La legalità si impara a scuola


Dieci istituti molfettesi hanno preso parte al Pon “Le(g)ali al Sud”. E venerdì si sono dati appuntamento per parlarne

di Leonardo Albanese – www.molfettalive.it


Foto: © MolfettaLive.it

Si chiama “Le(g)ali al Sud” ed è un progetto Pon finanziato con fondi europei, quello che ha permesso a dieci scuole molfettesi, dalle elementari sino alle superiori, di affrontare tematiche relative alle quattro macro aree dell’iniziativa: Legalità, Diritti umani, Intercultura e Ambiente. 

Tutti hanno sviluppato un percorso differente scegliendo uno dei temi proposti e, compiendo esperienze dirette con l’aiuto di diversi partner esterni, hanno prodotto risultati tangibili. Ecco perché a circa un anno dall’inizio del progetto, sette delle dieci scuole partecipanti hanno deciso di accettare l’invito di Libera (l'associazione antimafia di don Ciotti è tra i partner di diverse scuole) e hanno raccontato le loro testimonianze e i loro risultati nella sala Finocchiaro della Fabbrica di san Domenico. 

Così mentre gli alunni della “Cesare Battisti” hanno approfondito il tema dei diritti e dei doveri dei cittadini e, riscoprendosi giornalisti in erba, hanno pubblicato e distribuito il loro giornalino “L’ora legale”; i loro coetanei della scuola elementare “Alessandro Manzoni” hanno invece descritto il ciclo dei rifiuti e l’esperienza fatta assieme a Legambiente. 

Poi tocca ai ragazzi del professionale “Mons. A. Bello” parlare del loro “Liberiamoci dalle mafie” svolto assieme a “Libera” e che ha previsto unavisita anche al Parlamento Europeo. Con la stessa partnership l’istituto magistrale “V. Fornari” ha potuto incontrare la mamma di Michele Fazio (un ragazzo barese ucciso per sbaglio dalla mafia dieci anni fa) nell’ambito dell’iniziativa “A scuola con la Costituzione”, mentre il liceo classico “L. da Vinci” oltre che una serie di incontri per discutere delle diseguaglianze ha partecipato alla manifestazione contro le mafie svoltasi a Potenza, che come ricorda Matteo: «Non è stata una semplice giornata del ricordo per le vittime di mafia, ma ci ha fatto capire che dobbiamo essere partecipi di questa società». 

Anche i ragazzi del “Salvemini” hanno sviluppato lo stesso tema e così anziché raccontare soltanto il loro viaggio a Casal di Principe hanno scelto di far assaggiare i prodotti di quelle terre confiscate alla camorra e coltivate da operative di ragazzi come loro. 

“Dal mio piccolo al nostro grande” è invece il titolo del video sul risparmio energetico e sul cambiamento climatico presentato dai ragazzi del liceo scientifico “A. Einstein”, che ha partecipato e vinto il concorso “Europa Giovani 2020”. L'Itis “G. Ferraris” si è addirittura “fatto in due”, da un lato presentando due spot pubblicitari per il loro “Legalità su strada”, dall’altro parlando del manifesto “Il mondo che vogliamo” nato dall’incontro con Gino Strada e la visita alla sede operativa di Milano della onlus Emergency, oltre che quelle agli ospedali della stessa associazione di Marghera e Palermo. 

«Abbiamo concluso un lavoro di rete che serve a portare dei cambiamenti nella società», dice in chiusura il responsabile provinciale dei presidi di Libera, Mario Dabbicco. «Tutti insieme si può».

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