Archivi categoria: animali

Delfino si spiaggia in località Terza Cala


Foto: © Wwf Molfetta  – www.molfettalive.it

Dopo lo spiaggiamento di un delfino, avvenuto qualche settimana fa in località Torre Gavetone, nei giorni scorsi è stato rinvenuto un altro esemplare, sempre lungo la costa molfettese. 

Si tratta di un giovane esemplare di tursiope, con la pinna caudale mozzata, che, subito dopo le recenti mareggiate, si è spiaggiato in località Terza Cala, nei pressi di una sala ricevimenti. 

Alle operazioni di individuazione hanno partecipato il tenente Gaetano Camporeale, comandante del nucleo ambientale della polizia municipale di Molfetta, personale medico veterinario della Asl Bari e personale dell’Asm di Molfetta nonché il responsabile del centro di recupero tartarughe marine del Wwf Molfetta, Pasquale Salvemini. 

Attualmente si attende che una ditta autorizza recuperi la carcassa. 

In considerazione del ripetersi di eventi di tale genere lungo tutta la costa pugliese, il centro recupero del Wwf Molfetta ed il professor Nicola Zizzo, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università Aldo Moro di Bari, hanno promosso un programma di ricerca sulla determinazione delle cause della morte di cetacei nell’Adriatico.

Annunci

http://www.molfettalive.it/imgnews/02(129)(2).jpg

Carissimo Sindaco Senatore, comprendiamo che in ogni campagna elettorale la sua propaganda necessita di più visibilità e s’inventa i consiglieri ambasciatori  di “pric-o-prac” e “cialletta” in Kenia, i consiglieri–assessori delle panchine al corso Umberto, i segretari candidati di partito che chiedono di non “svendere il voto” e la propria dignità, in cambio di una cena, un pranzo, un posto come rappresentante di lista, un buono benzina, un buono spesa in qualche salumeria, un buono per biancheria intima, ecc, ecc, ma a tutto c’è un limite.
Ben venga la sua campagna per il rispetto dell’ambiente con l’invito a lavarci di più, e spesso, consumando meno.
Il suo assessore “Doccia Light” ha fatto installare 130 erogatori per doccia a basso flusso su altrettanti punti doccia presenti negli impianti di proprietà comunale assicurando che si risparmierà fino al 50% dell’acqua e dell’energia utilizzata per riscaldarla.
Peccato però che molto spesso ci viene sottratta l’acqua per deviarla ai giochi acquatici di Miragica.
Ma la campagna ecologica del governo “del fare” continua sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti con le “isole interrate a scomparsa”, che saranno rigorosamente inaugurate, sabato 30 maggio, in piena campagna elettorale alla presenza del Sindaco Azzollini che si esibirà in una dimostrazione pratica di conferimento a scomparsa di rifiuti con il Presidente Nappi.
Ci chiediamo da anni, a chi giova tutta questa innovazione tecnologica se la bolletta della tassa rifiuti non diminuisce mai?
Ma il pezzo forte della politica del risparmio energetico, il sindaco e il suo assessore al ramo, lo hanno realizzato nel momento in cui hanno installato in quasi tutto il centro cittadino, le lampade a basso consumo energetico. Immaginate che è talmente basso il consumo che le accendono dalle 16.30, quasi cinque ore prima che faccia notte.
Caro Sindaco non le sembra che la sua propaganda sia un po’ esagerata?
Siamo un po’ scettici su alcune scelte anche perché questa città, ma soprattutto i cittadini, avrebbero bisogno, più che annunci propagandistici, di una vera e propria rivoluzione culturale e educazione civica.
Per l’occasione  consigliamo a lei e al presidente Nappi, di fare propria la campagna pubblicitaria lanciata in questi giorni dall’associazione culturale "Opera" invece che spendere, inutilmente, danaro pubblico per suppellettili che saranno puntualmente distrutte.
Il presidente di “Opera”, Gaetano Armenio, presenta la loro campagna partendo dalla consapevolezza che molti nostri concittadini assumono comportamenti tali da rendere difficile la vita in città per mancanza assoluta di senso civico e rispetto del bene comune, e quindi, ben venga il loro primo manifesto "Per strada non fare il pezzo di merda".
Noi ci uniamo al loro messaggio di pubblicità progresso estendendo il concetto a tutti gli ambiti sociali della nostra città e … signor Sindaco, non dimentichi di far spegnere le lampade a basso consumo, altrimenti che risparmio sarebbe.

I “topi di fogna” tornano allo scoperto

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2008/05/mus_musc_mattus.jpg

Affido al Blog del Liberatorio questa mia lettera, che vuol essere una denuncia sul degrado ambientale in cui versa da tempo il quartiere in cui vivo, la “Madonna delle Rose”.
Ormai le rose non crescono più e in compenso fioriscono ben altri elementi naturali.
Ci siamo abituati a convivere con:
– le buste di rifiuti non depositate negli appositi cassonetti, incivilmente gettate per strada e puntualmente non ritirate dal netturbino di zona per settimane, fino alla loro completa putrefazione e decomposizione. Non accetto la tesi diffusa tra gli abitanti della zona che ritengono sia opera degli zingari che stazionano abusivamente nelle campagne limitrofe; infatti analizzando il contenuto delle immondizie scoppiate al passaggio delle macchine o aperte dai cani randagi, non penso che gli zingari possano permettersi certi cibi “di lusso”. Troppo comodo e troppo semplice scaricare le colpe su chi colpe non ne ha;
– i cani randagi in aumento a vista d’occhio, alla cui invadente presenza dobbiamo rassegnarci;
– l’abitudine incivile, di utilizzare il suolo pubblico, marciapiedi e strade, come toilette per cani; il quartiere è ormai il bagno pubblico dei cani, accompagnati da padroni residenti in zona e/o provenienti da altre zone della città (zona stazione, rione paradiso, …). Le feci canine non raccolte da nessuno restano per terra giorni e giorni;
– la presenza di colonie di scarafaggi visibili nelle ore serali/notturne e non solo;
– l’erba selvatica cresciuta ad altezza d’uomo che se non sarà tagliata diventerà, a breve, ad altezza di palazzo;

E’ possibile tollerare anche l’indifferenza degli abitanti che vivono nello stesso quartiere, vedono le stesse cose, camminano sulle stesse strade, respirano la stessa aria, ma da oggi non potrò tollerare i topi, i topi no!

E quando parlo di topi non mi riferisco ai simpatici piccoli topolini di campagna, ma trattasi di grossi ratti di fogna avvistati personalmente di sera al rientro da lavoro (ore 22 circa).

L’indomani mattina dall’avvistamento, decido così di impegnarmi in prima persona per richiedere la derattizzazione della zona e segnalare il degrado igienico-sanitario del quartiere.
Inizia così il mio lungo pellegrinaggio tra uffici comunali, uffici ASL e vigili urbani: non l’avessi mai fatto!

Pellegrinaggio è un termine calzante: ho dovuto camminare tutta la mattinata per raggiungere i vari uffici segnalati e puntualmente non competenti, dislocati su tutto il territorio di Molfetta. Uno scarica barile gli uni con gli altri, uffici ingiustificatamente chiusi in orario d’ufficio, poca serietà, ma soprattutto poca solidarietà per una denuncia di per sé grave; mi riecheggia ancora nelle orecchie la solita frase: “non è competenza nostra, devi rivolgerti a…”

Ma, tra i tanti ascoltati, i vigili urbani del Comune di Molfetta hanno vinto il primo premio per la frase tragicamente più spiritosa: “perché si è rivolta a noi, mica possiamo venire noi ad acchiappare i topi giù a casa sua…venite tutti qui per qualsiasi problema”.
Ed alla mia richiesta di quale iter legale avrei dovuto seguire per raggiungere il mio scopo, dato che non sono tenuta a sapere tutto e che loro sono l’organo ufficiale idoneo a cui chiedere queste informazioni, mi hanno risposto –  “noi non sappiamo dirle nulla, faccia la denuncia scritta e poi vedremo”.
Com’è finita?
Ho scritto c/o l’ufficio igiene dell’ASL di Molfetta, su una sedia di fortuna utilizzata come tavolino, inginocchiata per terra, una lettera di segnalazione in doppia copia intestata all’Azienda Sanitaria Locale Dipartimento Prevenzione Igiene – Nucleo Operativo Vigilanza ed Ispezione ed ai Vigili Urbani del Comune di Molfetta.
Incrocio le dita affinché la mia lettera sia presa in considerazione da chi di competenza e non venga cestinata.

Una residente del quartiere “Madonna delle Rose”

I molfettesi ne hanno le scarpe piene!

Setter MOD LR


di Maria Laura Scala

Il migliore amico dell’uomo, il cane, protagonista inconsapevole ed innocente di un sempre più crescente sentimento di “odio” nei propri confronti, suscitato, nella totalità dei casi, dal mancato recupero delle sue deiezioni; così ci s’indigna con lui invece di prendersela con i rispettivi padroni.

Un recente sondaggio di CONSODATA, società del gruppo SEAT Pagine Gialle, specializzata in servizi per il marketing, ha rilevato che più della metà delle famiglie italiane (circa il 58%) possiede un cane o un gatto; il 90% degli intervistati, purtroppo, non dà per nulla importanza alla rimozione di feci o urine animali e pensano che non sia un proprio dovere pulire la strada o il marciapiede.
E’ difficile capire i motivi di questo dilagante malcostume sociale dei padroni dei nostri amici a quattro zampe: ci vuole meno di un minuto per raccogliere e gettare nell’immondizia gli escrementi di un cane e non è nemmeno un’operazione faticosa.

Pensare di affidare la pulizia di strade e marciapiedi solo ed esclusivamente alla pioggia o al temporale di turno è inconcepibile ed avvilente, dato che non se ne occupano più neanche i nostri Operatori Ecologici Comunali.

Ma questa è un’altra storia…

Spezziamo una lancia in favore dei cani: loro hanno tutti i diritti di fare i loro bisogni durante le loro passeggiate quotidiane, ma i loro padroni hanno il dovere di pulire dove i cani sporcano in quanto responsabili per loro.

I “ricordini” lasciati in giro e non rimossi non costituiscono solo un problema in termini di mancanza di senso civico, di rispetto della città, di odori e di viabilità di strade e marciapiedi, ma comportano soprattutto dei rischi da un punto di vista igenico-sanitario che interessa la salute di tutti noi cittadini.

Malattie infettive ed infezioni possono essere provocate dai batteri e parassiti contenuti nelle deiezioni canine. Le "micro larve" vengono veicolate nelle nostre abitazioni attraverso le nostre scarpe o trasmesse all’ uomo attraverso il pelo dei nostri stessi cani domestici che non risultano immuni: sono infatti molteplici le occasioni in cui il “nostro fido” può entrare in contatto con loro, ad esempio annusando le deiezioni di altri cani o leccando ed ingerendo ciò che trovano per terra.
Gli organi umani principalmente colpiti da tali batteri e parassiti sono il fegato ed i polmoni e nei casi più gravi ed eccezionali possono insediarsi anche nel cervello umano. Soggetti particolarmente a rischio di infezioni e malattie infettive sono i bambini e gli anziani.

«I trasgressori saranno puniti dalla legge», ma quale?
La normativa, le regole, le disposizioni disciplinari e sanzionatorie in tema sono previste sia dalla Regione Puglia sia dal Comune di Molfetta; il problema è che nella maggior parte dei casi l’inadempienza e l’ignoranza delle medesime è dovuta alla disinformazione ed alla mancata conoscenza da parte di molti proprietari e detentori di cani. Ad aggravare un quadro già di per sé critico si aggiunge la mancata applicazione delle regole stesse ed il disinteresse totale di tutti gli organi ufficiali di vigilanza affinché vengano rispettate.

Le ordinanze comunali che si occupano di questa “materia” ci sono dal lontano 03.06.97 (ord. n. 23330 e successive), ma ad oggi non vediamo nessun riscontro oggettivo.
In tali Ordinanze vengono accertati i rilevanti problemi di igiene ambientale e di potenziale pericolo igienico-sanitario causato dalle deiezioni canine su strade, marciapiedi, aree verdi ed il conseguente pericolo di contrarre infezioni e malattie.
In tal senso sono predisposte sanzioni pecuniarie per:
• mancato utilizzo di apposita paletta ecologica per la raccolta di feci depositate dagli animali, con pagamento di una multa da 17 a 75 euro in caso di mancato rispetto di tale disposizione;
• mancata rimozione delle deiezione canine, con pagamento di una multa da 25 a 105 euro in caso di mancato rispetto di tale disposizione;
• mancato deposito delle feci in apposito pacchetto idoneo, chiuso, in cassonetti stradali o in cestelli portarifiuti, con pagamento di una multa da 25 a 105 euro in caso di mancato rispetto di tale disposizione.

A proposito di  sanzioni forse non tutti sanno che la Legge Regionale n. 12 del 03 Aprile 1995 (artt. 3 e 4) impone a tutti i proprietari e/o detentori a qualsiasi titolo di cani di iscriverli obbligatoriamente e gratuitamente all’Anagrafe Canina entro e non oltre i primi sei mesi di vita e di applicarvi un sistema di riconoscimento e rintracciabilità elettronico detto "microchip" entro 90 giorni dalla data di avvenuta iscrizione, col pagamento del solo costo del microchip (il Comune di Molfetta ha dato disposizione di applicabilità da effettuarsi presso il Servizio Veterinario della A.U.S.L. BA/2 sito in Via Molfettesi d’Australia, 24 o presso gli ambulatori veterinari di liberi professionisti).
Inoltre tutti i proprietari e detentori di cani sono tenuti obbligatoriamente a comunicare all’A.U.S.L. competente per territorio la cessazione, la scomparsa, la morte del cane o ogni eventuale altra modificazione dei dati forniti all’atto di iscrizione entro e non oltre 15 giorni dall’evento.
In caso di mancato rispetto di tali disposizioni, sono previste le seguenti sanzioni pecuniarie:
• mancata iscrizione all’Anagrafe Canina, pagamento di una multa da 38 a 232 euro;
• omessa applicazione di un microchip, pagamento di una multa da 25 a 154 euro;
• omessa comunicazione di variazione di residenza, cessazione, smarrimento e morte del cane, pagamento di una multa da 77 a 464 euro.

Alcune domande nascono spontanee.
A Molfetta quanti cani domestici (e non) sono regolarmente iscritti all’Anagrafe Canina e su quanti sono stati realmente applicati i dispositivi di riconoscimento e rintracciabilità elettronici?
Cos’è cambiato da quando sono state pubblicate le ordinanze comunali in materia?
Quali gli interventi e gli aggiornamenti sul tema? A vedere lo stato in cui versano le strade ed i marciapiedi della città sembrerebbe che nulla sia stato fatto, anzi è evidente il crescente degrado ed abbandono.
Forse la salute di tutti noi cittadini, la pulizia ed il decoro urbano non sono temi sufficientemente importanti su cui concentrare l’interesse dei nostri politici locali e promuovere investimenti?
Quali azioni di vigilanza e controllo sono concretamente svolte dalle Autorità e Servizi Competenti, Servizio Veterinario A.U.S.L BA/2, Servizio di igiene Pubblica, Polizia Municipale-Nucleo Ambientale, Polizia Urbana, ?
Chi applica a Molfetta le sanzioni ipso facto nei confronti dei trasgressori? I Vigili? Le Guardie Ecozoofile? Le guardie del W.W.F.?
Purtroppo molti trasgressori non subiscono nessuna sanzione per la difficile applicabilità della legge: per essere multati questi furbi devono essere "colti sul fatto" e quindi, sicuri che niente e nessuno possa ostacolarli, spadroneggiano sul suolo pubblico deturpandolo e sporcandolo.

Se quanto disposto dalla legge fosse stato effettivamente applicato e quindi i tanti e molteplici trasgressori avessero puntualmente pagato le sanzioni pecuniarie previste, avremmo accumulato ad oggi fondi più che sufficienti da reinvestire in campagne di sensibilizzazione e di educazione all’ambiente, nella distribuzione gratuita di apposite palette. Perché tutto ciò non è stato fatto? Chi i possibili responsabili? Trattasi di disinteresse o altro?

Chiediamo risposte chiare e dettagliate in merito all’amministrazione Comunale e al Comando di Polizia Municipale.

In questo senso avanziamo una proposta forte e decisa che sicuramente non troverà favorevoli molti proprietari e/o detentori a qualsiasi titolo di cani: la tassa sul possesso di cani; la cui contropartita non è certo nell’importo monetario da versare periodicamente nelle casse comunali ma è da ricercarsi in quel senso di responsabilizzazione civica degli animalisti che effettivamente desiderano allevare un compagno a quattro zampe in maniera dignitosa e rispettosa.

La prossima volta che portate fuori il cane, pensateci, e non fatevi prendere dalla pigrizia!

Annunci