperativa tra l’altro diretta da un responsabile di un’organizzazione politica.

 

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