Archivi categoria: amministrazione comunale

MERCATO E MANUTENZIONE IMPIANTI, L’UFFICIO COMUNALE RISPONDE MA NON CONVINCE

continua a leggere qui

Il 7 gennaio scorso ci siamo occupati del Mercato ortofrutticolo e della manutenzione degli impianti di riscaldamento negli uffici di proprietà comunali e dopo aver esposto i fatti:

1)  la ditta Sekurfire avrebbe già dovuto provvedere alla manutenzione e controlli nell’ottobre dell’anno 2010 (vedi determina LL.PP n. 271 del 05/10/2010 e non 2011, come erroneamente (?) richiamato nell’attuale Determina n° 1 del 4 gennaio 2012);
2)  la Determina n. 271 del 2010 recita: “… la ditta Alfatex ha già eseguito dei lavori di manutenzione sugli impianti antincendio degli immobili comunali, con puntualità, competenza ed in modo rispondente alla regola d’arte….”;
3)  la ditta Alfatex, attualmente in liquidazione (?), ha trasferito le competenze alla nuova società Sekurfire s.r.l. sita in Molfetta in via G. Almirante nn 44-46-48;
4)  l’U.O. Progettazione e Manutenzione impianti, dovendo adempiere tempestivamente a tali controlli e manutenzioni periodiche, ha contattato la ditta Sekurfire che ha confermato la propria disponibilità (nel 2010 e nel 2011?).

A fronte di tanta “disinvoltura amministrativa”  ci chiedevamo:
a)  Come mai si riattiva una nuova procedura “urgente” d’appalto  con la stessa ditta “camaleonte” già inadempiente?
b)  Gli organi amministrativi di controllo hanno vigilato su tale grave inadempimento, cui consegue un grave pregiudizio per la pubblica sicurezza ed incolumità?
c)   Chi garantisce, ad oggi, l’agibilità del Mercato Ortofrutticolo?
d)  A chi, il cittadino, può affidarsi per le sue legittime istanze di controllo sulla regolarità e legalità dell’operato degli uffici comunali ?
  
A scriverci sono il Dirigente del Settore LL.PP. Ing. Enzo Balducci e il Coord. della U.O. Progettazione e Manutenzione Impianti Ing. Onofrio De Bari; ci chiedono di pubblicare la loro lettera di precisazione.
Noi lo abbiamo fatto ma non ci riteniamo soddisfatti perchè le loro argomentazioni non hanno fatto altro che aumentare i nostri dubbi sulle procedure di conferimento degli appalti al Comune di Molfetta. A proposito della ditta Sekurfire volevamo precisare che le affermazioni riportate nel nostro comunicato sono il risultato delle argomentazioni non sempre logiche, conseguenziali e chiare con cui si acconpagnano le delibere e determine degli uffici comunali; nelle determine è scritto chiaramente che la Sekurfire si era già occupato di manutenzione sugli impianti antincendio degli immobili comunali e del Mercato.
Quello che non si riesce a capire è che gli stessi uffici e responsabili dei procedimenti sono al corrente del problema del Mercato Ortofrutticolo da quando era stato inaugurato;  l'Ing. De Bari era responsabile del procedimento nella D.D dei LL.PP  n.458 del 10.12.2004 quando si affidarono per due anni alla CLIMA SERVICE srl i lavori urgenti dei presidi antincendio al nuovo mercato ortofrutticolo per l’ottenimento del C.P.I. (Certificato Prevenzione Incendi).
Preferiamo fermarci qui perchè la storia del Mercato Ortofrutticolo, e dei suoi contenzionsi, è veramente infinita e ad oggi è difficile quantificare il danno economico per le casse comunali che ancora oggi paghiamo senza che nessun amministratore o politico abbia mai chiesto il conto ai responsabili. 

Annunci

VECCHI E NUOVI PADRONI DEL NOSTRO TERRITORIO

 

      


Alla vigilia della Befana, la Polizia Municipale e gli operai della Multiservizi hanno portato in dono alla famiglia Fiore uno spazio alternativo, e provvisorio, per la loro postazione di vendita di frutta e verdura, in attesa che comincino i lavori per la costruzione del terzo chiosco del "Mercato diffuso".


I signori "ceras" sistemano i cassonetti ed altro in modo che nessuno possa occupare il loro "parcheggio privato"…

IL SINDACO NON DENUNCIA E CERTE FAMIGLIE OCCUPANO IL TERRITORIO

Dopo l'incubo di Capodanno avevamo chiesto al primo cittadino Azzollini di presentare alla Procura una formale denuncia contro ignoti per i danni subiti dalla comunità in seguito alle distruzioni vandaliche messe in atto in Piazza Paradiso e in tutto il territorio cittadino; avevamo chiesto agli inquirenti di sequestrare le registrazioni fatte dalle telecamere presenti in Piazza e zone limitrofe, diffonderle in rete in modo che tutti cittadini potessero collaborare per l’individuazione dei responsabili; avevamo chiesto di confrontare le registrazioni con il materiale fotografico che abbiamo consegnato in questi anni al comando della Stazione dei Carabinieri di Molfetta insieme ai nomi di chi confezionava i fuochi d’artificio abusivi; chiedevamo che fosse  aperto un fascicolo d’indagine a cominciare dalle bombe del 2004 in Piazza Paradiso e che comprendesse oltre ai fatti degli ultimi giorni anche gli incendi di auto ed esercizi commerciali degli ultimi 5 anni.
Di tutto questo niente; però la Befana ha portato un dono ad una famiglia che conta, a quella più bisognosa. Il SindacoIncompatibileSenatore ha preso tempo e durante la tregua post-festiva ha trattato con le famiglie. Ha fatto intendere che in Piazza Paradiso non si può tornare perchè sarebbe troppo scontato oggi, alla luce di quello che si è scritto in rete, e per rimediare alle promesse non mantenute l'amministrazione comunale riprenderà la costruzione dei Box del mercato diffuso.

Azzollini ha rassicurato tutti, nel nuovo incubo notturno, e preannuncia che la giunta e i dirigenti comunali asseconderanno le richieste delle famiglie, non si farà alcuna gara d'appalto per la costruzione dei nuovi Box e non ci sarà alcun bando per i commercianti di settore per l'assegnazione, ma si seguirà la graduatoria interna alle famiglie e si assegneranno a coloro che presenteranno presso gli uffici comunali la documentazione  che attesti il più alto numero di anni di detenzione, non più con atto notorio ma direttamente con la dichiarazione del casellario giudiziario.



Alla vigilia della Befana, la Polizia Municipale e gli operai della Multiservizi hanno portato in dono alla famiglia Fiore uno spazio alternativo, e provvisorio, per la loro postazione di vendita di frutta e verdura, in attesa che comincino i lavori per la costruzione del terzo chiosco del "Mercato diffuso".
 

 

Dal 6 gennaio 2012 sono stati sottratti almeno tre posti auto per predisporre lo spazio da concedere ai fortunati componenti della famiglia Fiore; quello che non si comprende è il motivo per cui non si poteva concedere lo spazio sul marciapiede invece che sottrarre parcheggi alla comunità, evidentemente i signori hanno chiesto lo spazio riservato anche per parcheggiare il loro camioncino. Si vuole segnalare all'opinione pubblica che oltre ai privilegi già descritti bisogna denunciare che da quando questi signori sono apparsi sul "plateatico" tra via Piccinni e Leoncavallo sono spariti, in ordine di tempo, un lampione della pubblica illuminazione, due cassonetti dell'ASM, un albero nel pieno del suo vigore e la plancia per le pubbliche affissioni.


 

E' rimasto solo il palo che in passato è stato utilizzato dalla Molfetta Shopping per quella sfortunata campagna di esposizione del loro vessillo, evidentemente sarà utilizzato per issare lo stamma di famiglia dei nuovi inquilini e per far sapere che loro controllano un nuovo quartiere e, dopo il mercato e il nuovo bar a 50 metri sul lungomare, chissà quale altro investimento prevedono.
 

 

Abbiamo seguito i lavori degli operai della Multiservizi e abbiamo capito che gli ordini non li prendevano dagli agenti di Polizia o da qualche geometra del Comune (che non c'era) ma direttamente da un componente della famiglia che ha dato chiare indicazione sulla postazione da creare e della sua grandezza; naturalmente sono stati disturbati senza preavviso tutti i proprietari delle auto parcheggiate sullo spazio predestinato a diventare di proprietà privata.

Questo è lo scenario di sudditanza che l'amministrazione comunale ha rispetto a queste famiglie.  
Pertanto sollecitiamo le Forze dell'Ordine presenti sul territorio e gli inquirenti della Procura di Trani ad accelerare le indagini sui fatti esposti e quelli già segnalati in precedenza, chiedendo al SindacoIncompatibileSenatore:
– se l’assegnazione del nuovo chiosco sia avvenuta con regolare bando di assegnazione in modo da poter permettere a tutti i commercianti molfettesi, che pagano anche più di 210 euro mensili in locali presi in fitto per esercitare la loro attività, di poter concorrere legittimamente all’uso dei chioschi;
– se dalla prima ordinanza sindacale n.35905 del 21 giugno 2010 ad oggi i fortunati destinatari dei posteggi su aree pubbliche, riservati loro dall’amministrazione comunale, hanno pagato regolarmente le dovute tasse per l’occupazione di suolo pubblico.
Inoltre chiediamo se da parte del Sindaco, Dirigenti comunali, Comandante e Agenti di Polizia Municipale siano stati mai denunciati atti di intimidazione, esercitati dai commercianti interessati alle assegnazioni delle postazioni del “Mercato diffuso”, che abbiano potuto “indirizzare” e condizionare le scelte politico-amministrative per il Piano di Commercio. 

Leggi articolo correlato:

L'affare "Mercato diffuso", voluto dalle "famiglie" molfettesi, continua. Il sindaco e il dirigente al territorio fanno miracoli

Il Mercato Ortofrutticolo fuorilegge e gli uffici di proprietà comunale affidati ai “cottimisti” della sicurezza.


A fine anno la smemorata programmazione della gestione delle opere pubbliche per l’anno 2011, ha rischiato di lasciare al “freddo ed al gelo” i dipendenti comunali e tutta l’utenza che occupava gli uffici di proprietà comunale, a causa della mancata individuazione (per gara di appalto) di una ditta autorizzata per la manutenzione degli impianti di climatizzazione; l’inconveniente è stato risolto con la Determina LL.PP  n° 327 del 29/12/2011.
A fronte di una gara di appalto per 65.000,00 euro di impegno spesa per la manutenzione ordinaria degli impianti termici nell’anno “termico” 2011-12, dobbiamo sborsare 23.000,00 euro, con la procedura d’urgenza, alla ditta D’Attolico Donato & C s.r.l. di Bari, per la “sola accensione degli impianti di riscaldamento” degli immobili comunali.
Non tanto con ironia, attendiamo tra qualche mese, per coerenza procedurale, l’affidamento d’urgenza, per lo “spegnimento
” degli impianti.
Rimanendo in tema di sicurezza il vero botto, d’inizio anno, lo fa il Dirigente LL.PP con la Determina n° 1 del 4 gennaio 2012, con“ l’affidamento diretto in via d’urgenza dei lavori di manutenzione e di verifica periodica dei presidi e degli impianti antincendio ad uso del nuovo mercato ortofrutticolo” alla ditta Sekurfire s.r.l. di Molfetta  per l’importo complessivo di euro 31.000,00.
La suddetta ditta, ironia della sorte, è la stessa che fu incaricata di installare la rete idrica ed i presidi di sicurezza antincendio presso il nuovo mercato ortofrutticolo; un vero disastro.
Recentemente i N.A.S. dei Carabinieri, in visita ispettiva presso il Mercato Ortofrutticolo di Molfetta, scoprono che “l’impianto di estinzione incendi ad idranti UNI45 risulta fuori servizio; la pratica di richiesta della certificazione prevenzione incendi risulta sospesa, per mancanza di funzionamento di tutti i presidi ed impianti antincendi; ed i previsti controlli semestrali non possono avvenire per mancanza di un contratto di appalto annuale, in quanto si procede con “piccoli contratti a cottimo fiduciario…..”
La verità è che l’U.O. Progettazione e Manutenzione Impianti (ufficio “ad hoc” dell’ amministrazione pubblica comunale) non riesce a garantire la manutenzione degli impianti.

Abbiamo accertato dagli atti che:
1)  la ditta Sekurfire avrebbe già dovuto provvedere alla manutenzione e controlli nell’ottobre dell’anno 2010 (vedi determina LL.PP n. 271 del 05/10/2010 e non 2011, come erroneamente(?) richiamato nell’attuale Determina n° 1 del 4 gennaio 2012);
2)  la Determina n. 271 del 2010 recita: “… la ditta Alfatex ha già eseguito dei lavori di manutenzione sugli impianti antincendio degli immobili comunali, con puntualità, competenza ed in modo rispondente alla regola d’arte….”
3)  la ditta Alfatex, attualmente in liquidazione (?), ha trasferito le competenze alla nuova società Sekurfire s.r.l. sita in Molfetta in via G. Almirante nn 44-46-48;
4)  L’U.O. Progettazione e Manutenzione impianti, dovendo adempiere tempestivamente a tali controlli e manutenzioni periodiche, ha contattato la ditta Sekurfire che ha confermato la propria disponibilità ( nel 2010 e nel 2011?).
A fronte di tanta “disinvoltura amministrativa” e verosimili (omissivi) inadempimenti, ci chiediamo:
a)  Come mai si riattiva una nuova procedura “urgente” d’appalto  con la stessa ditta “camaleonte” già inadempiente ?
b)  Gli organi amministrativi di controllo hanno vigilato su tale grave inadempimento, cui consegue un grave pregiudizio per la pubblica sicurezza ed incolumità ?
c)   Chi garantisce, ad oggi, l’agibilità del Mercato Ortofrutticolo?
d)  A chi, il  cittadino, può affidarsi per le sue legittime istanze di controllo sulla regolarità e legalità dell’operato degli uffici comunali ?

Ognuno dia le proprie risposte; il nostro compito, civico, è quello di evidenziare pubblicamente ciò che va contro il buon andamento della pubblica amministrazione, nella speranza che gli organi competenti intervengano, senza titubanza.
 

********

Dal lontano 2004 cosa è cambiato?…

… c'erano proprio tutti, anche quelli che da destra sono passati a sinistra… però c'erano anche i Vigili del Fuoco… forse già si sapeva che … "l’impianto di estinzione incendi ad idranti UNI45 risulta fuori servizio; la pratica di richiesta della certificazione prevenzione incendi risulta sospesa, per mancanza di funzionamento di tutti i presidi ed impianti antincendi..."
 

 

…questa amministrazione e questo governo sono stati fondamentali nel riuscire a fare di questa opera, innanzitutto un'opera funzionale….

" La fatica quotidiana … col silenzio operoso … di cose che si vedono e che si toccano… 

… i fili del telefono ancora da infilare… le luci da aggiustare… 

La Piazza d’Armi e il SindacoIncompatibileSenatore Azzollini

foto di Molfettalive

"La Piazza d'Armi, già Piazza Paradiso, è stata riconquistata, le esercitazioni per testare i nuovi ordigni hanno dato ottimi risultati, la qualità del tritolo è buona e la potenza delle deflagrazioni è ottimale. La mano d'opera, scugnizzi, affiliati delle famiglie criminali locali e cittadini albanesi hanno dimostrato ai nuovi alleati che il territorio è sotto controllo. Hanno dimostrato ai clan camorristi e baresi, che hanno ormai influenza nel nostro territorio, che si può osare di più. Dopo un anno di incendi d'auto, estorsioni, rapine, scippi, infiltrazioni e bombe, il territorio molfettese è marcato a dovere. 
I politici sono avvisati e i cittadini sono spaventati sufficientemente. I soldi sporchi sono riciclati da prestanomi o direttamente dai referenti delle famiglie. Lussuosi bar e attività commerciali hanno il timbro di famiglia. Il salto di qualità è l'edilizia ed anche in quel settore qualche prestanome o imprenditore, cresciuto dal nulla, si affida al politico di turno. Le esercitazioni di fine anno nella Piazza d'Armi servono a migliorare la qualità e la tipologia di ordigni che le famiglie devono avere in dotazione per dimostrare alla città di essere i padroni. Il territorio è cosa loro da sempre. 
La Piazza, che è il loro simbolo distintivo, quasi lo stemma di famiglia, gli è stata tolta e loro la riconquisteranno ad ogni costo. Nel giro di 6 anni, da quando è stata inaugurata, sia l’amministrazione comunale che gli artificieri di fine anno hanno operato con l’obiettivo comune di distruggere un bene comune che era stato riconsegnato alla città. 

L’obiettivo della distruzione ne nasconde un altro; chiedetelo all’ex–dirigente al commercio Mimmo Corrieri.

Per poter assecondare la richiesta delle famiglie che contano e cioè del desiderio di tornare con i loro box di frutta e verdura in Piazza Paradiso bisogna crearsi una motivazione credibile.
E la motivazione migliore, più credibile, che può mascherare ottimimamente il ricatto che da anni “le famiglie” esercitano sul SindacoIncompatibileSenatore è sotto gli occhi di tutti e ogni anno la registriamo come un fatto di cronaca e vandalismo fine a stesso.
Invece no, la distruzione di P.Paradiso fa parte di un sottile disegno criminoso che alla fine, se non lo fermeremo, lo sentiremo svelare dal primo cittadino nel primo comizio utile:
Dopo anni di verifiche tecniche, incontri con gli operatori commerciali e le associazioni di categoria, tenuto conto che ogni anno nelle notti del 25 e 31 dicembre si registrano episodi di vandalismo per mano di ignoti; considerato che quella piazza ha sempre avuto una vocazione commerciale, l’amministrazione comunale sentiti i bisogni delle “famiglie” abitanti nel quartiere ritiene che, per evitare i ripetuti episodi di vandalismo e per offrire una garanzia di protezione e sicurezza a tutto il quartiere, dai prossimi mesi l’attuale Piazza d’Armi, già nota come Piazza Paradiso, tornerà ad essere la piazza del commercio di un tempo con le migliori “ceras” doc del territorio e le stesse diventeranno attrazione del turismo  gastronomico che in tutti questi anni abbiamo promosso in città.
I box che saranno installati nella nuova Piazza saranno simili a quelli del “Mercato diffuso” già presenti in città e naturalmente saranno messi a disposizione delle “famiglie bisognose” senza gara d’appalto, ma direttamente date loro in affido seguendo una graduatoria di merito gerarchico e sarà dato un punteggio maggiore a chi dichiarerà con semplice atto notorio il maggior numero di anni di detenzione accumulato nel proprio curriculum personale…”.
Ma un botto fragoroso ci ha svegliato e ci siamo resi conto che era solo un sogno che potrebbe diventare realtà e solo una persona può evitare che questo accada, il SindacoincompatibileSenatore.
Chiediamo al primo cittadino Azzollini di presentare alla Procura una formale denuncia contro ignoti per i danni subiti dalla comunità in seguito alle distruzioni vandaliche messe in atto in Piazza Paradiso e in tutto il territorio cittadino; chiediamo agli inquirenti di sequestrare le registrazioni fatte dalle telecamere e diffonderle in rete in modo che tutti cittadini possano collaborare per l’individuazione dei responsabili; confrontare le registrazioni con il materiale fotografico che abbiamo consegnato in questi anni al comando della Stazione dei Carabinieri di Molfetta insieme ai nomi di chi confezionava i fuochi d’artificio abusivi; che sia aperto un fascicolo d’indagine a cominciare dalle bombe del 2004 in Piazza Paradiso e che comprenda oltre ai fatti di questi giorni anche gli incendi di auto ed esercizi commerciali degli ultimi 5 anni.
Infine si chiede la convocazione urgente del Consiglio Comunale per deliberare l'istituzione del  “Comitato Comunale di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali" ai sensi della delibera del C.C. n. 48/’97” e la convocazione del "Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza".
Avvisiamo il Sindaco e i responsabili delle forze dell’ordine che, in mancanza della denuncia del primo cittadino, il Liberatorio Politico presenterà la denuncia e denuncerà, oltre il sindaco, chiunque sarà stato omissivo nell’ambito delle proprie competenze d’ufficio, ribadendo che questa guerra la potremo vincere solo se si creerà sinergia e collaborazione tra amministratori, forze dell’ordine e cittadini.
 

L'ex-distributore Esso era diventato un "bene comune", ma pochi lo sapevano

                                                                                     

In data 19 dicembre 2011, con il n. 74573 di protocollo è stata presentata presso gli uffici comunali la richiesta di annullamento istanze per utilizzo manufatto di proprietà comunale ubicato in loc. Secca dei Pali (Fg. di mappa n.55 p.lla 4334). Comunicazione Albo Pretorio n.2482 del 30/11/2011.

                                                                                     Al Sindaco di Molfetta
                                                                            All’Assessore al Patrimonio
                                                   Al Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo
 
 
Oggetto: richiesta di annullamento istanze per utilizzo manufatto di proprietà comunale ubicato in loc. Secca dei Pali (Fg. di mappa n.55 p.lla 4334). Comunicazione Albo Pretorio n.2482 del 30/11/2011.
 
 
Il sottoscritto Matteo d’Ingeo, in qualità di cittadino e di coordinatore pro-tempore del Movimento Civico “Liberatorio Politico”;
premesso di aver appreso dall’albo pretorio comunale, comunicazione n. 2482 del 31/11/2011, che è stato chiesto in concessione un manufatto di proprietà comunale ubicato in loc. Secca dei Pali (Fg. di mappa n.55 p.lla 4334);
di aver appreso che il Sig. Nicola PUZZIFERRI, nato a Molfetta il 11.9.1966 ed ivi residente alla Via II Trav. Caduti sul Lavoro n.13, ha chiesto la concessione di un manufatto demaniale marittimo coperto di mq.82,49 (un tempo occupato dalla Soc. ESSO), ubicato in loc. Secca dei Pali (Fg. di mappa n.55 p.lla 4334) del Comune di Molfetta, allo scopo di utilizzarlo, atteso la vicinanza dello stesso ai cantieri navali di spiaggia La Maddalena, come deposito e sede per l’esercizio della propria attività artigianale di “Pitturazione di navi da pesca”;
– di aver appreso che i Sigg. Giovanni PANSINI, nato a Molfetta il 29.9.1981 ed ivi residente alla Prv. Terlizzi Piscina Michele sn e Loredana BARILE, nata a Terlizzi il 11.5.1985 ed ivi residente alla Via Cortili n.10, hanno chiesto la concessione del medesimo bene pertinenziale (meglio indicato al precedente punto, allo scopo di utilizzarlo come ristorante, pizzeria e simili;
considerato che lo scrivente non è mai venuto a conoscenza della volontà della civica amministrazione di concedere in concessione d’uso il manufatto in oggetto; che non si conoscono le modalità con cui i richiedenti siano venuti a conoscenza della volontà dell’amministrazione comunale di concedere il bene;
tenuto conto che non è mai stato presentato e affisso all’albo pretorio un bando pubblico per concorrere alla concessione del bene in oggetto;

chiede alle S.S.V.V.

l’annullamento delle richieste dei sigg. Puzziferri, Pansini e Barile e la predisposizione di un bando pubblico per permettere a tutti i cittadini di poter concorrere, con ampi margini di tempo, alla possibilità di poter ottenere in concessione d’uso il “bene comune” in oggetto.

 

Ascensore in “DEROGA” negli uffici comunali di LAMA SCOTELLA dove il rispetto delle norme di sicurezza è un optional

 

Nel palazzo comunale degli “uffizi” tecnici, voluti con forza dall’ex dirigente tecnico al territorio Rocco Altomare, che cerca di patteggiare la sua pena, accadono ancora cose molto strane.

Era noto che l’inaugurazione di propaganda degli uffici fosse avvenuta in fretta e furia anche in assenza di ascensori ed oggi si scoprono le carte.

Leggendo la Determinazione Dirigenziale settore LL.PP. n° 298 del 28/11/2011 ci sembra perentoria una decisione: l’ascensore si deve installare in deroga alle norme vincolanti del  DPR 162/99. 

La cabina ascensore deve essere adattata alla carenza dei parametri di sicurezza previsti per la sua “fossa”. Si tratta della “scoperta” di un “plinto di fondazione” che, per caso, attraversava la suddetta fossa dell’ascensore, riducendone lo spazio di conformità.
E fu così che la “testarda” ditta GIESSE (che si era aggiudicata i lavori con una gara “informale”) cedette il passo a favore della più “audace” ditta BRINDISI Elevatori(risultata seconda offerente nella predetta gara informale). Quest’ultima ditta si è resa disponibile a completare i lavori anche se non conformi alle norme di sicurezza.
Risultato: stessa spesa, cabina ascensore con “piede ribassato” a causa del plinto di fondazione “irriverente”. 
A parte il sarcasmo chiediamo al Sindaco e al Dirigente Lavori Pubblici:
1-  Quale progettista o funzionario ha  sbagliato i calcoli?
2- E’ possibile che un edificio pubblico non rispetti i parametri, vincolanti, di sicurezza previsti per legge?
3- Lo stesso ufficio tecnico (organo di controllo) può derogare “se medesimo”?

 


 

Ai domiciliari i due fruttivendoli finiti in carcere lunedì


Foto: © Carabinieri

www.molfettalive.it
 

Fine della detenzione in carcere per il 24enne e il 46enne arrestati lunedì dai Carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della procura di Trani sul commercio di ortofrutta. In tutto cinque le misure di custodia cautelare (le altre tre a domicilio).

La scarcerazione è stata accordata dal gip del tribunale su istanza dei legali. Restano ai domiciliari D. M. (43), N. S. (38) ed A. T. (48), tutti di Molfetta.

I cinque arrestati sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di occupazione abusiva di suolo pubblico e di reiterate violazioni dei sigilli delle aree pubbliche sottoposte a sequestro preventivo durante "Piazza pulita". L'operazione in materia di commercio è stata eseguita a più riprese a partire dal mese di giugno dell 2010.

Arresti e sigilli si sono succeduti in un anno e mezzo. In alcuni casi, secondo gli inquirenti si sarebbe continuato a vendere frutta e verdura su zone sequestrate.

Dopo l'istanza di scarcerazione, l'avvocato Maurizio Masellis non esclude di ricorrere al tribunale del Riesame per ottenere il ritorno in libertà dei suoi assistiti. Si punterà presumibilmente sulla valutazione di «allarme sociale» e sulle motivazioni («di natura lavorativa») che avrebbero spinto gli indagati alle violazioni.

DALLA "CITTA' ILLEGALE" ALLA "CITTA' ETERNA", STORIA DELL'UOMO CHE VOLLE IL "MERCATO DELL'ABUSO DIFFUSO". PROSPETTIVE FUTURE.

 

logo LIBERATORIO 180x180

Oggi alle 18.30  – Sala B. Finocchiaro  
Fabbrica San Domenico – Molfetta

relazioneranno:

Michele Altomare 

Matteo d'Ingeo
 

Il Movimento “Liberatorio Politico” torna ad incontrare la città per fare il rendiconto dell’attività svolta negli ultimi mesi e per informare, senza bavaglio, sulle vicende cittadine di ordinaria illegalità.
A sei anni dalla sua nascita e dopo un’attività incessante di controinformazione svolta attraverso il proprio Blog (http://liberatorio.splinde
r.com/), nonostante le minacce, intimidazioni più o meno palesi, tentativi di censure ed isolamento vuole lanciare un messaggio a tutti i cittadini in prospettiva di possibili elezioni comunali anticipate.

Annunci