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Caso Minzolini: Appello al Presidente della Rai Paolo Garimberti

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di Giulietto Chiesa (www.pandoratv.it/…)

Egregio Presidente, lo scandalo di un Presidente del Consiglio “utilizzatore finale” è già mondiale. A questo si aggiunge lo scandalo del telegiornale di RAI Uno e del suo direttore Minzolini, che è riuscito a oscurare completamente, per giorni e giorni, ogni notizia al riguardo.
Siamo di fronte a palese incompetenza professionale, a palese violazione del codice deontologico del giornalismo, a palese disprezzo dell’impegno preso all’assunzione dell’incarico di una informazione completa e imparziale. Ce n’è quanto basta per un licenziamento in tronco per giuste e concomitanti cause. Lo mandi a casa, Presidente. Non resterà comunque disoccupato.
Giulietto Chiesa

Minzolini ”Da Bari solo gossip”

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Il Sindaco Azzollini chiude in "bellezza"

Il sindaco–senatore si licenzia dalla città, in compagnia dell’immagine del Pastore Martella, suo inseparabile compagno di viaggio, attraverso le demagogiche inaugurazioni di chiese e dubbie opere pubbliche. Ma la benedizione del nostro Vescovo non servirà ad assolvere il nostro Sindaco Azzollini.

Oltre le tante responsabilità per una cattiva amministrazione della cosa pubblica, come ultimo atto della sua poco trasparente gestione, il Sindaco ha ignorato una petizione popolare con cui, il “Comitato No Centrali”, chiedeva dai primi di dicembre 2007 di discutere in Consiglio Comunale della costruenda centrale termoelettrica POWERFLOR.

Si chiedeva anche di interrompere i lavori per verificare che le procedure adottate, per il rilascio dell’autorizzazione, fossero regolari.

Abbiamo conosciuto in questi anni l’idea di trasparenza amministrativa della giunta Azzollini e della falsa partecipazione riservata ai cittadini alla gestione della cosa pubblica attraverso uno Statuto Comunale svuotato dei suoi principi di democrazia partecipativa; ma non possiamo tollerare la grave omissione messa in atto dal Sindaco Azzollini e dal Presidente Camporeale, per non aver portato in Consiglio Comunale dopo 60 giorni dal deposito, la petizione contro la centrale Powerflor.

Ancor più grave è il silenzio sulle responsabilità che molti hanno nell’aver permesso la costruzione di una centrale elettrica in una zona agricola, come tanti abusi a cui questa classe politica ci ha ormai abituati.

Ma le responsabilità per aver permesso la costruzione della centrale Powerflor non le addebitiamo solo al centro destra, ma al silenzio assenso di una inesistente opposizione in consiglio comunale, che non si è mai pronunciata sulla Powerflor e comunque sulla costruzione di altre centrali sul nostro territorio.

Pertanto invitiamo ad una mobilitazione di massa permanente di tutti i cittadini per dire “NO alla centrale Powerflor”

I cittadini chiedono al Consiglio Comunale di pronunciarsi sulla PowerFlor

Petizione NO CENTRALI LR

Nella mattinata di venerdì 7 dicembre è stata depositata presso gli uffici Comunali la petizione con 290 firme (ne bastavano solo 100) del Comitato “NO Centrali” con cui si chiede al Consiglio Comunale di pronunciarsi sulla costruzione della centrale elettrica della PowerFlor srl, di Vincenzo Ciccolella, in Contrada Ciardone a Molfetta.

Premesso che il Consiglio Comunale di Molfetta non si è mai espresso sull’autorizzazione rilasciata alla Ditta Powerflor srl, i firmatari della petizione hanno chiesto che sia posta all’o.d.g. del primo Consiglio Comunale utile una discussione sul permesso a costruire rilasciato dall’ex Dirigente Territorio Ing. Giuseppe Parisi alla PowerFlor s.r.l, in data 4/10/2005, pratica (n.3650) di opere edilizie per due motogeneratori di energia elettrica alimentati a biomasse liquide.
Tenuto conto che non c’è mai stata nessuna deroga deliberata dal Consiglio Comunale per il rilascio dell’autorizzazione in premessa, trattandosi di Zona “E” – Aree produttive agricole, art. 42 e successivi delle N.T.A. del P.R.G. Comunale, è stato chiesto di verificare se tale autorizzazione non sia stata rilasciata in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti e in attesa delle determinazioni di cui sopra, in sede di autotutela, di adottare tutte le necessarie e opportune attività per la sospensione dei lavori della costruenda centrale.

I cittadini firmatari inoltre si sono resi disponibili ad un incontro con il Sindaco per esporre le loro preoccupazioni in merito alla costruzione della centrale.

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