LA FESTA E' FINITA, AZZOLLINI SI DIMETTA SUBITO

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Il calvario del sindacosenatorepresidente Azzollini è giunto all'ultima stazione. La Corte Costituzionale ha deciso che gli incarichi di parlamentare e sindaco di un comune con più di 20mila abitanti sono incompatibili
Con la sentenza 277/2011, (presidente Alfonso Quaranta, giudice redattore Paolo Grossi), è stata, dunque, dichiarata «l'illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15 febbraio 1953, n. 60 (Incompatibilità parlamentari), nella parte in cui non prevedono l'incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti».

A sollevare la questione dinanzi alla Consulta è stato il Tribunale civile di Catania, al quale un elettore, Salvatore Battaglia, aveva fatto ricorso. Candidatosi a sindaco di Catania nel giugno del 2008, quindi dopo essere stato eletto due mesi prima senatore del Pdl, Raffaele Stancanelli aveva mantenuto il doppio incarico. 

La decisione della Consulta – la n. 277 – ha tuttavia valore per tutti quei parlamentari divenuti sindaci di grandi città e che dovranno dunque scegliere quale dei dunque incarichi mantenere.

Ora attendiamo con ansia la scelta, Azzollini decida subito se vuole continuare a fare il senatore o il sindaco.
Alfano: mai più una poltrona per due, vale il principio anatomico

 

L'alternativa c'è,  andare a lavorare in campagna…. 

  

Vedi: Gli sdoppiati: Antonio Azzollini

La puntata di Report dello scorso 21 marzo 2010 si è occupata dei parlamentari che hanno anche incarichi amministrativi.
Nel 2008 Antonio Azzollini era già Senatore del PdL e Sindaco di Molfetta. Alla caduta del governo Prodi si dimise da Sindaco per potersi ricandidare al Senato. Dopo l'elezione però, si candidò nuovamente alla carica di Sindaco e venne rieletto. A queste due cariche assomma anche quella di Presidente della Commissione Bilancio.
L'accumulo delle cariche è vietato da una legge e prima del 2002 tale legge è stata rispettata. Poi i nostri bravi politicanti hanno trovato il modo di aggirarla e il nostro sindaco ne ha approfittato abbondantemente.

MILENA GABANELLI IN STUDIO 
[…] dal dopoguerra al 2002 il doppio incarico non è mai stato concesso. Questa è la lista di quelli che in 60 anni ci hanno provato e sono sempre stati dichiarati tutti incompatibili. Cosa è successo allora nel 2002? L'onorevole Cammarata si candida sindaco a Palermo, viene eletto e a quel punto la giunta delle elezioni gli dovrebbe dire: da uno dei 2 incarichi ti devi dimettere, Cammarata non molla, la giunta delle elezioni guarda la legge e la interpreta, la pensata è questa: la legge dice il presidente di provincia e il sindaco non può fare i parlamentare, ma non dice il contrario, quindi il parlamentare può fare il sindaco. Nasce cosi la "Giurisprudenza Cammarata", e da allora in poi avanti tutta, ad occupare poltrone e potere. Anche a costo di far commissariare il comune. 

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO 
Antonio Azzolini, del popolo delle libertà, dal 2006 è sindaco di Molfetta e anche senatore, nel 2008 cade il governo e si va alle elezioni politiche. Per ricandidarsi al senato deve dimettersi dalla carica di sindaco. Che vuoi dire commissariamento per il comune. 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Quando io mi sono candidato al senato non ero più sindaco perché attenendomi rigorosamente alla legge … 

BERNARDO IOVENE
Si è dimesso? 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Mi sono dimesso, il termine che prevede la legge. 

BERNARDO IOVENE
Altrimenti era ineleggibile. 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Certamente, certamente! 

BERNARDO IOVENE 
Per cui lei cosa ha fatto … ha lasciato vuoto il comune. 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
E infatti c'è stato il Commissario … 

BERNARDO IOVENE 
Il Commissario … Lei ha fatto arrivare il Commissario per potersi candidare … 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
No, ho fatto arrivare io. Se un sindaco si dimette … 

BERNARDO IOVENE 
Lei si è dimesso per candidarsi diciamo?! 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Mi sono dimesso e certo … 

BERNARDO IOVENE 
Per candidarsi al Senato?! 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
E certo! 

BERNARDO IOVENE 
E ha fatto arrivare il commissario di conseguenza … 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Non l'ho fatto arrivare io. Il prefetto ha nominato un commissario per 40 giorni. 

BERNARDO IOVENE 
Ho capito. Però ha fatto arrivare lei il commissario diciamo … è una conseguenza, è la conseguenza. 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
E' la conseguenza. Insisto io non faccio arrivare nessuno non ho questo potere. Il potere ce l'ha il prefetto. 

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO 
Azzolini è stato rieletto senatore e poi si è ripresentato qui come sindaco, oggi ha le due cariche ed anche una terza è presidente della commissione bilancio, la più operativa del parlamento, poi la domenica va a vedere il basket, omaggiando l'arbitro con un bel paio di corna. Dice di non avere neanche il tempo per mangiare. 

BERNARDO IOVENE 
Lei fa anche il senatore ma anche in aula deve anche spingere i bottoni. 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Certo, certo, devo anche spingere i bottoni. 

BERNARDO IOVENE 
E lo deve fare altrimenti insomma? 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
E certamente che lo faccio. Ma le devo dire che è particolarmente faticoso. Spesse volte proprio mentre in aula c'è una discussione su un emendamento bisogna vederne i profili di onerosità e quindi devo ricorrere in commissione e ritornare. 

BERNARDO IOVENE 
Senta per cui tra senatore, presidente di commissione insomma basta e avanza, no? 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Ah beh certo … Si, si, si, si, si lavora! 

BERNARDO IOVENE 
Ma perché va a fare anche il sindaco di Molfetta? 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Perché la politica non è un lavoro è un'attività ed è anche un'inclinazione personale, uno sceglie di sacrificarsi per tutta la settimana ed è una scelta che affida alla sovranità popolare. 

BERNARDO IOVENE 
Però i cittadini di Molfetta c'hanno un sindaco a mezzo servizio! 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
No credo lo abbiano a tempo pieno se mi hanno anche riconfermato. 

BERNARDO IOVENE 
Come a tempo pieno se le dice che … 

ANTONIO AZZOLINI – SINDACO DI MOLFETTA SENATORE PDL – PRESIDENTE DELLA COMMISSION BILANCIO DEL SENATO 
Certo per esempio tantissimi sindaci che ogni settimana si recano a Roma per un certo tempo, proprio per reperire i finanziamenti. lo non devo nemmeno girare molto per Roma, ho il leggero vantaggio di poterlo fare anche nel senato.

Ecco chi sono gli onorevoli a tutti i costi

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3 thoughts on “LA FESTA E' FINITA, AZZOLLINI SI DIMETTA SUBITO

  1. anonimo ha detto:

    troppo bravo Bernardo!
    peccato che ce ne siano pochi di giornalisti come lui ,,,
    e troppi politici con la faccia di bronzo come il nostro SSP

  2. anonimo ha detto:

    ma chi pensate che vinca? il candidato camaleontico e trasformista che la sinistra ci piazzerà dall'alto dopo decine di liti intestine, divisioni e nasi tappati o il giovane avvocato della destra?

  3. anonimo ha detto:

    …"Amiamo il combattimento quando c'è pericolo e in tutti casi soltanto i combattenti della prima ora hanno il diritto di essere gli sterminatori dell'ultima. Chi non è stato accusatore instancabile durante la prosperità deve tacere davanti alla rovina. Il denunziatore del successo è l'unico legittimo giustiziere della caduta". Quanto a noi, quando la Provvidenza se ne occupa e colpisce, la lasciamo fare…. la vile rottura di silenzio di quel corpo legislativo taciturno, fatto ardito dalle catastrofi, non poteva che indignare, ed era un torto applaudire"… (I Miserabili di V.Hugo)

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