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DALLA "CITTA' ILLEGALE" ALLA "CITTA' ETERNA", STORIA DELL'UOMO CHE VOLLE IL "MERCATO DELL'ABUSO DIFFUSO". PROSPETTIVE FUTURE.

 

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Oggi alle 18.30  – Sala B. Finocchiaro  
Fabbrica San Domenico – Molfetta

relazioneranno:

Michele Altomare 

Matteo d'Ingeo
 

Il Movimento “Liberatorio Politico” torna ad incontrare la città per fare il rendiconto dell’attività svolta negli ultimi mesi e per informare, senza bavaglio, sulle vicende cittadine di ordinaria illegalità.
A sei anni dalla sua nascita e dopo un’attività incessante di controinformazione svolta attraverso il proprio Blog (http://liberatorio.splinde
r.com/), nonostante le minacce, intimidazioni più o meno palesi, tentativi di censure ed isolamento vuole lanciare un messaggio a tutti i cittadini in prospettiva di possibili elezioni comunali anticipate.

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"È iniziato il Calvario" del SindacoSenatorePresidente Azzollini

Calvario AZZOLLINI INCAP001 copia

Messaggio del Signore Gesù, XI° staz. della Via Crucis 

…"È iniziato il Calvario, non aver paura,
tutti voi siete testimoni della Mia croce, delle Mie parole,
Io illuminerò tutti voi, figli benedetti,
che avete ascoltato dal primo giorno le Mie parole e siete qui,
con Me, aiutateMi a portare la croce, il Calvario è vicino…
Venite al Mio patibolo, pregate,
pregate alla Madre Mia, chiedete la luce a voi,
tante piccole fiammelle intorno a Lei, beati voi.
Beati voi che ascolterete! Venite,
e sarete voi i portatori della luce per tutti i vostri fratelli”…

Lui la fa e tu la pesti? Ora non più, ci pensa il sindaco Azzollini con l'aspirafeci comunale

Comune di Ancona Feci canine 15032009"La fa lui ma è tua! Ogni lasciata è pestata", questo è il titolo di un manifesto affisso nel comune di Mentana, nel Lazio, con cui l’amministrazione ha avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari dei cani, un invito alla collaborazione per un gesto di civiltà come quello di raccogliere le deiezioni del proprio animale. In questo modo si cerca di responsabilizzare la gente a compiere una piccola azione che evita problemi a tutti.
Anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha conferito poteri straordinari agli operatori Amiu per multare i cittadini colti in flagranza mentre abbandonano le deiezioni dei propri cani per strada con multe variabili da 50 a 206 euro e una denuncia da codice penale.

Mentre il nostro sindacosenatorepresidente Azzollini è  decisamente controcorrente.
Invece di far rispettare le ordinanze esistenti e multare i trasgressori s’inventa una nuova iniziativa che sicuramente incentiva, molti cittadini possessori di cani, a sporcare ancora di più i nostri marciapiedi e strade peggiorando la situazione.
Azzollini, quest’anno, ha rinunciato ai suoi saluti augurali sul web per il nuovo anno e al bilancio di quello trascorso perché per due anni ha fatto lo stesso elenco di grandi opere mai realizzate e che mai si realizzeranno; però, per non deludere le aspettative di qualcuno, ha deciso di fare un regalo alla città e, anticipando la Befana,  donerà alla comunità un “aspirafeci canine” di cui avevamo tanto bisogno.

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Con grande enfasi il suo ufficio stampa ha diramato il comunicato indicando l’ora e il luogo dove l’evento sarà consumato. Non si conosce ancora bene come sarà organizzata la “performance” e se lo stesso sindacosenatore azionerà l’aspirafeci per inaugurarla o porterà lui un cane che a comando lascerà i propri bisogni e un operatore dell’ASM li aspirerà.
Siamo certi che da domani in poi questo evento cambierà la storia di questa città, ma in peggio.
Quando i padroni sporcaccioni, che già rendono indecorosa la città lasciando sotto i nostri piedi montagne di deiezioni canine ogni anno, sapranno che il sindacosenatore vigilerà sulle feci dei loro cani, facendole aspirare dal personale ASM, diventeranno ancor più sporcaccioni.
Per pulire tutta la città ogni giorno, si dovrà investire tutto il bilancio dell’ASM per comprare i mezzi aspira-feci e pagare lo straordinario al personale?
Forse il sindacosenatore Azzollini non si è ancora reso conto che questa città è piena di feci canine e lui contribuirà ad impreziosirla.
Noi siamo contrari a questo tipo d’investimento, questa città ha solo bisogno di regole e di chi le fa rispettare. Se il personale della Polizia Municipale è insufficiente per far rispettare l’ordinanza, si diano poteri speciali agli operatori dell’ASM. Signor sindacosenatore, se proprio è a corto di personale ci sono sempre i suoi amici ecozoofili dellANPANA; visto che gli ha regalato nel 2010 più di 11.000,00 euro può affidargli questo incarico, ma questa volta gratuito, come si fa con dei veri e propri volontari.
In questo modo lei raggiungerà tre obiettivi, avrà la città più pulita, le casse comunali si riempiranno e avrà realizzato un progetto di volontariato puro di cui questa città ha bisogno proprio perché con il voto di scambio così diffuso si è perso il senso della cittadinanza attiva e responsabile. Sperando di non vedere, un giorno, entrando in città, dopo i cartelli “la città della pace” e “la città dei fossi” anche il cartello “la città di… feci canine”, le consigliamo di piantare nei giardini e per le strade dei cartelli simili a quelli che ha preparato il sindaco di Ancona su cui si legge: “Non è necessario sporcarsi le mani per raccogliere la cacca dei cani! Basta usare la paletta e riempire la sacchetta!”.

Presentato "Scoobiblu". Aspira le feci e (forse) le critiche

Aspira-feci, “un invito a sporcare”

 

 

Comune di Ancona Feci canine 15032009 copia

I misteri della delibera n. 352

Qualche settimana fa ci siamo occupati di una delibera di Giunta Comunale molto particolare, la n. 352 del 23.12.2009, con cui l’Amministrazione Comunale avrebbe concesso un contributo di circa 11.000,00 euro all’Ass. ANPANA per l’attività di collaborazione volontaria con il Corpo di Polizia Municipale per espletare, nei limiti del solo territorio comunale, servizi nell’ambito delle finalità di protezione degli animali, controllo delle discariche abusive, tutela degli animali e attività ittica e venatoria; collaborazione con il Corpo di Polizia Municipale in occasione di manifestazioni pubbliche di carattere civile e religioso e nel presidiare gli istituti scolastici elementari e medi inferiori nel corso dell’attività di ingresso ed uscita degli alunni dagli stessi e, limitatamente alla mera constatazione delle infrazioni rilevate ai sensi delle Leggi Generali e Regionali, dei Regolamenti e delle Ordinanze locali che disciplinano i citati servizi, pattugliamento del territorio comunale con un attento e oculato servizio.
Alle nostre argomentazioni, il responsabile della locale sezione dell’ANPANA oltre a rilasciare una dichiarazione, in propria difesa, alla redazione locale de “ilFatto” in data 4 febbraio 2010 ha perfino contattato sul cellulare privato il coordinatore del Liberatorio chiedendo un incontro privato “chiarificatore”. Oltre alla richiesta d’incontro il responsabile dell’ANPANA ha parlato al telefono di una possibile querela che i suoi superiori avrebbero potuto avanzare nei confronti del Liberatorio.
Non comprendiamo il perché il sig. Antonio De Stena, responsabile dell’ANPANA molfettese, voglia incontrarci; se ha argomenti da chiarire o denunciare dovrebbe rivolgersi al Sindaco di Molfetta o alle forze dell’ordine. Non comprendiamo anche la difesa che un consigliere comunale ha intrapreso nei confronti di detta associazione quando, nei giorni scorsi, segnalando un video (apparso in rete il 6 marzo) che l’ANPANA ha realizzato per denunciare il degrado e la presenza di discariche abusive in contrada Casale nella zona ASI, ha dichiarato che l’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Spadavecchia non avrebbe ricevuto il responsabile dell’Anpana, Antonio de Stena, che avrebbe voluto riferire quanto scoperto in zona ASI.
Lo stesso consigliere comunale denuncia il mancato intervento della Polizia Municipale in virtù della mancata convenzione tra l’Amministazione comunale e l’ANPANA, promossa proprio dalla delibera n. 352.
Ci chiediamo: se quella stessa zona in territorio ASI era stata messa sotto sequestro dalla Guardia di Finanza, e pertanto era interdetta la circolazione pedonale e veicolare, come hanno potuto accedere gli operatori dell’ANPANA? Si sono introdotti illegalmente violando il divieto d’accesso, oppure si sono avvalsi di quella speciale “attività di pattugliamento del territorio comunale con un attento e oculato servizio”, contenuto nella Delibera n. 352 del 23.12.2009?
Invitiamo ancora una volta il sindaco Azzollini ad informare la cittadinanza sul mistero della delibera n. 352 con cui si concedono dei contributi ad una associazione che dovrebbe svolgere funzioni che la legge attribuisce al corpo di Polizia municipale o ad altri suoi dipendenti e sollecitiamo il signor Antonio De Stena a chiarire alla città la situazione dell’Anpana dal momento che egli stesso ha dichiarato pubblicamente che, di quella delibera, loro non sono ancora stati informati e non accetteranno mai di firmare la convenzione per delle cose previste che non sono di loro competenza quindi, di conseguenza, saranno costretti a rifiutare quanto proposto dal comune.
Inoltre invitiamo i responsabili nazionali dell’Anpana e il Comune stesso ad approfondire, con un’indagine interna, le dichiarazioni del responsabile locale dell’ANPANA il quale afferma che dal 2005, anno in cui ha assunto la responsabilità della struttura di Molfetta, ha ricevuto dal comune solo 1.800 euro quali rimborsi per attività di vigilanza. Sarebbe interessante per loro, e per la comunità, sapere che fine hanno fatto i contributi concessi ai precedenti responsabili dell’Associazione e chi fossero questi responsabili.
Infine invitiamo i consiglieri comunali che si interessano all’attività dell’ANPANA a presentare delle interrogazioni per chiarire il mistero della convenzione prevista dalla delibera n. 352 del 23.12.2009 e dei contributi scomparsi.

De Stena difende la sua ANPANA

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Antonio de Stena

Ringraziamo l’ Ispettore Capo Antonio De Stena, ma le sue dichiarazioni confermano i nostri dubbi che andranno ulteriormente approfonditi nei prossimi giorni.

di La Redazione (www.ilfatto.net/…) – 4 Febbraio 2010

"Non siamo assolutamente una associazione fantasma", esordisce così il responsabile della sezione ANPANA di Molfetta, Antonio de Stena, commentando la nota diffusa alcuni giorni fa da Matteo d’Ingeo, coordinatore del Liberatorio Politico.
Una nota in cui si faceva riferimento ad una delibera, adottata dalla giunta comunale, con sui si affidano all’ANPANA alcuni servizi di vigilanza a fronte di un rimborso annuale di circa 11mila euro.

"Vorrei innanzitutto far notare – ha proseguito de Stena – che di questa delibera noi non siamo ancora stati informati, ne siamo venuti a conoscenza solo dopo aver letto la nota di d’Ingeo: ma mettiamo subito in chiaro una cosa, non accetteremo gli incarichi affidatici poichè per delle cose previste non sono di nostra competenza quindi di conseguenza ci vedremo costretti a rifiutare quanto proposto dal comune".

De Stena, che parla alla presenza di numerosi volontari, sottolinea poi il ruolo "assolutamente volontario di ciascuno di noi: paghiamo le quote associative e ci autotassiamo per poter mandare avanti l’associazione".

"Dal 2005, anno in cui ho assunto la responsabilità della struttura di Molfettaprosegue de Stenaabbiamo ricevuto dal comune 1800 euro quali rimborsi per attività di vigilanza affidateci. Delle cifre di cui parla d’Ingeo non so nulla: bisognerebbe chiedere a chi, all’epoca, gestiva l’associazione e che oggi non ha più nulla a che fare con noi".

"Nel 2009 l’ANPANA di Molfetta ha potuto contare sul lavoro volontario di 38 soci che hanno inoltrato venti segnalazioni alle forze dell’ordine, prestando oltre 200 ore di servizio e percorrendo con il mezzo in dotazione 2190 chilometri nel territorio di Molfetta"
.

"Un mezzo -precisa de Stena- acquistato con un mio contributo personale, così come di mia proprietà è il locale dove ha sede l’associazione, in via d’Azeglio e le attrezzature che abbiamo a disposizione". E de Stena, ricevute alla mano, fa notare che anche benzina ed assicurazione del mezzo vengono pagate con contributi dei soci. "Nel 2009 abbiamo avuto entrate per 1.957 euro e circa 1.800 euro di spese: quindi abbiamo chiuso con un utile di poco più di 150 euro: il nostro bilancio è trasparente e a disposizione di tutti".

"Non abbiamo nulla da nascondere. Certo, se l’amministrazione volesse affidarci servizi di vigilanza ambientale non ci tireremmo indietro e se mai vi fossero contributi, servirebbero solo per coprire spese documentate e necessarie a compiere la nostra attività a vantaggio della collettività" .

ORGANIGRAMMA ASSOCIATIVO ANPANA
http://www.anpana.bari.it/Organigramma.htm

La sicurezza nella nostra città? Privatizziamola!

Ovvero sulle autentiche finalità del nuovo Regolamento di Polizia Municipale

http://www.molfettalive.it/imgnews/P1010104(10).JPG

di Gianni Porta – Consigliere comunale

Iniziano ad essere chiare le vere motivazioni che hanno condotto lo scorso 14 dicembre l’Amministrazione comunale di destra, con la benevola astensione dell’UDC, ad approvare il nuovo Regolamento della Polizia Municipale.
Oltre ad introdurre l’uso delle armi, un altro aspetto del Regolamento criticato da Rifondazione comunista era la possibilità di collaborazione con associazioni di volontari per l’espletamento delle funzioni di Polizia Municipale offerto dal nuovo art. 8 che recita: “La Polizia Municipale è aperta alla collaborazione di Gruppi o Associazioni di Volontariato per l’espletamento di alcuni servizi individuati dal Sindaco, previa convenzione”.
Con Delibera della Giunta Comunale n. 352 del 28 dicembre scorso il Sindaco ha proceduto ad affidare all’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) alcune attività di collaborazione con il corpo di Polizia Municipale per finalità istituzionali quali: il controllo delle discariche abusive; la  tutela degli animali e dell’attività ittica e venatoria; il presidio di istituti scolastici elementari e medi inferiori nonché un attento e oculato servizio di pattugliamento del territorio comunale.

Perché siamo contrari a una decisione che a prima vista potrebbe sembrare  positiva? Perché quest’atto rientra in una logica di “esternalizzazione” (leggi “privatizzazione”), includendo anche le funzioni della sicurezza e della prevenzione che – secondo noi – dovrebbero restare prerogativa esclusiva di organi pubblici. Dal momento che si privatizza un po’ tutto – avrà pensato l’Amministrazione di destra – perché non iniziare a sperimentare anche la privatizzazione della sicurezza, intanto si comincia dal controllo dell’ambiente.
Noi riteniamo pericoloso, in prospettiva, che dei servizi – soprattutto di tutela della collettività e dei beni pubblici – siano svolti da Corpi non pubblici e, come recita l’art 2 dello schema di convenzione, “secondo autonoma programmazione, salvo specifici interventi richiesti dal Comandante della Polizia Municipale”, che equivale a dire, “se il Comandante ci chiede questa cosa la facciamo, altrimenti la norma è che noi decidiamo come gestire, organizzarci e comportarci nei servizi assegnatici”. Francamente non siamo rassicurati, preferiamo i nostri Vigili esperti ed espressione di un Corpo pubblico a guardie volontarie private seppur con tanta buona volontà.

Un altro motivo di opposizione risiede nel fatto che ricorrendo a collaborazioni di volontari si rinvia e disincentiva l’assunzione di nuove unità e il potenziamento del corpo di Polizia Municipale che tutti hanno detto aver bisogno di investimenti. Quante promesse, nei Consigli comunali in cui si è discusso del nuovo Regolamento, da parte dell’Amministrazione sul potenziamento e rafforzamento della pianta organica dei Vigili, quante parole… tutti sembravano fare a gara a chi la sparava più grossa.
Fatto sta che ad oggi nessuna procedura tesa a nuove assunzioni è stata posta in essere (pur essendo stato programmato il fabbisogno di nuove unità nel lontano marzo 2009), anzi ci ritroviamo con questo affidamento a volontari (sulla cui buona fede e impegno non intendiamo entrare in merito).

E domani potrebbero arrivare altre convenzioni e altri volontari, magari addetti alla sorveglianza dei migranti per beccare quelli sprovvisti di documenti. E ci chiediamo con quali competenze professionali e senso della funzione rispetto ad operatori di Polizia Municipale adeguatamente formati. Qualcuno potrebbe pensare che così almeno qualcosa si risparmia, ebbene mica tanto visto che all’associazione in questione sarà riconosciuto un contributo annuo di € 11.350 per le spese.
La formazione e l’efficienza, si sa, costano e quindi l’Amministrazione – che ha altre priorità di investimento (megaopere infrastrutturali, canali mitigatori e affini che fanno la fortuna di pochi anziché la qualità della vita della stragrande maggioranza dei cittadini) – imbocca la strada della delega, dell’appalto ai privati della sicurezza, in linea con la politica di risparmi su benzina per far girare auto e motociclette, su divise e tanto altro.
Se non c’è una inversione di rotta da parte dell’Amministrazione, cui chiediamo il ritiro di questa delibera di affidamento, la situazione del nostro Corpo di Polizia Municipale nonostante l’abnegazione e la competenza dei suoi appartenenti rimarrà inchiodata ai limiti strutturali derivanti da insufficienti risorse economiche stanziate.
Non basta strombazzare demagogicamente l’introduzione delle armi per risolvere i problemi della sicurezza di Molfetta.

Intervento apparso sul mensile l’AltraMolfetta di Febbraio

Ecco le "ronde" in salsa molfettese

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Finalmente Molfetta sarà liberata da rapinatori, spacciatori, abusivi del commercio, falsi invalidi; i marciapiedi saranno liberi da feci canine e nelle nostre campagne scompariranno le discariche abusive.
Qualcuno di voi starà pensando alle positive ricadute del nuovo Regolamento della Polizia Municipale, di recente istituzione, o alla presenza di agenti armati fino ai denti che faranno rispettare leggi e regolamenti comunali? Niente di tutto questo.
Il SindacoSenatorePresidente con la sua Giunta Comunale si è inventato una forma originale di “Ronde Padane” in salsa molfettese.
Come nella migliore tradizione spartitoria, nell’ultima seduta di Giunta Comunale di fine anno, quando si fanno i regali ad associazioni, amici e sudditi, il Sindaco ha pensato bene di farne uno anche all’associazione, quasi sconosciuta, ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura,Ambiente) con sede in Roma, che  ha, tra gli altri scopi sociali, quello di collaborare con le Pubbliche Istituzioni, alla vigilanza e all’osservanza delle leggi e dei regolamenti locali relativi alla salvaguardia della natura, dell’ambiente, della protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico.
Con la delibera n. 352 del 238.12.2009 ha affidato all’ANPANA – Sezione di Molfetta – alcune attività di collaborazione volontaria con il corpo di Polizia Municipale per finalità istituzionali.
In via sperimentale e per la durata di mesi dodici, decorrenti dalla data di stipula della convenzione, l’attività di collaborazione volontaria degli operatori dell’ANPANA con il Corpo di Polizia Municipale, sarà espletata nei limiti del solo territorio comunale, nell’ambito delle finalità di protezione degli animali, controllo delle discariche abusive, tutela degli animali e attività ittica e venatoria; collaboreranno fattivamente con il Corpo di Polizia Municipale in occasione di manifestazioni pubbliche di carattere civile e religioso e nel presidiare gli istituti scolastici elementari e medi inferiori nel corso dell’attività di ingresso ed uscita degli alunni dagli stessi; limitatamente alla mera constatazione delle infrazioni rilevate ai sensi delle Leggi Generali e Regionali, dei Regolamenti e delle Ordinanze locali che disciplinano i citati servizi, pattuglieranno con un attento e oculato servizio il territorio comunale. L’ANPANA con nota prot. n. 35697 del 26.6.09 offriva al Comune di Molfetta, la sua collaborazione “volontariamente e a titolo gratuito”, invece il Sindaco ha pensato bene che tale attività andava retribuita e ha stabilito con la suddetta delibera di riconosce all’ANPANA un contributo di euro 11.350,00 annui, da corrispondere a trimestralità anticipate di cui le prime tre dell’importo cadauna di euro 2.500,00 (duemilacinquecento) e la quarta di euro 3.800,00 (tremilaottocento/00). L’importo annuo sarà aggiornato annualmente in base all’indice ISTAT, a puro titolo di rimborso delle spese sostenute per consumo carburante, assicurazione dei mezzi e degli operatori, spese telefoniche della Centrale di Pronto Intervento, canoni di apparati di ricetrasmittenti, riparazione automezzi e attrezzature, acquisto di materiale e attrezzature occorrenti per l’espletamento del servizio, eventuali premi alle Guardie, oneri vari di gestione.
Da quanto previsto in delibera si presume che questa collaborazione sia prorogabile nei prossimi anni. Ma la straordinarietà di questo provvedimento amministrativo nasconde altre verità.
https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/01/anpana2028062009.jpgL’ANPANA si impegna ad assicurare il servizio di cui sopra attraverso l’utilizzo giornaliero di 6 unità in uniforme del Corpo ANPANA, muniti di automezzi contrassegnati, con il solo logo associativo e sprovvisti di apparati luminosi blu lampeggianti (almeno questo), tutti di proprietà dell’ANPANA stessa.
Abbiamo scoperto che in tempi non sospetti l’amministrazione comunale con Determinazione Dirigenziale n. 72 nel 2005 ha contribuito con 2.000,00 euro all’acquisto delle uniformi per i “volontari” dell’ANPANA e con delibera di Giunta n. 21 del 28.1.2005 ha erogato 3.000,00 euro alla stessa associazione di “volontariato” per la locazione e allestimento sede.
Appare chiaro che questa Associazione ANPANA ha poco di “volontario” se sin dalla nascita ha beneficiato di particolari attenzioni da parte di qualche amministratore presente nella giunta del 28.1.2005.
Oggi non conosciamo chi è il referente politico che sostiene l’ANPANA ma nel 2005 chi frequentava la sede, in Piazza Effrem 5, ( oggi in via D’Azeglio 144) si conosceva.
Speriamo che le forze politiche di opposizione facciano tutto quello che è nelle loro competenze e chiedano l’annullamento immediato della delibera di G.C. n.352 del 28.12.2009 perché in contrasto con il Regolamento di Polizia Municipale, perché nasconde un tentativo subdolo di far passare l’istituzione di un servizio che è prerogativa delle forze dell’ordine sotto forma di falso volontariato e soprattutto è una offesa alle tante associazioni di volontariato reale che silenziosamente svolgono un considerevole e importante ruolo nella nostra città senza ricevere alcuna attenzione economica dall’amministrazione comunale.
Infine proponiamo al Sindaco di collaborare gratuitamente con la Polizia Municipale nella segnalazione di abusivi di ogni genere, discariche a cielo aperto in città e in campagna così come abbiamo fatto da sempre e senza uniformi. Evidentemente in questo strano paese chi denuncia gratis non viene ascoltato e chi collabora “volontariamente in uniforme” è più ascoltato e pagato.

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