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A MEZZANOTTE STAPPATE I VOLUMI… THINK'D // FITTA [TENTATIVO II] con CAPAREZZA | MATTEO D'INGEO | GIANNI PORTA

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Allo scoccare della mezzanotte, niente auguri e né regali. Sarà ascoltabile on line un brano su Molfetta, contro Molfetta… ma soprattutto per Molfetta.


"RECINTI" di Andrea Gadaleta Caldarola


Recinti (Enclosure) sub eng
from Recinti on Vimeo.

RegiaAndrea Gadaleta Caldarola
Anno di produzione: 2011
Durata: 30'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Titolo originale: Recinti – Manduria 2011

Sinossi: Il reportage racconta la nascita del centro di identificazione ed accoglienza nato nel marzo del 2011 fra Oria e Manduria, in Puglia, dall'arrivo dei primi tunisini fino al momentaneo svuotamento del campo.
Ripercorre le storie di chi è andato via dalla Tunisia, nei primi mesi di quest'anno, attraversando il Mediterraneo in barca, per poi trovarsi in Italia rinchiuso nei recinti di Lampedusa, Manduria, Santa Maria Capua Vetere e nei CIE costruiti sull'onda dell'emergenza, privato delle più basilari condizioni di sussistenza.

Sito Webhttp://www.recinti.org/

con:


Silvia Francesconi (Voce narrante)
Giordano Balsamo
Filomena Canino
Nicola Angrisano
Alessandro Ventura

musiche:

Federico Ancona


 

I quattro "SI" che hanno anche valenza politica

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Alcuni politici dicono che il 12 e 13 giugno si andrà a votare solo per rispondere a strumentali, insignificanti e inutili quesiti referendari.
La vergognosa campagna di astensionismo messa in atto dal capo del governo italiano e da molti suoi ministri dovrebbe far riflettere ancora di più sul significato politico che questi referendum hanno in questo preciso e contingente momento storico.
La ministra Gelmini che vorrebbe insegnare a scuola la "cittadinanza attiva" dichiara, in televisione, candidamente e senza alcun dubbio, che il 12 e 13 giugno lei non andrà a votare. Non avevamo dubbi sulla decisione della Gelmini, ma abbiamo molti dubbi sulla sua persona e sul suo ruolo che dovrebbe essere un punto di riferimento per le giovani generazioni, studenti e genitori che hanno creduto nella scuola come palestra di democrazia e libero confronto delle idee. La Gelmini, e non solo lei,  dimentica che un referendum è espressione della volontà popolare e la decisione del popolo degli elettori è sovrana in un paese civile e democratico.
Chi ci governa dimentica anche che il 2 giugno1946 gli italiani scelsero la Repubblica Italiana ed elessero l'Assemblea Costituente proprio con un referendum popolare.
In questi giorni la macchina del voto di scambio non si è messa in moto, non vedremo lunedì pomeriggio le centinaia di giovani assoldati con buoni benzina, pizze, birre e ricariche telefoniche assiepati nei seggi elettorali per registrare voto per voto, con o senza croce sul simbolo, voto incrociato con il candidato dell'altro schieramento, doppia croce sul simbolo e sul nome del candidato, ogni voto che deve essere registrato in ogni seggio e deve corrispondere al cittadino comprato e pagato subito dopo la verifica, più liste ha il candidato e più possibilità di controllo del voto c'è.
Tutto questo non ci sarà e non lo vedremo perchè al contrario, avranno pagato gli stessi giovani per non andare a votare?
Per questo quadro desolante invitiamo gli elettori, specialmente i giovani e i 16 mila astensionisti cronici molfettesi a non andare al mare perchè tanto ci sarà tramontana  e tossine di alga tossica nell'aria, e a recarsi presso i propri seggi elettorali per esercitare un diritto che qualcuno vuole scipparci.
I quattro "SI" che il Liberatorio Politico invita ad esprimere hanno anche valenza politica perchè i quesiti referendari non esprimono un programma politico di questo o quel candidato accattone di turno, ma rappresentano un programma politico popolare di tutti i cittadini che decidono del loro futuro e delle nuove generazioni, in difesa dei beni comuni, della loro salute e dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla giustizia. Quattro SI per dire no.
 
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Vogliono boicottare il referendum: rompiamo il silenzio

100424AcquaBeneComune1di Giuseppe Giulietti – www.articolo21.org

Ed ora ci riproveranno con i referendum sull'acqua, come per altro ha già annunciato il ministro Romani. Così, dopo aver imbrogliato le carte sul nucleare, cercheranno di fare lo stesso con gli altri quesiti, in modo da svuotare la consultazione e da impedire che il referendum sul legittimo impedimento, quello che turba  i sonni del capo, sia affossato per mancanza di quorum.
Siamo in presenza di una colossale truffa che dovrebbe trovare la risposta unitaria anche di chi non ha firmato  i referendum, persino di chi non li condivide in parte o in tutto.
Lo strappo democratico che si è già consumato non può essere archiviato, magari per non scontentare gli interessi di chi già si lecca i baffi ed il conto in banca al pensiero dei soldi che potrà ricavare dalle privatizzazioni degli acquedotti.
Quello che sta accadendo è un dichiarato imbroglio per far passare il tempo, per allentare la tensione, per impedire che ai cittadini sia fornita una adeguata informazione sui referendum.
Non bisogna cadere nella trappola, bisogna comportarsi come se le votazioni fossero domattina.
Per queste ragioni l'associazione Articolo 21, insieme a tanti altri comitati e movimenti che hanno dato vita alla grande manifestazione per la costituzione del 12 marzo scorso, ha deciso di promuovere sulle piazze virtuali e sulle piazze reali Il “referendum week”, una settimana di campagna  informativa per spiegare ai cittadini che i referendum ci saranno, che quello in atto  è solo un imbroglio, che le supreme  magistrature non potranno che respingere un simile trucco, anzi proprio  a loro chiediamo di tutelare la legalità costituzionale e di impedire che l'interesse privato possa continuare a soffocare l'interesse generale.
A tutto il mondo della comunicazione, dell'informazione, della cultura chiediamo di aderire a questa campagna, di trovare il modo di rompere la consegna del silenzio, di usare loro stessi e i propri spettacoli o le proprie  trasmissioni per invitare gli italiani a rifiutare il broglio perchè potrebbe essere la premessa di brogli ancora più gravi ed ancora più insidiosi per la vita pubblica.
Il 25 aprile ed il primo maggio sono due date simboliche per l'Italia civile, usiamole anche per respingere l'assalto di chi, dopo aver regalato la prescrizione al capo, vorrebbe " proscrivere" il diritto degli italiani a pronunciarsi liberamente sui quesiti referendri.

Referendum: lettera-appello alle Amministrazioni locali – di Comitato Provinciale Trapani “acqua bene comune”
Care Autorità di Garanzia fateci votare ai referendum – FIRMA L'APPELLO

Forum Energia e Territorio Beni Comuni- Puglia

 

 

13 novembre

Da oltre un mese e mezzo ormai  movimenti, comitati, associazioni e singoli cittadini si  incontrano e si confrontano per affrontare e approfondire le tematiche energetiche nella nostra Regione.In questi incontri è stata unanime l’esigenza di aprire una vertenza regionale sulle questioni energetiche in quanto oggi non è più procrastinabile l’urgenza di ridare voce alle istanze di tutti quei territori che da anni subiscono un massiccio attacco all’ambiente e alla salute della gente.
 
Inoltre si è  evidenziato come, in questo momento la Regione Puglia producendo energia in quantità doppia rispetto al proprio consumo, è asservita ormai agli interessi di tutte quelle aziende che realizzano grossi profitti attraverso: impianti di incenerimento rifiuti,  centrali a carbone e a gas, biomasse,  rigassificatori,  fotovoltaico e eolico selvaggio,  petrolio e  nucleare.
 
Nasce l’esigenza, di fronte a tale aggressione, da parte di  tutti i movimenti e i comitati che da anni lavorano sul territorio, di mettere a punto, insieme, una piattaforma che abbia come comune denominatore i bisogni e le istanze delle popolazioni.
Quello che è emerso con forza dalle assemblee che si sono tenute a Bari da parte di tutte le realtà presenti è quello di far uscire da una dimensione ristretta le vertenze portate avanti dalle realtà locali per cercare di portarle su una dimensione più ampia che è quella regionale.
Oggi non possiamo più rimandare la possibilità di aprire una nuova fase in cui emerga con forza la necessità di creare, sulle tematiche energetiche, quel conflitto sociale che di fatto rappresenta l’unica opportunità per far emergere quella cooperazione sociale tra  soggettività diverse che è il punto focale per costruire una piena democrazia.
Vogliamo insomma aprire la strada ad una vera democrazia partecipata qui in Puglia in cui i movimenti possano “imporre” nell’agenda politica regionale la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo basato sulla tutela dei beni comuni.
Proprio i beni comuni devono rappresentare un punto di partenza su cui costruire un’ampia alleanza,partendo dall’esperienza del referendum sull’acqua ma cercando di ampliare lo stesso concetto di bene comune in cui va inserita la ricchezza comune del mondo materiale e quindi non solo l’acqua,ma anche l’aria,i frutti della terra,l’energia.  

L’energia deve essere sottratta alla logica del mercato che in nome del profitto produce soltanto miseria e devastazione e tornare ad essere concepita per i reali bisogni della gente.
Non possiamo rimanere inermi davanti ad una situazione che sempre più si incancrenisce in cui non solo abbiamo nella nostra Regione criticità ambientali ormai consolidate come quella di Taranto e di Brindisi ma, con il pretesto di incentivare le energie” rinnovabili”,si vogliono condannare altri territori allo stesso scempio.  
Per questo chiediamo una moratoria regionale su tutti gli impianti in fase di progettazione o realizzazione che distruggono il nostro territorio e compromettono la salute dei cittadini;inoltre vogliamo aprire una discussione sulle linee guida che la regione Puglia si appresta a varare in tema di energia;vogliamo che la Regione Puglia faccia decollare nelle nostre città una volta per tutte quella raccolta differenziata porta a porta che ci porterebbe finalmente fuori dall’emergenza rifiuti e che quindi allontani per sempre,dai nostri territori, la possibilità che si possano realizzare Inceneritori come quello che si sta costruendo a Cerignola in zona Borgo Tresanti .
La questione dei rifiuti non può essere più rimandata, ma deve diventare prioritaria per la Giunta Regionale  perché  tutti quanti abbiamo davanti ai nostri occhi quello che sta avvenendo in questi giorni a Terzigno per l’apertura di una seconda discarica all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio a cui i cittadini hanno risposto con una resistenza ad oltranza per non essere condannati a vivere in un territorio sepolto dai rifiuti e che Padre Alex Zanotelli ha definito una vera e propria Intifada.  
 
Per tutti questi motivi il Forum ha deciso di avviare  un percorso di mobilitazione con assemblee e formazione di coordinamenti provinciali in ogni territorio e chiama a una grande mobilitazione  tutte le forze sane della regione a Bari il 13 Novembre alle 16:30 (partenza corteo da Piazza Umberto) per una grande manifestazione regionalecon la quale non solo manifestare il nostro dissenso e l’inquietudine di fronte all’aggressione del nostro territorio ma anche sostenere le nostre proposte in tema di energia, rifiuti, ambiente e salute.
Vendola e la sua giunta non possono parlare a livello nazionale del bisogno di ricostruire una narrazione collettiva che abbia in agenda la difesa dei beni comuni e poi nella nostra Regione disattendere queste prerogative.
Ora è venuto il momento, come movimenti, di metterci in marcia per realizzare quell’agire collettivo che rappresenta l’unica risposta ad una politica che ormai non risponde più ai bisogni della gente.
 
Per questo si è deciso di realizzare, oltre alla manifestazione di sabato 13 ,anche un sit-in sotto la Regione Puglia per giovedi 18 novembre in cui il Forum presenterà le proprie proposte.
 
Invitiamo quindi tutti/e a partecipare alle prossima assemblea che si terrà a Bari presso la Chiesa di S. Sabino sabato 6 Novembre alle ore 17.
 
 
Forum Energia e Territorio Beni Comuni- Puglia

Molfetta "zona franca" n. 7. “BEER MUSIC FESTIVAL”

Sito Beer music F.
Carissimo sindacosenatorepresidente Azzollini 
ormai è chiaro che in questa città ogni quartiere è buono per creare una “zona franca”, ma ci sembra troppo che si permetta ora di crearne altre nella zona industriale; e non parliamo dei 20mq dei suoi amici ambulanti del commercio ma di ben 10.000mq.
In data 28.6.2010 la  Giunta Comunale ha patrocinato il “Beer Music Festival” con delibera n. 171 e concesso lo spazio antistante il Mercato Ortofrutticolo dal 15 luglio al 25 luglio.

Villaggio BMF 18072010Sul sito ufficiale della manifestazione (http://www.beermusicfestival.com/) e sul sito di Radio Idea (http://www.radioidea.it/) da parecchi giorni c’è la promozione del festival “a grande richiesta fino al 1 agosto”.
Fino alle ore 12.00 di ieri 28.7.2010 presso l’albo pretorio del Comune di Molfetta non era consultabile alcun atto amministrativo che confermasse e/o concedesse la proroga del festival fino al 1 agosto.
Le chiediamo:
– se la presenza di strutture ricettive, gruppi elettrogeni e quant’altro presente fino a qualche ora fa nel piazzale pubblico antistante il mercato ortofrutticolo e la sede della Multiservizi sono legittimamente autorizzate;

Gruppo elet BMF 18072010

Igiene BMF

– se tutte le strutture sono a norma dal punto di vista della sicurezza e igiene;
– se è vero che durante le serate di spettacolo gli organizzatori hanno richiesto quote in denaro ai cittadini nonostante i manifesti e la promozione dell’evento parlava di divertimento gratis, escludendo le consumazioni;

Prezzi 2 10
– se l’Associazione “B.Haley” riportata nei manifesti esiste, è iscritta all’albo del Comune, se ha avuto delle responsabilità organizzative nel Festival, e perché non è riportata nella delibera n. 171;
– se l’A.D.R. srl di Vito Carbonara del Ristorante Al Desco di Torre a Mare è la stessa organizzazione riportata in delibera a nome del sig. Orazio Giuseppe Guerra che ha fatto richiesta di poter svolgere la manifestazione;
– se la stessa organizzazione era nota al Comune di Molfetta e se aveva titolo giuridico ad ottenere e organizzare tale manifestazione;
– se è vero ciò che è riportato in delibera, dal momento che il Piano del Commercio è scaduto, quando si dichiara: “Atteso che il comma 4 dell’art. 4 del Piano del Commercio vigente non indica una specifica localizzazione per tali eventi, pertanto, la individuazione specificata dagli organizzatori si ritiene accoglibile”;
– se con la delibera n.171 la Giunta Comunale abbia voluto favorire terzi per trarne un vantaggio economico.
In attesa di una sua risposta continueremo il nostro tour per le zone franche della città.

Di Lernia La Forgia

Annulliamo il “BEER MUSIC FESTIVAL”

Manifesto BEER MUSIC 11072010


Lo hanno chiamato “BEER MUSIC FESTIVAL”, da non confondersi con la più nota festa della birra organizzata da 12 anni dalla Pro Loco di Cerredolo (RE), un paesino al confine tra Modena e Reggio Emilia, dove per tre giorni fiumi di birra irlandese chiara, scura e rossa accompagnata a piadine si consumano tra note di musica folk irlandese, rock, country e blues.

Il nostro SindacoSenatorePresidente e la sua Giunta s’inventano di tutto pur di distruggere ancora di più la nostra economia già agonizzante.
L’Amministrazione comunale ha concesso ad una, non ben nota, società “A.D.R. srl”, attraverso il suo amministratore unico Orazio Giuseppe Guerra (a noi sconosciuto) il permesso di organizzare una sorta di sagra della birra dal nome, poco originale, “BEER MUSIC FESTIVAL” da svolgersi dal 15 luglio al 25 luglio 2010, in località zona antistante Mercato Ortofrutticolo (zona industriale).

Stand Beer MF 2 11072010Sarà allestita una sorta di cittadella creata in uno spazio di circa 10.000 mq con strutture precostituite all’interno delle quali ci sarà la degustazione dei prodotti tipici tedeschi nonché piatti gastronomici legati alle tradizioni pugliesi e locali. Non troverete la piadina ma polpo e porchetta, frittura di pesce e pollo.
Per la musica non potranno essere ammessi gruppi musicali di "dance disco, country, jazz , havy metall, punky, acid jazz, havy metall, tecno e rock" (per il rock possono iscriversi gruppi ispirati a cover, italiane e non, purchè abbiano il consenso del comitato organizzatore).
Evidentemente gli organizzatori preferiscono il genere Leone di Lernia.
Ma del comitato organizzatore nella delibera n. 171 del 28.06.2010 e sul sito http://www.beermusicfestival.com/ non vi è traccia. Conosciamo solo il nome del “direttore artistico” Mauro G. la Forgia (Moure).

Altre ricerche fatte in rete per capire chi fosse la “A.D.R. srl” ci hanno portato sul sito di un noto ristorante della provincia di Bari “Al Desco” di Torre a Mare  di Vito Carbonara.
Insomma, chiunque siano gli organizzatori di questa manifestazione sicuramente saranno “raccomandati” o “fortunati”, perché presentano la loro richiesta al protocollo del comune di Molfetta il 9 giugno 2010 e il 28 giugno la Giunta concede il patrocinio.
Per noi mortali che chiediamo al sindaco patrocini e contributi, rivolgiamo interrogazioni e interpellanze, si sa, i tempi sono molto più lunghi, a volte mesi o anni.

Stand BEER MF 1 11072010Ma la Giunta non concede solo il patrocinio “morale” a questo signor Guerra della A.D.R. srl, autorizza l'occupazione di suolo pubblico (10.000mq) senza oneri nella località succitata per tutte le attività connesse alla realizzazione dell'evento; assicura la non applicazione di imposta pubblicitaria per tutte le installazioni riservate alla pubblicizzazione dell'iniziativa nel suo complesso;
assicura l’intervento dell’ASM per effettuare interventi di bonifica delle aree interessate; assicura, a cura dell’ente, il transennamento della zona e la  chiusura al traffico di alcune zone dell’area interessata; e infine autorizza la circolazione per le vie della città di una banda musicale.
Si direbbe proprio che  il Sindaco ci tenga tanto a questa sagra della birra.
Presentata così l’iniziativa, allo sprovveduto cittadino che cerca occasioni di svago in città nelle ore serali, potrebbe risultare allettante, ma non lo è più quando si analizza la proposta commerciale.
Nello spazio “business” dello stesso sito (http://www.beermusicfestival.com/) l’organizzazione prima afferma che il Festival è una importante vetrina per tutto ciò che il commercio locale può offrire al grande pubblico dei consumatori ed è una eccezionale opportunità per promuovere le azienda e i prodotti locali e poi avverte che negli stand non è possibile vendere prodotti gastronomici e/o birre.
Fino a questo punto, la narrazione dei fatti, ora invece si vuole lanciare l’appello a quelle associazioni di categoria del commercio, culturali e non, che organizzano le notti bianche di “Molfetta-Bella di Notte, a quei giovani ruspanti della politica che hanno fatto chiacchiericcio sulla crisi del commercio del Lungomare Colonna, a tutti gli operatori della ristorazione e alle forze politiche;
tutti quanti insieme facciamoci promotori della richiesta di annullamento della delibera con cui il Comune di Molfetta  permette l’organizzazione del “BEER MUSIC FESTIVAL”. Questo tipo di manifestazioni oltre a rappresentare un business solo per chi le organizza, costituisce un pericoloso precedente per la salute dell’economia locale; per dieci giorni, ristoranti, bar e pub subiranno un grave danno perché vedranno i loro esercizi deserti.
Sarebbe stato diverso invece se fossero stati coinvolti i commercianti locali nella gestione degli stand di gastronomia e bibite.
Caro Sindaco ci sveli dunque il perché per dieci giorni ha svenduto la nostra città al business di gente estranea; questa iniziativa è molto simile alla Fiera del Mediterraneo svoltasi dal 10 al 18 ottobre 2009.
Quella era stata richiesta e organizzata dallo studio “ELEVEN” di Palo del Colle diretto da Giovanni Giuliani, lo stesso che ha curato il sito elettorale del neo consigliere regionale Antonio Camporeale (http://www.antoniocamporeale.com/index_780-3.php), e invece gli organizzatori della “Beer Music Festival” di che cosa si sono occupati?
 


          

La commemorazione di Gianni Carnicella nel 18° anniversario della morte

7 LUGLIO 1992 – 7 LUGLIO 2010

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/07/f83a9e52f8bcc3b4850bce222cc4cf7a_medium.png

di Roberta Carlucci (www.laltramolfetta.it/…)

07/07/2010
   Oggi, come consuetudine, alle 13.30 presso il sagrato della Chiesa di San Bernardino è stata officiata da don Giuseppe Magarelli, la cerimonia di commemorazione del compianto sindaco Gianni Carnicella, ucciso con colpi di fucile a canne mozze, nel funesto 7 Luglio di diciotto anni fa.
La cerimonia si è svolta in tre momenti. Alla presenza di numerose autorità politiche, di ogni schieramento, e istituzionali, di ogni organo delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio, nonchè dei parenti di Gianni Carnicella, di una cospicua rappresentanza del Presidio molfettese di Libera e di singoli cittadini che non dimenticano, è stato proposto un momento di riflessione, raccoglimento e preghiera sulle parole di don Tonino Bello, estrapolate dall’omelia del funerale del compianto sindaco.
Successivamente, il convenzionale momento in cui l’Amministrazione in carica esprime il ricordo di Gianni Carnicella e depone una corona di fiori, quest’anno gelsomini, sul luogo del tremendo delitto. In rappresentanza dell’Amministrazione è intervenuto il vice sindaco avv.Pietro Uva. Ha ricordato l’esempio di integrità morale donato alla città da Carnicella, nel nome del quale tutti i politici della Giunta Comunale dovrebbero sempre mantenere dei toni pacati nel confronto ed evitare di perdersi nei rivoli del particolarismo partitico.
Terminati i momenti più istituzionali della cerimonia, il Presidio molfettese di Libera, come preannunciato ieri nella conferenza dibattito “Molfetta e la memoria”, ha apposto accanto alla fioriera il cartellone con una citazione dell’omelia di Don Tonino, che sta a significare quello che Gianni Carnicella è e rappresenterà sempre per la gente di Libera. Il passo scelto, per una pura casualità, è stato anche tra quelli selezionati dal parroco officiante. Queste le parole che leggerete se passerete dal sagrato di San Bernardino e in calce alle quali chi vorrà potrà ancora apporre la propria firma: “Noi non vogliamo fare del nostro sindaco nè un eroe nè un martire. Sarebbe un distorcimento d’immagine per lui, e un sintomo pericoloso di fuga per noi. Ma vogliamo farne un segno. Il segno stradale di una conversione comunitaria che tutti insieme dobbiamo intraprendere con grande speranza”. Gli astanti hanno accolto positivamente questo gesto spontaneo di Libera e si sono avvicinati a leggere la frase in composto silenzio.
La cerimonia è durata circa venti di minuti. Dopo i saluti delle autorità e degli amici ai parenti di Gianni Carnicella, qualcuno è tornato alle proprie case, qualcun altro ha preferito restare a meditare un po’ sul luogo del delitto, ma ognuno ha portato via con sè, al di là di quei pochi fugaci minuti di commozione, il macigno schiacciante di un dolore ancora vivo per la perdita di un sindaco tanto prezioso e di una persona tanto onesta.

Quel colpo di fucile il 7 luglio â€˜92

Diciotto anni fa la morte del sindaco Gianni Carnicella. La cerimonia del comune

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di Lorenzo Pisani (www.molfettalive.it/…)

Diciotto anni, una vita. Spesa a elaborare il lutto, metabolizzando il dolore e chiedendosi il perché.

E riuscendoci solo in parte. Molti sono ancora oggi i dubbi; le domande si inseguono, e più passa il tempo e più i ricordi si annebbiano.

Alle 14.30 un colpo di fucile rimbombò nel tranquillo pomeriggio molfettese. Cadde a terra il primo cittadino.

C’è chi quel colpo lo avvertì e non se lo scorda più. Ogni anno va in pellegrinaggio su quelle scale, alla casa del comune. Una scritta reca la data del 7 luglio 1992 sul gradino, una fioriera e la fascia tricolore completano il ricordo scolpito nel bronzo.

Alle 13.30 di oggi il rito si è ripetuto, insieme laico e religioso. C’era il parroco dell’epoca della chiesa di San Bernardino, che condivide con la sede del comune il sagrato. C’erano i rappresentanti delle forze dell’ordine e armate, i dirigenti e gli impiegati comunali, la giunta, i famigliari.

E c’era l’assessore Uva, a fare le veci del sindaco Azzollini, impegnato a Roma nella stesura della legge finanziaria, «anche lui un servitore dello stato», come dichiarato dal vice sindaco.

«L’assassinio Carnicella punto di svolta», segnale inequivocabile di un degrado che l’opera del primo cittadino stava cominciando a intaccare.

Un segno, ammonì don Tonino nell’omelia durante i funerali in cattedrale. La citazione è doppia, del comune e del presidio di Libera, che ha depositato alla base dei gradini un manifesto commemorativo con le parole del pastore di Alessano. Un anno dopo Molfetta avrebbe pianto anche lui.