L'uomo che combatteva i poteri forti, faceva votare a Molfetta un candidato di Forza Italia, Massimo Cassano

Cara, che partito mi metto oggi?
Continua l'approfondimento della fabbrica del consenso elettorale a Molfetta attraverso le intercettazioni telefoniche e gli atti giudiziari del processo che ha condannato Pino Amato (ex assessore, ex consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio Comunale), in primo grado, a tre anni di reclusione. Augurando al sig. Amato la piena assoluzione, nel processo d'appello, ci interessa conoscere e approfondire il "sistema" che crea consenso oggi in politica. Il nostro giudizio su questo sistema sarà sempre severo al di là delle sentenze definitive.

Sesta Puntata

… omissis…

– conversazione ambientale n°1403 del R.I.T. n. 55/05 captata nell’ufficio dell’AMATO il 7.6.2005,allorquando, infatti, l’assessore confida ai suoi interlocutori non identificati:
Io diciamo… allora con sincerità, io sono abituato a vedere i fatti, cioè mi spiego, perché io ho aiutato anche tante persone che alla fine mi hanno girato le spalle, io ho dato tanti posti di lavoro, specialmente al Centro Disabili di Molfetta, persone che stanno a part-time 3 ore al giorno e prendono 800,00 euro al mese e non fanno niente  (…)l'unica cosa è che poi verifico se uno mi dà una mano oppure no. Ma sai perché lo faccio? Perché alla fine io poi magari Damiano che mi ha aiutato veramente non lo so che mi ha aiutato e quello che non mi ha aiutato viene e dice: "No assessore, io ti ho dato i voti" e magari a quello aiuto e a quello no.. Quindiio devo sapere realmente chi mi ha aiutato per poterlo aiutare”.
 
 
 
q              conversazione telefonica n° 5952 del R.I.T. n. 02/05 in uscita dall’utenza telefonica mobile dell’AMATO l’1.4.2005 alle ore 17:01 dell’1.4.2005 verso l’utenza cellulare n. ………… in uso a A. L.
L’AMATO (A), infatti, conversa con una donna (L. ),… e le chiede come mai non si faccia sentire da molto tempo. Le ricorda che a breve si vota. L.  si giustifica dicendo che è molto impegnata e dice all’AMATO che avrebbe votato per il candidato Massimo Cassano. L’AMATO ricorda alla donna che è stato lui ad inserirla nel mondo del lavoro.

inizio intercettazione
B:Pronto? (voce femminile)
ASSESSORE:L. ? (voce maschile)
B:Chi è?
ASSESSORE: Sono l'assessore Pino Amato.
B:Ah un attimo.
ASSESSORE:
L. :Pronto? (voce femminile)
ASSESSORE:Pronto? Buonasera.
L. :Buonasera.
ASSESSORE:Sono l'assessore Amato.
L. :Dimmi.
ASSESSORE:Dimmi? Come mai non ti fai sentire per niente a chiedere se avevo bisogno di qualche cosa oppure no?
L. :Ma perché io sono incasinata fino alla cima dei capelli, non ho più tempo di respirare.
ASSESSORE:Incasinata…
L. :Sai da quanto tempo ti dovevo venire a trovare? Vado…
ASSESSORE:e quando mi devi venire a trovare? Dopo le elezioni che sono finite le elezioni?
L. :Quando posso venire? Domani, stasera?
ASSESSORE:L. , io sono stato corretto con te, non vorrei che stai portando qualche altro…
L. :No, no.
ASSESSORE:perché poi lo sai che io diciamo…io sono una persona seria, mi hai chiesto aiuto e te l'ho dato.
L. :Senti…
ASSESSORE:Adesso ci sono le lezioni e non ti devo chiamare io, sei tu che devi venire e chiedere se
L. :Ascoltami, posso parlare?
ASSESSORE:Certo che puoi parlare.
L. :Allora Michele (P.) vuole che porto…
ASSESSORE:Berardi.
L. :Eh.
ASSESSORE:A te chi ti ha messo a lavorare io o…?
L. :Io non devo fare altro che prendere in giro, oggi Nicoletta mi ha dato i bigliettini e lei mi ha detto: "A chi devi votare?".
ASSESSORE:Eh.
L. :Gliel'ho detto: "A questo che mi hai dato adesso".
ASSESSORE:Ah.
L. :Io per i miei fratelli non ti posso assicurare niente, posso darti il mio voto e quello di mia figlia.
ASSESSORE:E Nicoletta che volantino ti ha dato?
L. :Quelli che le avevi mandato.
ASSESSORE:E chi è?
L. :Lei ha detto che ha avuto una lettera.
ASSESSORE:Com'è?
L. :Nicoletta ha detto che lei ha avuto una lettera…
ASSESSORE:Eh.
L. :…che l'aveva ricevuta da te.
ASSESSORE:Eh, ho capito.
L. :Che dentro c'erano questi volantini.
ASSESSORE:Ma è Cassano?
L. :Sì.
ASSESSORE:Eh?
L. :Sì.
ASSESSORE:Ma io non ho mandato nessuna lettera a Nicoletta. Ma sei sicura di questo fatto?
L. :Prima di andare…ora sono uscita dalla Finanza, erano le tre quando sono andata a casa sua.
ASSESSORE:Eh.
L. :Non vorrei che mia sorella ha avuto la lettera da qualcun altro e si è sbagliata.
ASSESSORE:Eh può darsi. Senti, glielo dici a Nicoletta di venirmi a trovare, per piacere?
L. :Sì.
ASSESSORE:Senti, là oltre a te alla Guardia di Finanza chi altro sta a lavorare?
L. :Nessuno.
ASSESSORE:Solo tu?
L. :Sì, però è un casino qua.
ASSESSORE:Però è un?
L. :E' un casino perché questi adesso stanno in via Madonna dei Martiri…
ASSESSORE:Eh.
L. :Qui c'è la cacca totale.
ASSESSORE:Eh.
L. :Non so che cosa fare perché comunque io sto lavorando cinque ore a settimana.
ASSESSORE:Ho capito.
L. :Io ho fatto tre ore agli alloggi a Molfetta vecchia e due faccio qua, però faccio quello che posso.
ASSESSORE:Certo.
L. :Non è che mi posso…(inc. sovrapposizione di voci)
ASSESSORE:Ma sicuramente metteranno qualche altra persona, non è che posso tenere solo a te là.
L. :Sai che mi hanno detto ora? Che hanno richiesto da Bari una squadra, cioè praticamente qua bisogna fare tutto.
ASSESSORE:Uhm!
L. :Manca di tutto, secchi, scope, stracci, non c'è niente.
ASSESSORE:Senti, di quello…(inc. linea disturbata)…L. , che tu ricordi, quello che ti ha dato Nicoletta sono Berardi o Cassano?
L. :Cassano.
ASSESSORE:Ah sono di Cassano. Noi quello dobbiamo portare, a Cassano. Quindi Michele se ti dice: "Questo" tu dici sempre sì che è meglio, però…
L. :Ma scusa, te l'ho detto già io.
ASSESSORE:Ho capito L. , però se io non ti sento per niente, capiscimi, non so che cosa sta succedendo, che cosa state combinando, quindi tu comunque quando sono queste occasioni, almeno che mi vieni a trovare una volta, mi dici: "Stai tranquillo" ed io so come stanno andando le cose, perché Gino porta Visaggio…Pronto?
L. :Gino porta a Visaggio?
ASSESSORE:O Visaggio o Berardi, uno dei due porterà.
L. :Berardi.
ASSESSORE:Berardi sta portando Gino? Quindi…
L. :Perché lui mi disse…io ieri ho dovuto prendere in giro anche a lui.
ASSESSORE:Certo…certo.
L. :Che rimane fra noi.
ASSESSORE:E' chiaro, va bene ma io lo sapevo, io perciò non ti ho chiamato…
L. :Lui mi dice che non vota Cassano, ha detto: "Perché a Pino quest'anno non gli interessa…non è che gli interessa tanto".
ASSESSORE:Non è così come dice lui, altrimenti non ti avrei chiamato.
L. :Comunque…
ASSESSORE:E' l'anno prossimo che sto io direttamente, però io sto portando Cassano come candidato.
L. :Tu non ti preoccupare, io ti ho detto che non ti posso assicurare per i miei fratelli, però io, mia figlia…
ASSESSORE:A tua madre, scusa, perché non la vai tu a prendere e la porti?
L. :Certo che mia madre dà retta a me.
ASSESSORE:Va bene. L. , io mi fido di te, tu lo sai che io ho rinunciato ad altre persone per mettere a te là, quindi la tua coscienza diciamo deve essere una soltanto.
L. :Non ti preoccupare, io te lo posso dire già in partenza, possono essere almeno il mio, quello di mia figlia e mia madre, poi il resto non lo so.
ASSESSORE:Va bene, Nicoletta sicuramente diciamo…
L. :Nicoletta…l'altra mia figlia è il 27 che diventa maggiorenne, la tessera l'ha già avuta ma non può votare.
ASSESSORE:Perché? Ah il 27, ho capito, ho capito.
L. :Il 27 aprile, però ha avuto già la tessera.
ASSESSORE:E va bene, quelli la mandano prima.
L. :E non si può fare niente?
ASSESSORE:No, non si può fare niente. Senti L. …
L. :Dimmi.
ASSESSORE:E la moglie di M. e tutti quelli là?
L. :Non lo so, non so che dirti.
ASSESSORE:Ah! Ho dato il mio materiale, verifico un po' questa cosa, ci sentiamo. Tu il materiale ce l'hai allora?
L. :Sì.
ASSESSORE:Va bene.
L. :Okay.
ASSESSORE:Vedi che bisogna mettere la croce sul simbolo e scrivere Cassano.
L. :Sì, va bene, come aveva spiegato quello che si metteva la croce…
ASSESSORE:Solamente che invece Berardi noi dobbiamo mettere Cassano, non Berardi.
L. :Certo.
ASSESSORE:Va bene, ti telefono.
L. :Okay.
ASSESSORE:Confido in te, mi raccomando. Ciao.
L. :Non ti preoccupare. Ciao.
ASSESSORE:Ciao.
fine intercettazione

omissis

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3 thoughts on “L'uomo che combatteva i poteri forti, faceva votare a Molfetta un candidato di Forza Italia, Massimo Cassano

  1. anonimo ha detto:

    ci dispiace ReNero75, ma fino a quando vorremo scriveremo. Ma come, lui fa il coordinatore dell'UDC e raccglieva voti per Cassano che è del Partito della Libertà ex Forza Italia; allora è vero che indossa le casacche dei partiti a seconda delle elezioni  e poi non si vergogna ancora a parlare in pubblico e con i comunicati.

  2. anonimo ha detto:

    …questi dell'UDC, ormai sono stati vivisezionati  e, quindi,  BRUCIATI politicamente.  Ora tocca attenzionare il PD , perchè stanno facendo un GIOCO SPORCO.  ReNero75, rassegnati…continueremo a scrivere  quello che ci pare!!! PUNISHER 

  3. anonimo ha detto:

    chi è che avreste bruciato voi?ahahahhahah…
    ma voi state proprio alla frutta…e cmq ne riparliamo dopo le elezioni…secondo me stavolta liberatorio neanche i voti di quelli che ci stanno dentro prende….vediamo visto che re nero punicher e matteo d ingeo sono la stessa xsona…siamo solo ad un voto…!!
    IL LIBERATORIO è IL PARTITO DERELITTO CHE NON VUOLE NESSUNO…IL PD NON VI VUOLE…ANDATE A LAVORARE!!!
    ANCHE NOI CONTINUEREMO A SCRIVERE…NON CI IMPRESSIONATE…!!!

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