“Bolle, Balle e Bombe”


 

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Giovedì 10 novembre. Presso la Fabbrica di San Domenico, il movimento “Liberatorio Politico

ha organizzato un convengo dal titolo “Bolle, Balle e Bombe” durante il quale si è fatto un report finale sulla vicenda del porto di Molfetta e di Torre Gavetone. Il movimento ha analizzato non solo la bonifica in atto nel porto ma anche le prospettive future della marineria locale e della più amata spiaggia libera molfettese. Abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il coordinatore del “Liberatorio Politico”, Matteo d’Ingeo.

Il manifesto del nostro evento è una sorta di contro altare di quello che il sindaco Azzollini ha affisso in città in questi giorni con la grande fotografia del porto e con la dicitura “dedicato ai nostri figli”, commenta d’Ingeo. “Noi abbiamo aggiunto “bolle, balle, bombe” perché, molto probabilmente, molti cittadini non conoscono la verità su quello che sta accadendo sia nel porto che nei pressi di Torre Gavetone.

Il porto è ormai bloccato perché la draga Machiavelli, fatto il suo lavoro, è andata via. Nei giorni scorsi anche un’altra motonave ha portato via tutti i ponteggi e le attrezzature che sono servite per il dragaggio di seconda fase e per il riempimento della colmata realizzata nella parte iniziale della diga Salvucci. Ma ora tutto il resto sarà bloccato a causa delle migliaia di bombe presenti all’imboccatura del porto. E anche nella seconda zona, dove è previsto un altro dragaggio, non si potrà fare null’altro che attendere la bonifica che, molto probabilmente, non arriverà prima del 2014-2015.”.

Chiediamo inoltre al coordinatore del “Liberatorio” il significato di quel “bolle” nel titolo della conferenza: “Le bolle sono quelle delle bombe che in porto e in altre zone fanno ribollire l’acqua e che da qualche anno compaiono sulle mani e sul corpo dei nostri pescatori. Ma non solo: molti cittadini, soprattutto quelli frequentanti la zona del Torre Gavetone, hanno infatti avuto problemi non solo respiratori ma anche dermatiti ed altri problemi che riguardano la pelle.”

Approfondiamo quindi il discorso Torre Gavetone. “Il divieto di balneazione apparso il 1° agosto di quest’anno arriva dopo una serie di denunce fatte alla Procura della Repubblica e dopo l’arrivo di Goletta Verde a Molfetta che ha svelato alcuni segreti militari. Nella parte che riguarda Torre Gavetone ci sono delle zone in cui sono state cementate alcune bombe. Non sappiamo se esse siano bombe convenzionali o bombe chimiche ma, chi è addetto ai lavori, ci ha suggerito che molto probabilmente potrebbero essere bombe chimiche perché sono quelle che non si possono rimuovere nel caso in cui vi siano delle crepe all’interno della custodia metallica.”

Il Liberatorio – conclude d’Ingeo – ha voluto parlare alla città e invitare tutti alla mobilitazione per conoscere la verità su quello che sarà veramente il nostro porto: non più il porto commerciale dei grandi portacontainers com’era nel sogno del Sindaco Azzollini. Inoltre, obiettivo del Liberatorio è far conoscere alla cittadinanza la verità su Torre Gavetone visto che, intere generazioni da trent’anni e più, hanno frequentato quella zona senza che nessuno li avesse mai informati sui pericoli che si correvano stando su quella spiaggia. L’evento di stasera non solo ha informato ma ha formato la coscienza di chi, sicuramente, domani avrà bisogno di risposte.”

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