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DALLA "CITTA' ILLEGALE" ALLA "CITTA' ETERNA", STORIA DELL'UOMO CHE VOLLE IL "MERCATO DELL'ABUSO DIFFUSO". PROSPETTIVE FUTURE.

 

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Oggi alle 18.30  – Sala B. Finocchiaro  
Fabbrica San Domenico – Molfetta

relazioneranno:

Michele Altomare 

Matteo d'Ingeo
 

Il Movimento “Liberatorio Politico” torna ad incontrare la città per fare il rendiconto dell’attività svolta negli ultimi mesi e per informare, senza bavaglio, sulle vicende cittadine di ordinaria illegalità.
A sei anni dalla sua nascita e dopo un’attività incessante di controinformazione svolta attraverso il proprio Blog (http://liberatorio.splinde
r.com/), nonostante le minacce, intimidazioni più o meno palesi, tentativi di censure ed isolamento vuole lanciare un messaggio a tutti i cittadini in prospettiva di possibili elezioni comunali anticipate.

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Arriva Zucchero, tutto pronto per i diecimila fan

di LUCREZIA D’AMBROSIO 
www.lagazzettadelmezzogiorno.it

MOLFETTA – Sulla banchina San Domenico del porto la circolazione delle auto è interdetta. E perfino le barchette e qualsiasi altro mezzo da diporto non possono attraccare. È così da venerdì scorso. Sarà così fino alla mattina di martedì due agosto prossimo. Basta questo per comprendere quale dispiegamento di energie, di forze, di uomini sono al lavoro per il concerto che, domani sera, a partire dalle 21, terrà, proprio lì, Zucchero una delle star indiscusse del panorama musicale nazionale ed internazioanle che ha inserito Molfetta nel suo world tour. Al lavoro la polizia municipale, la chiusura al traffico di una strada ad alta percorrenza comporta una riorganizzazione generale della viabilità in quella zona; i vigili del fuoco, le forze di polizia, gli addetti della Multiservizi e dell’Asm, la municipalizzata che si occupa di nettezza urbana. 

Per il concerto sono attese in città circa diecimila persone e nella zona del concerto non sarà possibile parcheggiare. Per questo sono state individuate due aree parcheggio, una vicina al campo sportivo, a levante della città, l’altro, a ponente della città, nello spazio antistante l’ex mattatoio comunale. E quanti arriveranno a Molfetta, per la prima volta, avranno anche la possibilità di innamorarsi della città. Perché la scelta, strategica, di sistemare, proprio sul porto il palcoscenico, non è casuale: consente ad un numero di persone considerevole di assistere allo concerto; crea una vetrina naturale per il Duomo, la città vecchia, il porto stesso e tutte le strade che circondano la zona.

Grande affluenza è prevista anche per i locali che somministrano bevande, per i ristoranti e le pizzerie della zona. Già negli anni scorsi, quando la banchina del porto è stata scelta come arena per le esibizioni dei big, tutti i locali, i bar, i pub, le pizzerie, i ristoranti sono stati presi d’assalto. Il concerto di Zucchero è organizzato dalla Fondazione Valente, che, negli ultimi dieci anni, ha portato a Molfetta il meglio della musica nazionale ed internazionale. Si inserisce nel cartellone dell’estate molfettese, gode del patrocinio dell’amministrazione comunale. Si porta dietro una scia polemica lasciata dal Liberatorio politico che ha presentato un esposto e vuole saperne di più sugli organizzatori, sulle spese sostenute e sull’assenza di maxi schermi per il pubblico non pagante.

Commento

E' chiaro che il cittadino comune, con questi tre righi, non capirà mai il senso e il perchè il Liberatorio Politico abbia presentato un esposto quest'anno (uno l'aveva presentato l'anno scorso senza ricevere alcuna risposta dall'amministrazione), pertanto lasciamo a voi le conclusioni.

Leggi l'esposto- richiesta di chiarimenti presentato quest'anno  e quello dell'anno scorso.

Se avete ancora tempo leggete anche questi articoli:

Perché solo la “Tosca” a tutti? Il dibattito è aperto

LA CITTA' VIETATA DALL'ASSESSORE OMBRA

LE "MANI SULLA CULTURA", ECCO L'ALTRO SISTEMA

                                                                                                            Al Sindaco di Molfetta
Al Comando di Polizia Municipale
 

Oggetto. Richiesta chiarimenti urgenti su concerto Zucchero previsto per il giorno 1.8.2011
 
Il sottoscritto Matteo d’Ingeo,in qualità di coordinatore del Movimento “Liberatorio Politico” chiede alle SS.VV, per le rispettive competenze, quanto segue:
 
 
1) Chi ha organizzato realmente il Concerto dell’artista Zucchero Fornaciari? Il Comune di Molfetta? Pietro Centrone? La Delta Concerti Live s.r.l.? La Fondazione Valente? La Società Eventi Srl?
 
2) Quanto costa il concerto di Zucchero, ovvero quanto saranno pagati gli artisti ? E quanto costa l'allestimento del concerto?
 
3) E' vero che l'occupazione del suolo è stato concesso dal Comune gratuitamente? E se è vero, per quale motivo?
 
4) L'autorizzazione concessa per lo spettacolo quante presenze prevede nello spazio transennato?
 
5) ) Quanti biglietti sono stati venduti e a quale prezzo?  Quanti biglietti sono stati venduti per posti a "stare in piedi"? Chi consentirà a privati cittadini di accedere sul tetto del mercato ittico comunale come è avvenuto l’anno scorso?
 
6) In cambio dei 70.000,00 euro, il Comune quanti biglietti ha ricevuto in omaggio? Come sono stati selezionati i cittadini destinatari dei biglietti omaggio?
 
7) E' vero che consiglieri comunali, dirigenti, assessori e autorità hanno ricevuto biglietti omaggio con il pass che permetterà loro di parcheggiare dove è stato vietato il transito e il parcheggio ai comuni cittadini?
 
8) E' vero che esiste un regolamento comunale che detta norme sui requisiti dei beneficiari e sulle modalità di concessione di tali contributi e nel caso di questi concerti è stato applicato?
 
9) Chi ha rilasciato la certificazione idonea a ritenere lo spazio utilizzato, per il concerto di Zucchero, rispondente a tutti i requisiti di sicurezza, dal momento che una volta transennato e chiuso non presenta vie di fuga se non in mare?
 
10) E’ vero che il Comune di Molfetta ha chiesto alla Capitaneria di Porto di emettere il comunicato allegato in copia ?
 
Inoltre pensiamo sia doveroso, da parte degli organizzatori, laddove si riesca ad individuarli, permettere ai tanti cittadini che non possono pagare neanche il biglietto più popolare di assistere in piedi dietro le transenne o di prevedere uno schermo gigante delocalizzato. I soldi che il Comune utilizza sono pur sempre dei contribuenti.

LA CITTA' VIETATA DALL'ASSESSORE OMBRA

SIA LA CAPITANERIA DI PORTO CHE IL COMADO DI POLIZIA MUNICIPALE HANNO RICEVUTO PRECISE DISPOSIZIONI PER OCCUPARE LA CITTA' MA MOLTI CITTADINI NON LO SANNO ANCORA.

Oggetto: Ordinanza regolamentazione circolazione stradale in occasione dello svolgimento del concerto di “ZUCCHERO”

 

IL RESPONSABILE DEL CORPO DI P.M.
 

· Premesso che la DELTA Concerti, in persona dell’Amministratore Unico, quale ente/organismo

promotore, ha comunicato e richiesto autorizzazione, per lo svolgimento di un’attività di pubblico spettacolo, di tipo musicale , denominato “Concerto di ZUCCHERO 2011, in programma il 01 agosto 2011 in banchina S. Domenico.

· Precisato altresì che con il presente provvedimento si disciplina il solo aspetto della regolamentazione della circolazione stradale in Via Dante – Via Banchina S. Domenico e Banchina Seminario, rimanendo fermo ed impregiudicato l’aspetto amministrativo del formale rilascio o meno della licenza di Pubblico Spettacolo , disciplinata dal combinato disposto normativo degli artt. 68 e 80 del T.U.LL.P.S.

· Precisato che lo spettacolo rientra tra le manifestazioni programmate per l’Estate Molfettese 2011

· Rilevato il fatto che, per effetto della stessa manifestazione, sarà notevolmente incrementato il

transito pedonale di afflusso e deflusso dalle vie interessate;
 

· Ritenuto, nell’interesse pubblico, in deroga alla vigente regolamentazione, di sospendere temporaneamente la circolazione stradale nelle strade denominate Via Dante- Banchina S. Domenico e Banchina Seminario, regolamentando in deroga il traffico veicolare nella strade ed aree adiacenti , al fine di consentire gli allestimenti dei percorsi ed il regolare svolgimento di tutte le fasi della manifestazione;
 

· Ritenuto , altresì, di interdire la circolazione veicolare e la fermata nelle strade Traversa S. Domenico, strada Monacelle e strada adiacente gelateria Cipriani, al fine di destinare le stesse a vie di fuga per eventuali motivi di sicurezza.

· Accertato che la violazione del divieto di fermata, salvo i casi sopra indicati, costituisce grave intralcio alla circolazione e ritenuto pertanto di disporre la rimozione forzata dei veicoli medesimi ai sensi dell’art. 159 ( 1° comma lett. A) del D. Leg. 285/92 e ss.mm.

· Rilevato necessario disporre la comunicazione del presente provvedimento in forma cumulativa

mediante trasmissione all’albo pretorio e apposizione di apposita segnaletica provvisoria a cura

dell’associazione promotrice;

· Visto l’art 5 comma 1° , l’art. 6 comma 4° lett. B , l’art. 7 comma 3° , l’art. 37 comma 3° e l’art. 159 del D. Leg. 285/92 e ss.mm. (Nuovo Codice della Strada)

· Visto l’art 74 del D.P.R. 495/92 (Regolamento di Attuazione del Nuovo Codice della Strada)7 del D. Leg. 30.04.1992 n° 285 “Nuovo Codice della Strada”

· Visto l’art. 8 comma 3à della Legge 07-08-1990 n. 241 e ss.mm. contenente nuove norme in

materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

· Attesa la propria competenza all’adozione del presente atto in base all’art. 107 del D. Lgs 18-08- 2000 n. 267 contenente il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali

 

ORDINA
 

1. E’ istituito il divieto temporaneo di sosta e circolazione in Via Banchina S. Domenico <> tratto compreso tra Banchina Seminario e traversa S. Domenico, per i giorni 29-30-31 luglio, e 01 agosto 2011 . dalle ore 08.00 alle 24.00. Giorno 02 agosto 2011 dalle ore 08.00 alle 15.00;

2 E’ istituito il divieto temporaneo di sosta e circolazione in Via Banchina Seminario lato

palazzo dogana per sosta bad-bus, nei giorni di cui al punto 1;

3 E’ istituito il divieto di circolazione veicolare in Via Dante- S. Domenico il giorno 01 agosto 2011 dalle ore 16.00 a fine concerto;

4 E’ Istituito il divieto di fermata , escluso veicoli autorizzati in Banchina Seminario dalle ore 16.00 a fine concerto , il giorno 01 agosto 2011;

5 E’, altresì, istituito il divieto di fermata e di circolazione veicolare in traversa S.Domenico, strada Monacelle e stradina adiacente la gelateria Cipriani (vie di fuga) nelle ore di cui sopra, consentendo, in deroga la sosta dei veicoli asserviti all’organizzazione

6 E’ interdetta la circolazione pedonale in Banchina S. Domenico – area prospiciente lo specchio d’acqua , a mezzo transenne e/o recinzioni il cui uso è legittimato con il presente provvedimento

 

In deroga al presente provvedimento è autorizzata la sosta ai veicoli muniti di autorizzazione in Via Banchina Seminario <> tratto compreso tra Via Dante e la Capitaneria e banchina S. Domenico <> tratto compreso tra Banchina Seminario e stradina adiacente la gelateria Cipriani
 

a. Di disporre , ai sensi dell’art 159 1à comma lett.a del D. Leg. 285/92 e ss.mm. , la rimozione forzata dei veicoli in sosta , in contravvenzione al presente provvedimento e di prescrivere la collocazione della relativa segnaletica integrativa ( seg. Provvisoria nastri segnaletici e simili mezzi di segnalazione.

b. Di escludere dai divieti di cui al presente provvedimento , i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine in servizio attivo, includendo per motivi di sicurezza i veicoli per portatori di handicap muniti dell’apposito contrassegno
 

DEMANDA
 

1. Alla Multiservizi di provvedere alla fornitura e successivo recupero di 200 transenne (vedi fax) e di apporre in tempo utile (48 ore prima ) la segnaletica provvisoria e le transenne in corrispondenza della preclusione al traffico (banch. Seminario, traversa S. Domenico e strada Monacelle, Via Dante allezza Banca Cattolica -Via Dante ang S. Angelo, Via S. Angelo altezza tipografia e ang. P.zza V. Emanuele )

2. Al Comando di P.M. Molfetta e ai restanti organi di polizia stradale di vigilare in ordine alla corretta esecuzione del presente provvedimento
 

AVVERTE
 

Che in caso di mancata osservanza della presente ordinanza, saranno applicate le sanzioni previste dal D. leg. 285/92 e ss.mm. , ivi compresa la rimozione forzata dei veicoli in sosta ai sensi dell’art 159 comma 1° lett.a del citato D.Lgs


 

Il Comando di Polizia Municipale è incaricato, per quanto di propria competenza, della esecuzione del

presente provvedimento che è notificato a:

· Delta Concerti fax 080 5945316

· Stazione C.C. Molfetta

· Capitaneria di Porto Molfetta

· Multiservizi S.p.A

· Al 118 – SER- Molfetta

· A.S.M. M.T.M. – Molfetta Zona Industriale

· S.T.P S.p.A Bari viale Lovri 22-70123 Bari<> fax 080 5058184

· VVFF Distaccamento di Molfetta

· G.d.F. Molfetta

Avverte altresì
 

Che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso amministrativo ai sensi dell’art 27 comma 3° del D. Leg. 285/92 e ss.mm. (Nuovo codice della Strada) al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, che decide in merito , entro sessanta giorni e con le formalità stabilite nell’art. 74 del D.P.R. 495/92 (Regolamento di esecuzione del Nuovo codice della Strada)

A norma dell’art.3, comma 4^ della legge 07.08.90 n° 241, si avverte che, avverso la presente ordina nza, in applicazione della legge 06.12.71 n° 1034, chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere per incompetenza, eccesso di potere o violazione di legge, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari.

A norma dell’art. 8 della stessa legge 241/ 90, si rende noto che il responsabile del procedimento è il Maresciallo de Robertis Cosimo Responsabile alla Segnaletica di questo Comando di Polizia Municipale.

 

Il Responsabile del procedimento  

M.llo de Robertis Cosimo

 

Il Responsabile del Corpo di P.M.    

Cap.Dott. Gadaleta M.Giuseppe

 

 

 

 

 

"È iniziato il Calvario" del SindacoSenatorePresidente Azzollini

Calvario AZZOLLINI INCAP001 copia

Messaggio del Signore Gesù, XI° staz. della Via Crucis 

…"È iniziato il Calvario, non aver paura,
tutti voi siete testimoni della Mia croce, delle Mie parole,
Io illuminerò tutti voi, figli benedetti,
che avete ascoltato dal primo giorno le Mie parole e siete qui,
con Me, aiutateMi a portare la croce, il Calvario è vicino…
Venite al Mio patibolo, pregate,
pregate alla Madre Mia, chiedete la luce a voi,
tante piccole fiammelle intorno a Lei, beati voi.
Beati voi che ascolterete! Venite,
e sarete voi i portatori della luce per tutti i vostri fratelli”…

Criminalità, ce n’è troppa o poca?

Molfetta città a criminalità zero oppure città dalla sicurezza pubblica precaria? Su questo dilemma si registra una inedita polemica tra il movimento Liberatorio Politico di Matteo d’Ingeo e l’associazione provinciale Antiracket guidata da Renato de Scisciolo.
Per l’associazione che affianca gli imprenditori pugliesi nella battaglia contro il pizzo, Molfetta è una città sostanzialmente tranquilla sotto il profilo della sicurezza nelle strade. Lo confermerebbero i dati ufficiali sui reati che avvengono a Molfetta rapportati a quelli di altre città: da queste parti sono fortunatamente rari gli omicidi, mentre gli altri reati risulterebbero entro parametri fisiologici.
Concetti ribaditi recentemente durante un convegno – intitolato “Mafia in Puglia” – che il presidente dell’associazione provinciale Antiracket Antimafia ha tenuto insieme con il console generale di Germania a Napoli, Christian Much. L’immagine di Molfetta che è emersa dall’incontro è quella di una città immune dalla presenza della grandi organizzazioni criminali. Anche i copiosi investimenti nella zona artigianale e nella zona industriale, con gruppi imprenditoriali provenienti da fuori regione, sarebbero una conferma di quanto il territorio molfettese sia allettante per il mondo delle imprese.
Tesi rigettata dal Liberatorio Politico che della battaglia per la legalità fa da sempre una propria bandiera. “Noi non sappiamo dove vive il sig. De Scisciolo e che conoscenza abbia della situazione delinquenziale e criminale molfettese, noi invece viviamo a Molfetta e ne siamo a conoscenza. Molti di noi – si legge ancora sul blog del Liberatorio – hanno vissuto in ‘prima linea’ negli anni ’90 e sanno cosa è accaduto in città grazie alla sottovalutazione dei fenomeni di micro e macrocriminalità, non solo da parte di certa parte politica, ma anche delle forze dell’ordine che ritenevano, allora, la situazione molfettese non allarmante rispetto a tanti altri comuni della provincia di Bari”.
Insomma, per D’Ingeo la realtà è che Molfetta sta attraversando “un momento di grande degrado morale e civile dove trovano terreno fertile micro e macro-criminalità”.
Intanto, resta un invito rivolto all’Associazione Antiracket Provinciale “ad occuparsi della realtà molfettese organizzando conferenze pubbliche in orari più consoni alla partecipazione dei cittadini in modo che ci si possa confrontare pubblicamente sui temi della criminalità locale”.
 
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Una piccola nota a margine di questo articolo senza firma apparso su Barisera del 27 ottobre 2010. Ci sembra imprecisa e fuorviante l'informazione data a proposito della situazione molfettese e in particolare di un fantomatico  "convegno – intitolato “Mafia in Puglia” – che il presidente dell’associazione provinciale Antiracket Antimafia ha tenuto insieme con il console generale di Germania a Napoli, Christian Much". Si tratta invece di un incontro svolto alle 14.30 del pomeriggio, a porte chiuse e riservato alla stampa. Le poche informazioni conosciute sono state portate fuori da qualche giornalista affamato, vista l'ora. Non c'è mai stato un manifesto cittadino o qualsivoglia invito che favoriva la partecipazione dei cittadini. Del resto l'associazione Antiracket molfettese e provinciale ci ha abituati a questo tipo di iniziative. Evidentemente l'attività principale della stessa è quella di costituirsi parte civile nei vari processi di usura sparsi un po' ovunque in provincia e in regione forse per dar lavoro agli avvocati che ne fanno parte. Per il resto l'attività dell'associazione è sconosciuta ai cittadini e nè si conoscono iniziative di denuncia e proposte per la crescita della cultura della legalità.

Concerto della Mannoia tra le polemiche

Disguidi e disagi: scrive una lettrice

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/09/fiorellamannoiaconcerto3.jpg

Scritto da Redazione (www.ilfatto.net/…)
22 Settembre 2010

Molfetta- Da una nostra lettrice riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta indirizzata al dottor Pietro Centrone, presidente della Fondazione Musicale "Valente" e del quale siamo pronti ad ospitare una eventuale replica.

"Sono una concittadina che ha regolarmente acquistato il biglietto per partecipare al concerto di Fiorella Mannoia. Ma si chiede il lettore: a noi cosa interessa? Fra un po’ lo capirà! Questi i fatti. Circa un mese fa, ci siamo recati, insieme ad altri tre amici,  nella Tabaccheria Paparella, sita in via C. Salvemini per acquistare 4 biglietti del concerto. Il proprietario ci fa vedere la piantina dell’anfiteatro e noi scegliamo gli ultimi quattro posti che di solito prendiamo quando partecipiamo ad iniziative a pagamento.

Quando ci consegnano i biglietti, vediamo la numerazione e scopriamo trattasi di fila V. Protestiamo affermando che la fila ultima non è la V bensì la T (visto che siamo degli abituè della rassegna “Ti Fiabo e ti racconto”e non solo)! Il tabaccaio risponde mostrandoci la pianta in computer che la numerazione del comune non è la stessa degli altri organizzatori. Andiamo via contenti di aver acquistato il biglietto a 46 euro (cifra non poca per chi deve continuamente farsi i conti in tasca) pregustando già la bellezza di un concerto di un’artista meravigliosa.

Arriva il tanto desiderato giorno 18 settembre. Parcheggiamo e ci avviamo verso l’anfiteatro. Arrivati. Sorpresa! I posti non erano dove avevamo prenotato bensì alla seconda fila di sedie aggiunte alla faccia della sicurezza. Protestiamo con una signorina che rispondeva: "io non so niente, dovete parlare con gli organizzatori" che, a rumorosa richiesta, non si sono né presentati né visti.

Siamo molto rammaricati e disgustati per ciò che è accaduto. Non si gioca così con le persone e con i soldi, frutto di quel poco lavoro onesto presente. Ci chiediamo e chiediamo ai cittadini (anche quelli che sorridevano nel sentirci urlare perché avevano ricevuto il biglietto gratuito ed erano seduti a posti in prima fila) perché gli organizzatori debbano decidere il posto dove sedersi? Chi toglie il diritto di scegliere su manifestazioni che paghiamo con i nostri soldi? Dove era il signor Centrone mentre la gente comune, non quelli che contano, voleva che si esercitasse la legalità?

Eppure c’erano, Vigili, Carabinieri, Finanza e chi più ne ha più ne metta. Ma nessuno parlava! Abbiamo seguito il concerto (in piedi o seduti senza vedere) e siamo ritornati a casa amareggiati. A proposito i biglietti acquistati (4 sulla stessa fila) sono diventati 3 da una parte e 1 dall’altra. Grazie organizzazione. Alla prossima! Ma non per noi!
 
P.S. Siamo andati dal tabaccaio e ci ha detto non solo che, dopo alcuni giorni, si erano recati da lui alcune persone ad acquistare il biglietto a 23 euro. Non essendo a conoscenza di questa cifra, guarda sul sito dell’associazione e ha visto tutta la piantina stravolta con la fila Z (subito dopo la nostra) a soli 23 euro. Ulteriore beffa! Il giorno del concerto scopriamo che si poteva entrare stando in piedi a soli 20 euro. Ai lettori il commento!".

Problemi al concerto: risponde Centrone

https://i2.wp.com/www.molfetta.ilfatto.net/images/stories/460/pietrocentrone.jpg

Scritto da Redazione (www.ilfatto.net/…)
24 Settembre 2010

Molfetta- In merito alla lettera inviataci alcuni giorni fa dalla signora Tonia Angione e riguardante alcuni disguidi legati alla vendita dei biglietti del concerto di Fiorella Mannoia, ci è pervenuta la risposta del dottor Pietro Centrone, Presidente della Fondazione Valente.

"Alla signora Tonia Angione, tengo a precisare quanto segue:

In ogni concerto o altro evento l’acquirente ha sempre titolo a contestare l’inconveniente sul posto e a richiedere, in via subordinata alla risistemazione, il rimborso del biglietto. La signora doveva quella sera al botteghino richiedere tanto, secondo prassi. Il rappresentante della Delta Concerti era accanto all’agente SIAE all’ingresso. Perché vedersi il concerto comunque e protestare poi da luogo a disquisizioni che non portano a nessun risultato, atteso che inconvenienti tecnici o logistici possono accadere, al di là di ogni previsione (vedi per esempio il posizionamento realizzato, al di là della scheda tecnica inviata, del gruppo fari, luci e parte dell’impianto sull’ultimo gradone), con la conseguenza che è stato ridotto lo spazio sopra a disposizione.

Una precisazione è, tuttavia, fondamentale: la Fondazione Valente come il Comune di Molfetta non sono gli organizzatori dei concerti. Ambedue supportano finanziariamente, con un proprio contributo, ogni iniziativa del cartellone e promuovono l’evento. La signora si rivolge a me, ma io devo per cortesia e chiarezza sottolineare che non sono io che vendo i biglietti né rivesto il ruolo di organizzatore del concerto. Ogni manifestazione, proposta a noi, ha un suo organismo responsabile di tutto quanto gira intorno all’evento: vendita biglietti, assicurazione civile, pulizia, SIAE, servizi d’ordine, e così via.

Tale agenzia, poi, invita al concerto, con biglietto omaggio (come fanno tutti i Teatri o le Compagnie Teatrali) chi e quanti vuole, senza dare soddisfazione a lei o a me ed è giusto che sia così perché essa rischia propri quattrini. Noi diamo, ripeto, solo un contributo finanziario a parziale copertura delle spese di allestimento e ingaggio artisti.
 
Prima dell’inizio del concerto, e la signora Angione forse saprà, sono stati sistemati sei spettatori della fila V in terza fila. Ho girato immediatamente il contenuto della lettera alla Delta Concerti di Bari che saprà dare contezza in ordine a quanto rappresentato. La stessa Delta resta comunque unica sua interlocutrice nella vicenda.
 
Distinti saluti
Pietro Centrone

P.S. La pianta su BooKingshow non è mai stata stravolta. Su richiesta del Comune sono stati aggiunti, una settimana prima, 50 posti a € 23,00, per i giovani. Esaurita la pianta sono stati nella serata del concerto, come avviene sempre in caso di sold-out, consentiti in sbigliettamento diretto al botteghino posti in piedi a 20 euro senza costo di prevendita (cosa che non sarebbe avvenuta se ci fossero stati posti disponibili). Nessuna beffa, dunque".

La città dell’illegalità diffusa s’inventa il “Premio legalità”

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Abbiamo appreso dal neo segretario sezionale del PdL Pasquale Mancini che «nei prossimi giorni il Piano del commercio approderà in consiglio comunale». In un primo momento ci era sembrato che, per la prima volta, il sindacosenatorepresidente e la sua allegra compagnia avessero mantenuto la parola data in consiglio comunale, quello del 26 giugno scorso, quando la maggioranza aveva promesso di portare in aula il Piano del commercio “entro e non oltre il mese di settembre, e di individuare tutte le forme ed i metodi necessari affinché detto Piano trovi il coinvolgimento e il consenso maggiore da parte della comunità e delle proprie rappresentanze politiche”.


Ci dispiace molto per il segretario Mancini, forse nemmeno lui era stato avvisato, perché mentre lui preparava il comunicato stampa i suoi amici convocavano il consiglio comunale per il prossimo 27 settembre e del Piano del Commercio non se ne parla proprio.
Sappiamo anche, perché a questo ci ha abituati Azzollini, che lunedì 27 è l’ultimo giorno utile per convocare il consiglio comunale nel mese di settembre per gli impegni romani del sindacosenatorepresidente.
Ormai siamo abituati, l’inaffidabilità di questo sindaco, checché ne dicano i suoi adulatori e utilizzatori finali, è diventata consuetudine.
Per Azzollini, invece, è diventata consuetudine la presenza della magistratura e dei carabinieri per le strade di Molfetta per far rispettare le leggi dello stato che lui e i suoi dirigenti, ordinariamente, non fanno rispettare.
Prima di partire per Roma ha seguito l’ultimo blitz di lunedì 21 ribadendo la necessità di “rispettare le decisioni della magistratura ma anche di impegnarsi per garantire lavoro purchè la legge venga rispettata”. “Da notare– ha detto – che le attività commerciali oggetto dei nuovi provvedimenti sono 13, meno della metà rispetto alla precedente operazione. Questo significa che stiamo lavorando bene e che presto l’intero settore potrà conoscere una regolamentazione definitiva e rispettosa di ogni norma”.

Conosciamo bene il significato delle sue parole, quando dice che “stiamo lavorando bene e che presto l’intero settore potrà conoscere una regolamentazione definitiva e rispettosa di ogni norma”.
Dopo pochi giorni dal sequestro ordinato dalla Procura di Trani il sindacosenatorepresidente Azzollini firma l' “Ordinanza contingibile ed urgente in materia di commercio ambulante” del 21 giugno 2010 con cui, sbeffeggiando l'attività della Procura e dei Carabinieri, assegna nuove postazioni (che diventano 10 il 21 luglio) a pochi metri da quelle sequestrate; le aree individuate, oggetto di concessione temporanea, potevano essere occupate per una superficie totale pari a mq. 20a mezzo panche mobili. Ordinanza mai rispettata. Questo s’intende per “rispettare le decisioni della magistratura e garantire lavoro purché la legge venga rispettata”…? Ma il sindaco Azzollini è recidivo e dopo le prime due ordinanze, ammazza Procura, il 13 settembre 2010, pochi giorni prima dall’ultimo blitz, emette una nuova ordinanza, prot. n. 50846 con cui istituisce l’area di vendita in via Cap. de Candia 145-149 simmetrica a quella sequestrata l’8 giugno ad angolo con via Cap. Magrone.

L’ordinanza è personalizzata, dedicata ad un solo operatore, quello a cui il sindaco ha rivolto più attenzioni negli ultimi mesi. Si tratta di Magarelli Giancarlo Saverio, il signore che era stato già premiato perché aveva minacciato il comandante della Polizia Municipale.
Questa volta in che modo Azzollini ha favorito questo signore dal cognome importante? Poverino, lavorava in solitudine sia in Via Cozzoli ad angolo con via De Candia, sia nell’ultima postazione, che lui stesso aveva imposto al sindaco, ad angolo con via L. Mezzina.

https://i1.wp.com/www.liberatorio.it/IMG/2010SET18_2045_CUT.jpgNell’ordinanza del 13 settembre è scritto che il Sindaco – acquisita l’istanza del signor Magarelli, titolare di autorizzazione amministrativa al commercio di tipologia A, occupante l’area in Via cap. De Candia angolo via L.Mezzina, con la quale, vista la pesante crisi economica eil decremento di vendita sul sito a lui assegnato chiede di poter occupare l’area pubblica in via cap. Magrone angolo via cap. De candia, ricadente tra i civici 145 e 149 di detta via, limitatamente dalle ore 07.00 alle 13.00 di tutti i giorni feriali; ritenuto meritevole di accoglimento quanto richiesto, in un periodo in cui la cessazione di molte attività produttive e commerciali ha come conseguenza naturale il continuo incremento della disoccupazione, di cui anche la nostra città è interessata;ordina nelle more dell’approvazione del nuovo piano del Commercio, la istituzione  temporanea  di area destinata a commercio ambulante a sede fissa in Via Cap. De Candia tra i civici 145 e 149 a mezzo autocarro.
Non aggiungiamo nulla a questa lunga trattazione, solo una piccola precisazione; il signor Magarelli non usa, nel suo punto vendita alcun tipo di automezzo ma occupa il suolo pubblico con le solite strutture di sempre.
Invece merita attenzione ciò che è accaduto la notte scorsa alle ore 2,00 circa in via Giaquinto; hanno preso fuoco due auto, episodio di routine per qualcuno, a Molfetta sembra che l’incendio delle auto sia diventata una consuetudine con cui convivere e che quasi sempre si tratta di cause accidentali provocate da corto circuito o da impianti difettosi.
Questa volta invece la notizia non è stata resa pubblica dagli inquirenti perché evidentemente il corto circuito non c’entra.
A 24 ore dall’incendio non è stato ufficialmente reso noto il nome di uno dei due proprietari delle auto incendiate, ma noi sappiamo che si tratta del Dirigente al commercio del Comune di Molfetta dott. Tangari. Speriamo che si tratti questa volta
veramente di un fatto accidentale, altrimenti si aprirebbero scenari preoccupanti.

Tutto questo accade alla vigilia dell’arrivo del Procuratore Capo di Bari dott. Antonio Laudati che stasera presenterà il suo libro “Mafia Pulita”.
Nella città “zona franca” e “mercato diffuso abusivo”, dove l’illegalità diffusa pubblica e privata diventano regola, accade che un gruppo di cittadini che non hanno alcunché in comune tra loro e che non si sono mai distinti sul nostro territorio per aver denunciato in questi anni la criminalità organizzata o le multiformi illegalità diffuse cittadine, si sono inventati il “Premio Agorà” istituito dalla casa editrice “La Città” e il “Premio Legalità”. Sappiamo che il primo destinatario di questi due premi è il dottor Laudati, che sicuramente merita questo ed altri premi per l’ottimo lavoro che sta svolgendo presso la Procura di Bari, invece non sappiamo ancora se la Fondazione Valente, tra gli organizzatori, chiederà un contributo volontario ai partecipanti e se l’incasso sarà devoluto a qualche associazione benefica di famiglia.

 

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Anche il lungomare ha avuto la sua “Notte di stelle”


Nel firmamento della movida molfettese mancavano solo due stelle per illuminare di più il nostro malinconico lungomare.
Dopo aver cancellato il nome della loro ultima sezione politica, forse in attesa di nuove collocazioni strategiche nel ciclico cambio di casacca che ha caratterizzato il loro punto di riferimento nella galassia, l’attuale commissario dell’Udc molfettese, Robert Amato e Saverio di Gioiacoordinatore dei giovani Udc Molfetta, hanno cambiato momentaneamente mission.
Dopo aver presentato una petizione popolare per la riqualificazione del Lungomare Colonna hanno deciso di mettersi in gioco personalmente e sono scesi in campo come “animatori” per far vivere almeno una “notte di stelle” al nostro lungomare.
Questa amministrazione comunale elargisce contributi e patrocini a chiunque ne faccia richiesta, l’importante che il richiedente respiri.
Ma i nostri due concittadini non potevano chiedere al Comune il patrocinio della loro manifestazione come partito politico e allora Saverio di Gioia la richiesta l’ha presentata come presidente della Cooperativa Oltre Confine”, mentre l’Amato, figlio del più noto e amato Pino, entra in ballo come organizzatore.

Ad aiutarli il portavoce degli esercenti del Lungomare, Francesco de Robertis, che è stato consigliere comunale dell’UDC, giusto il tempo in cui Pino Amato era agli arresti e che in una conferenza stampa tenuta dall’UDC i primi di luglio dichiarava: Non abbiamo mai ottenuto nulla da questa amministrazione.

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/08/manifetso_notte_di_stelle_2010.jpgAncora una volta loro sono più fortunati (o raccomandati?) di tutti i comuni responsabili di associazioni esistenti a Molfetta.
Abbiamo più volte criticato la facilità e velocità con cui certe richieste di patrocinio e contributo, fossero eseguite, vedi Fondazione Valente o l’ormai famoso “Beer Music Festival”, ma questa volta crediamo che la cooperativa Oltreconfine abbia superato tutti.
La delibera n. 212 del 12.8.2010 riporta testualmente: “l’Associazione OLTRECONFINE con nota prot. n. 45678 del 9 agosto ha prodotto istanza per la richiesta di patrocinio per la manifestazione
Notte di Stelle serata di intrattenimento sportivo, culturale e musicale da svolgersi prevalentemente al Lungomare M. Colonna il 26 agosto”.
Sono trascorsi solo tre giorni tra la richiesta e la delibera, un vero record dell’efficienza amministrativa, peccato che ci sia solo per alcuni cittadini e non per tutti.
Una delibera molto strana perché licenziata da soli 6 assessori su 10 con l’assenza del Sindaco.
Ma quello che devono chiarire Amato e di Gioia sono le loro dichiarazioni rese nei numerosi comunicati stampa in cui annunciano la manifestazione  con il patrocinio del Comune di Molfetta e la sponsorizzazione delle attività commerciali del lungomare e Radio Idea media partner. 
A leggerlo così il comunicato, lascia credere ai cittadini che la sfida della cooperativa Oltreconfine e dei giovani Udc, contro l’amministrazione comunale, è stata sostenuta economicamente da sette attività commerciali del lungomare, mentre il comune ha solo patrocinato il tutto facendo affiggere gratuitamente i manifesti sulle plance comunali e ha offerto l’occupazione gratuita del suolo pubblico.
Ma la delibera n. 212 dice anche che il giovanotto della cooperativa Oltreconfine ha ottenuto un piccolissimo contributo dall’amministrazione comunale pari a 1.000,00 euro.
Naturalmente la cifra è irrisoria rispetto alle decine di migliaia di euro che vengono elargite ad altre associazioni, ma noi contestiamo le modalità con cui si rilasciano i contributi.
Intanto questi signori non possono sputare nel piatto in cui mangiano e se vogliono dimostrare all’amministrazione di poter fare meglio di loro, lo facciano con gli sponsor privati e paghino i diritti di affissione come tutti gli altri non raccomandati.
L’amministrazione verifichi la congruità della richiesta di chicchessia. Se il richiedente ha dichiarato che l’iniziativa è sponsorizzata da altre attività commerciali si quantifichi il contributo ricevuto dai privati.
In questo caso la delibera parla di Associazione Oltreconfine mentre nei comunicati stampa e sul manifesto si parla di Cooperativa, di conseguenza ci chiediamo se l’amministrazione comunale può elargire dei contributi ad una cooperativa tra l’altro diretta da un responsabile di un’organizzazione politica.

 

Perché solo la “Tosca” a tutti? Il dibattito è aperto

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Dopo la pausa di ferragosto tornano gli appuntamenti di piazza e ancora una volta è il dott. Pietro Centrone al centro dell’attenzione di questa estate molfettese. 

Non è ancora giunto il momento del suo esordio come assessore alla cultura “in pectore”, ma si presenta puntuale in conferenza stampa ad annunciare l’evento culturale settimanale in cartellone.

Preferisce presentarsi ai giornalisti in compagnia di suo cognato, il sindacosenatorepresidente Azzollini, ma non disdegna l’affiancamento all’assessore di turno; abbiamo capito che il suo ruolo, tante volte annunciato,  di “assessore ombra” alla cultura è stato quasi istituzionalizzato.

Questa volta si è presentato con “La Macina” una delle tante associazione/o organizzazioni che sono state sponsorizzate dall’amministrazione Comunale e da lui in veste di Presidente della “Fondazione Vincenzo Maria Valente”.

Evidentemente il dott. Centrone vuole farsi perdonare dal compianto Vincenzo Maria Valente, promotore e fondatore dell’omonima Fondazione, per non aver promosso fino in fondo, in questi anni, le sue volontà testamentarie.

Lo statuto della Fondazione prevede la promozione di stagioni concertistiche, concorsi musicali, convegni culturali, conferenze, attività continuative di un coro polifonico e di un’orchestra, oltre alla gestione dei concerti e manifestazioni musicali. 

Vincenzo Maria Valente aveva chiesto nel suo testamento che l’attività della Fondazione fosse collegata alla scuola popolare di musica “A. Dvorak” per incrementare la didattica musicale, creando premi e concorsi musicali al fine di incoraggiare giovani talenti di ogni età all’arte della musica anche con finalità non professionali.
 

https://i2.wp.com/www.liberatorio.it/IMG/Tosca_e_pizza_23082010_LR.JPGLa Fondazione non ha per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali e pertanto non ha scopo di lucro. La sua finalità è quella di incrementare il livello culturale della città di Molfetta e in particolare quello musicale. 

Principio ispiratore della Fondazione è la promozione in tutti gli strati sociali di un processo formativo che consideri la musica come valore educativo, prima ancora di quello professionale, spettacolare, ricreativo e terapeutico: l'educazione musicale infatti costituisce un diritto del cittadino

Dopo aver disatteso per tanti anni la volontà e lo spirito della Fondazione Valente, rivolgendosi esclusivamente al salotto buono della città, sponsorizzando, anche economicamente, manifestazioni musicali rivolte a pochi cittadini, l’amministrazione Comunale e il dott. Centrone  hanno pensato di onorare il prof. Valente regalando alla città l’anteprima dell’opera pucciniana “Tosca”.

Ancora una volta vogliamo chiarire che non ci interessa entrare nel merito della critica artistica della manifestazione, ma vogliamo sviluppare una riflessione sulle dinamiche che muovono le scelte culturali dell’amministrazione comunale e il finanziamento delle stesse. 

A tal proposito è apparsa solo ieri sul sito on-line del Comune di Molfetta la delibera n. 202 del 30.7.2010 con cui la giunta comunale ha finanziato con 10.000,00€ l’opera presentata dall’Associazione Culturale “La Macina” di Bitonto.

Nella suddetta delibera non c’è parso di leggere alcun riferimento alla Fondazione Valente, al suo presidente e alla scuola di musica  “A. Dvorak”; invece ci ha incuriosito un passaggio del testo della premessa che lasciamo al giudizio dei lettori: … “Esaminato il preventivo di spesa che somma ad € 30.000,00 il costo complessivo per l’organizzazione dell’evento; verificato che la richiesta risulta compatibile con le normative vigenti e con le linee programmatiche del Comune data l'approssimarsi della stagione invernale e l'esigenza di porre in essere eventi che favoriscano il flusso turistico verso la città di Molfetta…”.

Abbiamo anche letto sulla stampa regionale che lo stesso spettacolo debutterà oggi 24 agosto nell’ambito del “Bitonto Opera Festival” con il patrocinio ed il contributo del Comune di Bitonto, di Provincia e Regione.

Alla luce di queste premesse vogliamo porre alcune domande al nostro sindaco Azzollini e all’assessore al Marketing Territoriale Giacomo Spadavecchia.

Quali sono le normative vigenti che rendono compatibile la richiesta di un contributo di 10.000,00, su di una spesa preventivata di 30.000,00€?

Quali sono “le linee programmatiche del Comune data l'approssimarsi della stagione invernale e l'esigenza di porre in essere eventi che favoriscano il flusso turistico verso la città di Molfetta…”? (questo lo vogliamo proprio sapere)

Il Comune di Bitonto, la Provincia e la Regione hanno contribuito economicamente per l’allestimento della stessa opera per il debutto del 24 agosto a Bitonto?

Il Comune di Molfetta ha finanziato le prove generali della “Tosca” e le spese di allestimento dello spettacolo per l’esordio a Bitonto?

La Fondazione Valente ha contribuito economicamente, e in quale misura, all’allestimento dell’opera?

Perché l’amministrazione comunale in questa occasione ha offerto la libera fruizione dello spettacolo e nelle altre, sponsorizzate dalla Fondazione Valente, chiude perfino “la visibilità” delle manifestazioni pagate con i soldi dei contribuenti occupando una parte di città che è di tutti?

Nella speranza di ricevere delle risposte, invitiamo l’amministrazione comunale ad offrire gratuitamente alla cittadinanza anche i prossimi spettacoli in piazza e se proprio il budget messo a disposizione dall’amministrazione non riesce a coprire le spese, ben vengano i posti a sedere a pagamento ma che sia consentito a chi non può permettersi neanche il biglietto più basso di fruire lo spettacolo almeno in piedi dietro le transenne.

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