Come si costruisce la famiglia più amata del paese

Questa è la famiglia che alcuni esponenti del centrosinistra vogliono adottare perchè portatori di pacchetti di voti appetibili. Vediamo come funziona la fabbrica del consenso elettorale a Molfetta attraverso le intercettazioni telefoniche nel processo che ha condannato Pino Amato, in primo grado, a tre anni di reclusione. Augurando al sig. Amato la piena assoluzione, nel processo d'appello, ci interessa conoscere e approfondire il sistema che crea consenso oggi in politica. Il nostro giudizio su questo sistema sarà sempre severo al di là delle sentenze giudiziarie.

Prima Puntata

… omissis…

Nella stessa ottica di gestione della selezione dei partecipanti ai corsi per gli aspiranti sales promoters si inserisce l’inserimento dell’avv. Doriana Carabellese, su precisa indicazione dell’AMATO, nel corpo-docenti di quei corsi. Se ne desume, allora, che l’assessore AMATO ha gestito in prima persona, per le illecite finalità che si sono sopra evidenziate, la organizzazione dei corsi di formazione organizzati dalla società Fashion District Molfetta con il patrocinio del Comune di Molfetta. Non appare ultroneo evidenziare che l’Avv. Doriana Carabellese, in conseguenza della elezione a Sindaco di Molfetta del Senatore di Forza Italia Antonio Azzollini all’esito delle consultazioni elettorali del 28 e 29 maggio 2006, è stata nominata assessore con delega  al commercio, al personale e alla polizia municipale(v. foglio 5071 del fascicolo prodotto dal p.m. all’udienza del 25.2.2010)

q              intercettazione di comunicazioni e conversazioni tra presenti n. 285 (R.I.T. 55/05) del 28.04.2005 intercorsa tra l’assessore Giuseppe AMATO (Pino) e l’Avv. Doriana Carabellese(Doriana) (dal minuto 24:14:00 al minuto 30:00:00)

Riassunto della conversazione
Pino fa accomodare Doriana e le dice che l'ha chiamata perché lei gli aveva consegnato il suo curriculum, che non ritrovava più, riferendole che a breve sarà indetto un bando di concorso per assumere personale presso la Città della Moda di prossima apertura a Molfetta; le chiede quali attività professionali ha svolto finora e se è iscritta all'Albo degli Avvocati; la donna gli risponde di si e aggiunge che attualmente lavora la mattina presso lo studio dell'Avvocato Lelle D'AMATO, ed il pomeriggio riceve, prestando assistenza legale, presso un Patronato ubicato nella zona 167.
Successivamente Pino AMATO propone a Doriana di iscriversi negli elenchi degli Avvocati del Comune di Molfetta, in quanto così provvederà a farle conferire qualche incarico professionale da parte di quell’Ente territoriale.
(dal minuto 26:13.00) l’AMATO esplicita alla donna che il motivo principale per cui la ha convocata è che ella potrebbe essergli utile per svolgere un incarico importante e di massima fiducia. L’AMATO chiede alla Carabellesese avesse letto per caso l’articolo giornalistico che indicava che esso l’AMATO  “aveva preso in mano” l’apertura dell’Ipercoop. La ragazza riferisce che aveva saputo della prossima apertura della “Città della Moda”. L’AMATO le spiega che a  lui spetta d'inserire, nella commissione esaminatrice che si occuperà di selezionare il personale da assumere presso la "Città della Moda", una persona che risponda a lui; aggiunge anche che lui poi raccoglierà le indicazioni politiche. Di detta commissione –spiega- faranno parte alcuni professionisti esperti del settore, ribadendo la possibilità della nomina di una persona da lui indicata come assessore al Commercio.
Poi parlano del primo scrutinio dal quale verranno scelti 125 elementi da avviare al corso di formazione della durata di 310 ore, specifica che le predette ore saranno suddivise in n. 160 di formazione e n. 150 di stage, chiarisce che le selezioni saranno in tutto tre e che in ognuna di queste verranno scelti 125 elementi da avviare al corso. L'assessore indica anche i periodi dei corsi di formazione, che a suo dire saranno i seguenti: i primi 125 elementi saranno scrutinati entro il mese di maggio 2005, quelli del secondo gruppo a settembre 2005 e a seguire quelli del terzo gruppo.
Chiarito il profilo della commissione di valutazione degli aspiranti, Pino prosegue il discorso, dicendo che in questa maniera Doriana avrà modo di farsi conoscere e sarà retribuita per il lavoro espletato, aggiunge anche che, forse, ci sarà la possibilità di introdurre nell'indotto che ruota attorno alla struttura, una o due persone che ricopriranno ruoli apicali.
L’AMATO le comunica che lei farà parte della commissione, unitamente ad altri professionisti, e che  alla commissione istituenda spetterà la selezione del personale da assumere, ribadendo che sarà una “cosa grossa” e questa farà capo a lui.
La conversazione, che di seguito si riporta integralmente nella parte di interesse, prosegue come da successiva registrazione n. 286.
(…)
PINO:…(inc.)… Senti, come ti chiami?
DORIANA:Doriana.
PINO:Doriana, io ti ho chiamato perché io sto partendo con un bando per la Città della Moda, tu mi desti il curriculum tuo ma non lo trovo più.
DORIANA:Sì, io ne ho portato un altro.
PINO:Per vedere che esperienze hai avuto.
DORIANA:Io ho avuto, praticamente …(inc.)…al momento mi sto…(inc.)…ho lavorato…(inc.)…
PINO:Me lo dicesti.
DORIANA:Nell'ufficio stampa del …(inc.)…poi ho lavorato …(inc.)…, però nell’ufficio legale …(inc.)…
PINO:Tu sei iscritta all'albo degli avvocati?
DORIANA:Sì.
PINO:Quindi tu sei…
DORIANA:Sono avvocato a tutti gli effetti.
PINO:Sei un avvocato a tutti gli effetti. E lo studio dove ce l'hai?
DORIANA:Io per il momento sto con Lello D'Amato.
PINO:Ah con Lello D'Amato?
DORIANA:Sì, la mattina, poi il pomeriggio ricevo presso un patronato,…(inc.)…
PINO:Quindi…(inc.)…
DORIANA:Sì, se hai bisogno…(inc.)…
PINO:…(inc.)…hai fatto la domanda al Comune? Ti sei iscritta…(inc.)…
DORIANA:No.
PINO:Allora mi fai la domanda al comune dove ti iscrivi come avvocato nell’ambito …(inc.)…se diamo qualche incarico…(inc.)…
DORIANA:Ah va bene.
PINO:…(inc.)… Io sottoscritto, essendo iscritto all’albo, chiedo di essere inserito nell'albo comunale degli avvocati.
DORIANA:E dove lo devo inviare? Al comune direttamente?
PINO:Al comune, al protocollo del comune.
DORIANA:Va bene.
PINO:Poi ci vediamo dopo che…(inc.)…
DORIANA:Sì.
PINO:Allora adesso tu mi dovresti servire per una cosa importante, non so se hai letto sul giornale che io ho preso in mano la questione dell'Ipercoop.
DORIANA:No, sapevo…(inc.)…
PINO:La Città della Moda.
DORIANA:La Città della Moda.
PINO:Poi…(inc.)…a settembre.
DORIANA:…(inc.)… Su Internet.
PINO:Allora questo ti volevo dire, quello internet non serve a niente.
DORIANA:Ah io avevo già inviato tramite internet.
PINO:Fra poco uscirà questo bando qua, che quelli che faranno questo corso saranno quelli che saranno assunti.
DORIANA:Ma questi come…
PINO:Questi come promoter.
DORIANA:Ah.
PINO:Però tu non devi andare a fare questo, perché questi saranno persone dai 20 ai 25 anni, massimo 28 anni, quindi, scusa se lo chiedo, quanti anni hai?
DORIANA:31.
PINO:…(inc.)… quindi io qua dovrei nominare una commissione, di cui io devo mettere un mio nominativo. Questo è un lavoro molto delicato perché la commissione sarà quella che esamineranno.
DORIANA:Quindi come diciamo selezionatore praticamente?
PINO:Tu avrai l'onore di esaminare tutti i ragazzi che andranno a lavorare alla Città della Moda. Allora io devo mettere una persona mia di fiducia che risponde a me, chiaramente noi, io personalmente raccoglierò tutte le indicazioni politiche e chiaramente non sarai tu da sola, sarai tu…(inc.)…un medico, poi ci sarà il Presidente che…(inc.)… una ragazza di…
DORIANA: Una psicologa?
PINO:Non la psicologa, dove hai letto lo psicologo?
DORIANA:No, so che più o meno le commissioni sono un legale, uno psicologo…
PINO:E sì, ma lo psicologo…
DORIANA: O comunque uno che …(inc.)…
PINO: Tu, diciamo, io ti inserisco come esperta, diciamo, di comunicazione.
DORIANA:Eh.
PINO:Quindi con questo curriculum, il mio nominativo sarai tu, …(inc.)… quindi, tieni conto che tu farai capo direttamente a me, come assessore al commercio. Selezionerete prima 125 che faranno un corso di formazione di 310 ore, saranno 160 di formazione e 150 di stage, questi devono partire subito, massimo il mese prossimo…(inc.)…125 e poi altri 125 ancora. Questo è un modo già innanzitutto di stare nella commissione, di farti conoscere, poi arriveranno questi signori qua e poi vediamo un po' perché loro ci hanno chiesto questo, poi l'indotto intorno a questa struttura. Vediamo un po', loro, diciamo,  le figure apicali diciamo di…(inc.)…non lo so come sarà la situazione…(inc.)… non ne abbiamo parlato.
DORIANA:Io, scusa se interrompo,…(inc.)…l'unica cosa che commesse per i magazzini.
PINO:…(inc.)…
DORIANA:Sì.
PINO:Devono essere diplomate, devono conoscere l’inglese, quindi non è la solita …(inc.)…
DORIANA:Io comunque…(inc.)…
PINO:E' chiaro… è chiaro, quindi tu farai parte della commissione che andrà a selezionare la…(inc.)… delle…(inc.)…e poi chiaramente la cosa diciamo…(inc.)…
DORIANA:No, è bella…(inc.)…
PINO:Poi fai una bella esperienza che ti rimane agli atti che comunque servirà, poi sai uscirà la commissione con nome, quindi sarà pubblicato su internet, uscirà il manifesto, quindi una cosa grossa. Io ho pensato a te.
DORIANA:Eh ti ringrazio per la fiducia.
fine intercettazione
 
q              intercettazione di comunicazioni e conversazioni tra presenti n. 286 (R.I.T. 55/05) del 28.04.2005 intercorsa tra l’assessore Giuseppe AMATO (Pino) e l’Avv. Doriana Carabellese(B)
(dal minuto 00:00.01 al minuto 06:21.00) Pino continua con Doriana il discorso intercettato nella precedente conversazione n. 285 sopra trascritta  e la donna gli riferisce che si occupa dell’aspetto legale. L’AMATO riferisce che questo è un primo passo e le chiede di fare la comunicazione al Comune (per l’iscrizione all’Albo Comunale degli Avvocati) al fine di farle assegnare un piccolo incarico “da 2000/3000 Euro"; a questo punto la professionista ride compiaciuta. L’AMATO le chiede di cosa si occupi e la donna riferisce di occuparsi del Civile con particolare esperienza nel diritto di famiglia (separazioni, divorzi). L’AMATO le chiede anche se fosse interessata a piccoli incarichi riguardanti vertenze condominiali in quanto gli capita spesso di entrare in contatto con questo tipo di problematiche nell’esercizio della ditta che gestisce con il fratello (EDIL AMATO di Amato Corrado; n.d.r.). L’assessore, poi, spiega all’avvocato di avere un figlio di 20 anni che frequenta il liceo classico e che quando conseguirà la laurea si darà alla politica e lui si metterà da parte. L’uomo si raccomanda poi con la donna di non dire niente a nessuno, per evitare che qualcuno pensi che dietro di lei ci sia lui. I due parlano del lavoro dell’avvocato che riferisce di frequentare un patronato nella zona 167 e di occuparsi di vari aspetti di lavoro legati al diritto civile.
Prima di salutarsi, la donna chiede quando potrebbe sapere qualcosa e l’AMATO le risponde che per questo fatto della “Città della Moda” probabilmente si saprà qualcosa tra una ventina di giorni o un mese, ribadendo che è necessario non parlare con alcuno di quanto si sono appena detti, e di rispondere, a chi dovesse rivolgerle domande circa la sua nomina all’interno della commissione esaminatrice, che questa è avvenuta a seguito dell’invio a Milano di un suo curriculum. Ribadisce, per l’ennesima volta, di non riferire ad alcuno di avere parlato con Pino AMATO.

ASSESSORE:…(inc.)…sbagliato (voce maschile)
B(voce femminile):Io veramente, non so, ho fatto, va be’, insomma, oltre l’aspetto legale, poi praticamente ho fatto…(inc.)…comunque sono una che cerca sempre di imparare, di capire, di portare a termine tutte…
ASSESSORE:Questo è un primo passo, poi vediamo man mano, poi mi fai quella comunicazione al comune.
B:Aspetta che mi segno già…
ASSESSORE:Così vediamo un piccolo incarico, piccolino te lo riesco a dare di 2.000, 3.000 euro.
B:…(inc.)…(risata)…(inc.)…
ASSESSORE:…(inc.)…non paghiamo più niente.
B:No, no, sì, lo so che …(inc.)…
ASSESSORE:Allora al signor Sindaco di Molfetta, oggetto: iscrizione albo comunale …(inc.)…
B:Questo di avvocato non mi giunge mai più niente.
ASSESSORE:E' normale, sei uno in più poi.
B:No, ma poi…(inc.)…
ASSESSORE:Quindi qualche cosetta piccola roba di condominio, di impresa edile te le do?
B:Sì, sì, io sto facendo, sto lavorando al patronato…
ASSESSORE:Poi sta questa amministratore…(inc.)… un sacco di economia…(inc.)…qualche caso di passartelo a te, ora segni queste cose.
B:Quindi la sottoscritta, va be’,…
ASSESSORE:La sottoscritta… nome, cognome, iscritta nell'albo del Foro, non so come scrivete voi.
B:Al Foro di Trani.
ASSESSORE:Al Foro di Trani, chiedo alla S.V. di essere iscritta nell'albo degli avvocati del comune di Molfetta. In attesa di una vostra risposta, distinti saluti. Tu di che cosa ti occupi?
B:Civile in generale per il momento, non sto… ho fatto una tesi sul diritto di famiglia, sul divorzio, separazione e questa roba qui.
ASSESSORE:Quindi non tanto sicuro…
B:No, anche molto particolare perché sull’annullamento del matrimonio, quindi le patologie che portano all'annullamento del matrimonio…(inc.)…però, va be’, …(inc.)… più particolare è la cosa, più …(inc.)…
ASSESSORE:Mio figlio adesso …(inc.)…
B:Beh se vuoi l'aiuto, qualcosa…(inc.)…
ASSESSORE:Poi magari quando è il momento diciamo, ha vent’anni, ora sta facendo l'ultimo anno di liceo classico e deve fare iscrizione per …(inc.)… Tu…(inc.)… la specializzazione.
B:…(inc.)…Va bene, alla fine la trafila sempre quella è.. Hanno accorciato un po’ gli esami, hanno …(inc.)…
ASSESSORE:…(inc.)…nel senso che anche se io ero destinato alla politica.
B:…(inc.)…
ASSESSORE:Sto aspettando che si laurea per mettermi io da parte e poi…
B:E' giusto alla fine…(inc.)…
ASSESSORE:Poi qua quel che facciamo per i figli è.
B:…(inc.)…
ASSESSORE:No, poi mandalo …(inc.)… Vedi che sta iscritta nell'albo oppure non è iscritta perché manca questo…(inc.)…allega la tesi, ma mi pare di no.
B:…(inc.)…
ASSESSORE:Fai la fotocopia della tesi, poi…(inc.)…allega questo. Però se chiedi al tuo avvocato…(inc.)…
B:Lui lavora. fa delle cause per il comune, a lui il fatto mio gliel'ho chiesto…(inc.)…
ASSESSORE:Lo so, perciò ti ho detto, sei uno in più per lui, tu non devi dire niente che hai parlato con me, se no quello dice: “Ah tu hai l'assessore”, quindi comincia… Invece…(inc.)…
B:No, già con quello del patronato, non ti dico, la paura del patronato…(inc.)…
ASSESSORE:Quindi le persone di patronato, io ti posso inviare delle persone, …(inc.)… tutti.
B:Sì, io sto avendo… cioè…(inc.)…
ASSESSORE:Sulla 167.
B:167 è il marito di mia…(inc.)… mia madre, e quindi lui tramite il cap qualcosa che gli capita…(inc.)… Ora sto vedendo roba… mi è capitata un’altra ricerca …(inc.)…
ASSESSORE:Ma voi avete…(inc.)… recupero delle quote. Io adesso ti presento …(inc.)… ha un sacco di economia questo, poi serve un appoggio, diciamo… questa cosa della città della moda.
B:Ah Pino, quando…(inc.)…
ASSESSORE:A breve, massimo entro venti giorni, un mese.
B:Ah, è proprio una cosa… ma mi fai sapere tu poi?
ASSESSORE:Sì, hai capito che è riservata questa cosa?
B:Sì.
ASSESSORE:Tu devi dire che hai mandato il curriculum a Milano e ti hanno chiamato per fare…(inc.)…
B:Direttamente per la selezione.
ASSESSORE:…(inc.)… Aspetta un attimo. Va bene, ciao, ci sentiamo, ciao.
B:Okay ciao. Tu il mio numero di telefono ce l’hai.
ASSESSORE:Non me l’hai messo sul curriculum? Ma comunque ce l’ho.
B:…(inc.)…
ASSESSORE:…(inc.)… Ciao.
B:Okay, ci vediamo.
( … )
fine intercettazione
 
 
              
 
q              conversazione telefonica n°601 (sull’utenza TIM di AMATO Giuseppe  – R.I.T. 2/05) del 17.05.2005 tra l’assessore Giuseppe AMATO (Pino) e l’Avv. Doriana Carabellese(Doriana)
PINO:Pronto? (voce maschile)
DORIANA:Eh Pino, sono Doriana! (voce femminile)
PINO:Sì Doriana, scusami, ma prima stavo sull’altro telefono.
DORIANA:Eh sì, ho capito…no…il numero non appare perché col contratto Teledue in automatico ti dà il privato, per questo…
PINO:Senti Doriana, allora io sto lavorando su quell’ipotesi che ti dissi.
DORIANA:Uhm!
PINO:Ci vediamo giovedì che ne parliamo a voce?
DORIANA:Va bene, sì, okay!
PINO:Eh?
DORIANA:Questo venerdì?
PINO:Sì, mi vieni a trovare al comando Vigili Urbani dove sei venuta l’altra volta.
DORIANA:E per che ora? Alle cinque sempre?
PINO:Sì, alle cinque mi trovi là!
DORIANA:Cinque, cinque e mezza, più o meno?
PINO:Sì, sì, sì!
DORIANA:Va bene, okay, va bene.
PINO:Ciao Doriana.
DORIANA:Ti ringrazio e scusami se ti ho disturbato di nuovo.
PINO:No, no, no, mi fa piacere sentirti. Ciao, ciao.
DORIANA:Ciao.
fine intercettazione

 
q              conversazione telefonica (SMS) n. 2224 in entrata sull’utenza TIM di AMATO Giuseppe (R.I.T. 2/05) del 03.06.2005
TESTO SMS:"Ciao Pino sono Doriana x quella situazione non mi hai fatto    sapere+niente?Attendo tue notizie.Buon lavoro".
 
q              conversazione telefonica n°2230 (sull’utenza TIM di AMATO Giuseppe  – R.I.T. 2/05) del 03.06.2005 tra l’assessore Giuseppe AMATO (Pino) e l’Avv. Doriana Carabellese(Doriana):
Mentre squilla il telefono si sente parlare.
B:Oh dopo andiamo a fare quella cosa? (voce maschile)
PINO: Sì, sì, va bene. (voce maschile)
B:(inc. rumori in sottofondo)
PINO:No, no, adesso andiamo, quando ci sbrighiamo andiamo con la macchina mia.
Inizia la conversazione.
DORIANA:Pronto? (voce femminile)
PINO:Doriana?
DORIANA:Ciao Pino.
PINO:Ciao.
DORIANA:Come stai?
PINO:Bene. Senti, io ho una conferenza stampa a Palazzo Giovine sulla Città della Moda.
DORIANA:Eh infatti io ti ho chiamato per questo, perché ho visto i manifesti.
PINO:Eh, perché non fai un salto qua stamattina?
DORIANA:Ora? Eh…
PINO:Sì, stiamo già qua noi, sì.
DORIANA:Ah, e va bene, ora arrivo.
PINO:Vieni dai. Ciao.
DORIANA:Il Palazzo Giovine è vicino al Comune hai detto?
PINO:Dove facciamo il Consiglio Comunale.
DORIANA:Ah, il Comune vecchio.
PINO:Sì, sì. Ciao.
DORIANA:Okay. Ciao.
fine intercettazione

qconversazione telefonica (SMS) n°3515 in ingresso sull’utenza TIM di AMATO Giuseppe – R.I.T. 2/05) del 15.06.2005

Ciao pino sn doriana attendevo notizie circa quella situazione! Buona giornata

 
In relazione ai fatti in disamina (gestione a scopi elettoralistici dei corsi di sales promoter presso il Fashion District ) l’AMATO ha riferito quanto segue nel corso dell’interrogatorio sostenuto dinanzi al p.m., a seguito di presentazione spontanea, il 6.2.2006 (v. foglio 2331 del fascicolo):
(pagg. 10-17 del verbale):
p.m.(…) Partiamo dal reato di un’ipotesi di concussione che si sarebbe sostanziata nell’ottenere la promessa del voto a lei per le elezioni che faranno quest’anno e a Cassano per le elezioni per la Regione Puglia che si stavano tenendo nel 2005, onde poter accedere ai corsi di formazione presso il Fashion District. In merito a questi fatti, le chiedo innanzitutto questo: lei conosce, ha mai conosciuto l’Avv. Doriana Carabellese?
Ind.: sì.
p.m.: per quale motivo l’ha conosciuta?
Ind.: io la conoscevo già perché la sorella, che è dietologa, è un’amica mia e quindi conoscevo sia la sorella, che lei.
p.m.: ricorda di aver parlato con l’avvocatessa Doriana Carabellese, nell’aprile del 2005, di questioni riguardanti la Città della Moda ed in particolare il reclutamento delle persone che dovevano partecipare ai corsi di formazione professionale per l’eventuale successivo impiego presso quell’esercizio commerciale?
Ind.: con lei io di formazione ho parlato solo in riferimento… in quanto loro cercavano una persona che si occupasse di marketing…
p.m.: “loro” chi?
Ind.: diciamo, quelli che dovevano fare questo corso di formazione cercavano sul territorio qualcuno che si occupasse di marketing, che loro dicevano che non riuscivano a trovare. Io con lei ho parlato solo di questo, perché per quanto riguarda i corsi di formazione, di assunzione, lei non c’entra assolutamente niente.
p.m.: ma non è forse vero che lei promise a questa Doriana l’assunzione, il suo reclutamento come componente della commissione politica che avrebbe dovuto giudicare sul reclutamento delle persone partecipanti ai corsi di formazione?
Ind.: no, perché quella commissione era già stata nominata dalla Fashion District attraverso la Dr.ssa Garatti, quindi loro cercavano solo qualcuno che potesse, diciamo, si occupasse di marketing e si trattava di due o tre ore al giorno, praticamente, che doveva fare, ma lei non c’entrava niente in quella commissione, doveva fare solo lezione, perché poi la commissione era stata già costituita dalla Fashion District.
p.m.: la conversazione ambientale intercettata nel suo ufficio il 28 aprile del 2005-rit nr. 55/05, dal minuto 26.13: “AMATO fa capire esplicitamente alla ragazza che il motivo principale per cui l’ha convocata è che lei potrebbe servirgli per svolgere un incarico importante di massima fiducia. AMATO chiede alla ragazza se avesse notato l’articolo sul giornale che indicava che lui aveva preso in mano l’apertura dell’Ipercoop. La ragazza riferisce che aveva saputo della prossima apertura della Città della Moda. AMATO le spiega che a lui spetta di inserire nella commissione esaminatrice che si occuperà di selezionare il personale da assumere presso la Città della Moda una persona che risponde a lui; aggiunge anche che lui, poi, raccoglierà le indicazioni politiche. Di detta commissione – AMATO spiega alla ragazza – faranno parte alcuni professionisti esperti del settore, ribadendo la nomina di una persona da lui nominata come assessore al Commercio. Poi, parlano del primo scrutinio, dal quale verranno scelti centoventicinque elementi da avviare al corso di formazione della durata di trecentodieci ore. Specifica che le predette ore saranno così suddivise: 160 di formazione, 150 di stage. Chiarisce che le selezioni saranno in tutto tre e che in ognuna di queste verranno scelti centoventicinque elementi da avviare al corso. L’assessore indica anche i periodi dei corsi di formazione che, a suo dire, saranno i seguenti: i primi centoventicinque scrutinati entro il mese di maggio 2005, i secondi a settembre 2005 ed a seguire quelli del terzo gruppo. Chiarito l’aspetto organizzativo della commissione, l’AMATO prosegue il discorso, dicendo che in questa maniera la ragazza avrà modo di farsi conoscere e che sarà retribuita per il lavoro espletato. Aggiunge anche che forse ci sarà la possibilità di introdurre all’interno dell’indotto che ruota attorno alla struttura una o due persone che ricopriranno ruolo apicali. AMATO le comunica che lei farà parte della commissione, unitamente ad altri professionisti, alla quale spetterà selezionare il personale da assumere ribadendo che sarà una cosa grossa e che farà capo a lui”.
Ind.: in questa conversazione che noi abbiamo fatto, come lei vede, Giudice, il fatto dei centoventicinque non è una cosa che ho deciso io, è una cosa che…
p.m.: sì, ma è vero oppure no che lei disse alla Doriana Carabellese che poteva farla nominare nella commissione che avrebbe giudicato chi doveva partecipare ai corsi di formazione presso il Fashion District?
Ind.: io non ricordo bene la telefonata…
p.m.: è una conversazione ambientale, non è una telefonata.
Ind.: io ricordo di aver detto che lei poteva far parte di questa commissione che doveva svolgere, diciamo, per… ma non per le assunzioni, perché quello non è…
p.m.: no, la formazione per reclutare chi doveva partecipare ai corsi di formazione.
Ind.: ma mica li poteva reclutare lei, perché là c’era una commissione dove c’era la Dr.ssa Garatti, che aveva dei…
p.m.: quindi questo particolare è vero, che lei ha parlato di questo fatto con la Doriana Carabellese, di questa commissione, che doveva designare questa Doriana in questa commissione?
Ind.: io non è che dovevo designare, io dovevo proporre questa… perché loro cercavano sul territorio una persona che si occupasse di marketing, che non riuscivano a trovare.
p.m.: guardi, però questa è una cosa diversa: una cosa è il marketing ed una cosa è la commissione, secondo me.
Ind.: no, ma la commissione non c’entra niente, forse ho sbagliato io il termine, io intendevo dire come ore di lezione, non di commissione, perché là non esisteva una commissione, c’era un gruppo di docenti…
p.m.: allora, il sindaco Tommaso Minervini, che noi abbiamo ascoltato, ha riferito che in effetti si pensava di fare una commissione di questo tipo e poi l’idea venne scartata.
Ind.: questo non lo so se lui… se loro avevano deciso… io questo non lo so. Io so soltanto, tant’è vero che dovetti mettermi a disposizione per trovare delle aule, perché stavamo in ritardo per quanto riguarda la formazione, per cui andai a parlare con delle scuole perché non avevamo delle strutture adatte per poter, diciamo, far fare questi corsi.
p.m.: ma lei si propose oppure no di indicare il nominativo di questa Carabellese per far parte di quella commissione?
Ind.: non della commissione. Io proposi la Dr.ssa Carabellese in quanto docente, così, come la vogliamo chiamare, di marketing; forse ho sbagliato il termine a chiamarla “commissione”, ma non era una commissione, là erano dei docenti con la Dr.ssa Garatti, che avevano tutto un programma loro, dove facevano fare dei quiz ai ragazzi…
p.m.: per la formazione di questi ragazzi?
Ind.: per la formazione di questi ragazzi.
p.m.: eventualmente da assumere?
Ind.: eventualmente da assumere, che poi non è stato assunto quasi nessuno oppure non lo so se hanno assunto oppure no, perché loro erano abbastanza autonomi in questo.
p.m.: è vero che lei in quella stessa conversazione invitò l’avvocatessa Carabellese ad iscriversi presso l’albo degli avvocati del comune di Molfetta per poterle dare un piccolo incarico da 2.000,00-3.000,00 euro?
Ind.: no. Lei, quando ne abbiamo parlato, mi diceva sempre che al Comune lei quante volte vedeva che tutti avevano gli incarichi, come era possibile questo ed io le dissi: “Guarda, se tu non sei iscritta all’albo degli avvocati, mai nessuno potrà darti qualche incarico perché il Comune di Molfetta utilizza un albo degli avvocati che ha e quindi a rotazione di là sceglie gli avvocati, in base ai tipi di cause, di interventi, diciamo, che il Comune ritiene opportuni”.
p.m.: ma è vero che le disse anche che avrebbe fatto in modo di farle avere un incarico, un piccolo incarico da 2.000,00-3.000,00 euro?
Ind.: io non ricordo di aver detto questo di 1.000,00-2.000,00 euro. Io dissi, forse… non ricordo, comunque, Giudice, perché con tante telefonate che faccio non è che posso starmi a… Io dissi a lei che se eventualmente lei voleva cominciare ad avere qualche incarico dal Comune, si doveva iscrivere; è chiaro che forse le dissi che si parte sempre dai piccoli incarichi di 1.000,00-2.000,00 euro, ma non che le dovevo dare 2.000,00 euro, anche perché non sono io che decido di darli. Quando si dà un incarico, è la Giunta nel suo complesso o il dirigente direttamente che dà l’incarico (…)”.
 
(pagg. 28-36 del verbale dell’interrogatorio del 6.2.2006, v. foglio 2331 del fascicolo):
p.m.: cioè, ci ha spiegato il sindaco, Tommaso Minervini, nelle sommarie informazioni che ha reso, che – mi corregga se sbaglio – praticamente c’era stato un accordo con il Fashion District, verbalizzato in un consiglio comunale, in virtù del quale il Fashion District, che mi pare sia di Brescia, si impegnava ad assumere un certo numero di manodopera locale, non molfettese, locale. Per assumere queste persone, c’erano dei corsi di formazione “professionale” che formavano i commessi da impiegare poi nel Fashion District. È così?
Ind.: sì, sì. Ma non era una commissione, Giudice.
p.m.: si faceva un corso?
Ind.: era un corso di formazione.
p.m.: ma tutti potevano essere presi?
Ind.: tutti potevano essere presi.
p.m.: se avessero fatto le domande cinquemila persone, potevano fare cinquemila persone questo corso?
Ind.: no, loro facevano una selezione…
p.m.: la facevano una selezione.
Ind.: attenzione, noi avevamo pubblicato, attraverso i nostri uffici, che c’erano questi corsi di formazione.
p.m.: fu messo un bando?
Ind.: sì, attraverso un bando, dove avevamo predisposto anche, diciamo, della modulistica. Là si trattava dei primi centoventicinque… Tenga conto che a Molfetta in quell’occasione noi facemmo il bando e fummo trasparenti al massimo, ma era da anni che millantavano in giro che si facevano queste assunzioni, in quanto tutti quanti ci hanno giocato un po’ su questa questione. Per quanto riguarda questa benedetta commissione, non era una commissione.
p.m.: come funzionava? Cioè, chi voleva fare questo corso…
Ind.: loro, la Fashion District, nominarono loro una loro, diciamo… nominarono… cioè, loro avevano un budget che destinavano… anzi, là c’era un accordo che noi dovevamo mettere a disposizione dei locali e la strumentazione, i computer, io di questo mi occupai. Nel corso, diciamo, di organizzare queste cose, un dirigente della Fashion District mi disse: “Guarda AMATO, non è che conosci qualcuno che si occupa di marketing? Che noi sul territorio non riusciamo…”.
p.m.: come si chiama questo dirigente?
Ind.: il Dr. Di Molfetta.
p.m.: e il nome?
Ind.: il nome non me lo ricordo… io lo chiamavo “Dr. Di Molfetta”.
p.m.: insomma, questo Di Molfetta le chiese di…
Ind.: mi chiese se conoscevo… in quanto, siccome stavamo in ritardo perché a luglio dovevano aprire… lei, Giudice, se avrà visto, mi pare che a giugno addirittura stavano facendo questa selezione, quindi i tempi erano ristretti, anzi ristrettissimi e mi chiese se avevo qualcuno… Io approfittai che conoscevo questa Dr.ssa Carabellese, che dal curriculum che lei mi aveva dato si vedeva benissimo che aveva fatto già formazione di marketing, al che dissi al Dr. Di Molfetta: “Guardi, io conosco questa ragazza che potrebbe essere in grado di fare…”. Lei non so neanche quante ore ha fatto, se le ha fatte, quando le ha fatte, dove le ha fatte, non lo so neanche. Cioè, di questo si tratta, non era una commissione. Tant’è vero che anche su questo…
p.m.: ma poi questa Carabellese è stata presa oppure no? No.
Ind.: a fare le due-tre ore? Mi pare di sì.
p.m.: allora è stata presa?
Ind.: mi pare di sì, ma solo a fare… mi pare che è andata una volta, non lo so quante volte è andata.
p.m.: che lei sappia, ha poi avuto incarichi presso il Comune di Molfetta come avvocato, che lei ricordi?
Ind.: che io so, no. Poi, se li ha avuti… ma non credo. Almeno per quello che mi riguarda, io so che non ne ha avuti.

p.m.: sempre su questo problema della formazione professionale, a questo punto in modo forse improprio, per il Fashion District è stata intercettata la conversazione telefonica nr. 2989, che lei ha avuto il 9 giugno del 2005 con il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini. Adesso le leggo il testo, perché è molto breve, se lei mi spiega di che cosa si tratta: “Pronto, Pino?”. “Tommaso, dimmi”. “No, dice che mi cercavi”. “Ah, sì, sì”. “Hai avuto quel fax?”. “Io sì, l’ho avuto quel fax”. Dice Minervini: “Quelli hanno sollecitato. Vedete un po’ di dare quanto prima le risposte”. Lei dice: “A quello, a Panunzio, le risposte… vabbè, le… Mo’ mi chiamo a Sancilio pure e questi poi chiedono pure una…”. “Pino, io dico, in questa fase, diciamo, i nostri amici mettiamoli un attimo da parte – dice il sindaco a lei – concentriamoci a, come dire, allentare la tensione con questi qua”. “E questo sto dicendo”, dice lei. Quindi dice il sindaco: “Quindi, due o tre curriculum di questi o fratelli di questi li imbarchiamo dentro”. “Ah, va bene”. “Se riesci ad imbarcargli tre organismi, i due-tre organismi, per adesso andiamo così”. “Scusa, gli organismi chi sono, quelli del tutor, quelli là?”, chiede lei. Risponde Minervini: “No. Come si chiama, Molfetta Shopping, i tre…” e poi è incomprensibile. E ancora dice: “Poi Marzotta – forse Mazzocca – quello di C.so Umberto, mi ha dato la cognata, che dice…”. “Va bene, fai un rastrellamento – dice a lei Tommaso Minervini – stasera fai preparare i curriculum e stasera ci vediamo, che così contattiamo e chiudiamo quest’altro capitolo”. E lei risponde: “Eh, va bene. Io, però, intanto, mi chiamo Sancilio per vedere questa cosa qua dei computer e cos…” e poi non si capisce… “Stasera ci vediamo”. “Ok”. “Ok”.
 

… omissis

 

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16 thoughts on “Come si costruisce la famiglia più amata del paese

  1. anonimo ha detto:

    vorreo ricordare al sig d' ingeo….che , vabbe, neanche se si candida 100 volte riesce a conseguire i risultati elettorali di Pino amato che anche quando Amato è stato fuori x 2 anni dal consiglio comunale ha incrementato i suoi voti x ben 2 candidature prendendo dapprima 999 voti e poi 1028…senza aver gestito x quasi 4 anni nex incarico e senza esser stato in maggioranza…QUESTA è STORIA E PURTROPPO PER VOI è UN' AMARA VERITA'…AH….ANCORA UNA COSA…VORREI RICORDARE CHE IN PRIMO GRADO MATTEO D' INGEO NON HA INCASSATO UN EURO QUINDI DOVRA TROVARE UN ALTRO MODO X FINANZIARE LE SUE ATTIVITA..!!!

  2. anonimo ha detto:

    ma non hai niente di meglio da fare??? non ti vergogni sig. d'ingeo?vai a lavorare davvero!

  3. anonimo ha detto:

    troppo da ridere che quando si tocca il più Amato dai molfettesi tutti a commentare contro d'ingeo… grazie matteo per informarci sulla realtà dei fatti

  4. anonimo ha detto:

    troppo da ridere quando un articolo è talmente privo di contenuti…è evidente che ormai non sa + cosa scrivere e qualsiasi cosa va bene pur di portare avanti una battaglia personale…ed avere un minimo di ribalta! che pena!

  5. anonimo ha detto:

    TU AL TAVOLO DELLA SINISTRA NON 6 IL BENVENUTO…NON TI SERVIRA NEMMENO L'INTERA SAGA DELLA FAMIGLIA AMATO X ESSERE INVITATO….
    D'INGEO VAI A CASA SMETTI DI FARE QULUNQUISMO E FAI LA TUA PROFESSIONE SE NE 6 CAPACE ANCORA…!!!

  6. anonimo ha detto:

    Ora capisco cosa si inventano alcuni avvocati del foro di Trani per poter raccimolare qualche spicciolo. Andate a zappare la terra invece di cercare dii campare grazie ad un pezzo di carta, può darsi preso……nello stessissimo modo.

  7. anonimo ha detto:

    Mamma mia che squallore. Non sapevo di queste intercettazioni dove il malaffare trasuda da ogni parola. Se questa è la nuova classe politica e questi sono i protagonisti di questa città … vuol dire che siamo messi proprio male

    dalla lettura dei commenti poi si deduce la levatura morale e grammaticale dei seguaci di questo "ambizioso progetto". Ma sai Matteo se il Trota prende 12.000 euro al mese e Pino Amato ne prendeva qualche migliaio, allora vuol dire che c'è posto per i peggiori.

    se la cosa può farti piacere hai la mia stima e tanta ammirazione perché quello che fai tu io non avrei il coraggio di farlo.

    grazie per tenerci sveglia la coscienza e la memoria.

  8. anonimo ha detto:

    Credo che utente anonimo non abbia letto bene le intercettazioni…io di soldi o tangenti sinceramente non ne ho visto traccia nei colloqui…vi è un parlare di cose che poi neanche si sono avverate perchè la carabellese non è stata neanche assunta poi…sul caso amato si è costruito un castello di sabbia sul nulla….alla fine anche quei pochi capi d' imputazione che gli sono rimasti scompariranno in secondo grado!

  9. anonimo ha detto:

    Bah, che dire…..sono allibito…..perdere tempo con queste cavolare……il sig. Dingeo andasse a farsi un giro tra i disperati che vivono ai margini della periferia e invece di riportare meri resoconti sterili che non portano da nessuna parte si facesse promotore di qualche ipotesi di lavoro per migliorare le condizioni di vita a chi non arriva alla metà del mese e che queste cavolate se le mette nelle mutande….scusate la volgarità

  10. anonimo ha detto:

    TUMORE-…Questi soggetti vanno fermati con ogni mezzo!!!!…minacciano anche semplici cittadini che postano commenti (a loro non favorevoli) sui più noti quotidiani on-line!!! …usano ogni mezzo per procacciarsi il consenso; infatti,con la loro squadra di calcio stanno reclutando voti , con la scusa di permettere a ragazzi disagiati di fare sport!!!…Bravo MATTEO, questi qui vanno marcati stretti, perchè sono sbarcati in massa anche sul forum del  più frequentato quotidiano on-line molfettese…sono PERICOLOSISSIMI…bravo Matteo, bravo LIBERATORIO…teniamoli sotto scacco e continuiamo a denunciare i loro metodi!!! PUNISHER

  11. anonimo ha detto:

    sono quindi tornati alla famiglia Nappi e Losciale.

  12. anonimo ha detto:

    Matteo, non ti arrendere nonostante arrivino lettere di avvocati "IN NOME E PER CONTE" (ahahahahahha) di intercettati, niente di meno che da TRANI direttamente.
    Quindi, mi raccomando, rispondi a modo tuo ma ricordati che IL CAP DI TRANI NON E' PIU' 70059 da un bel pezzo, come riporta la carta intestata (ahahahahah) dello scrittore!

  13. anonimo ha detto:

    Matteo ci farai leggere la controrisposta del Movimento?

  14. anonimo ha detto:

    MATTEO, non ti far intimidire!!!!…vergognoso usare le querele per  celare la verità. Ma non passeranno… PUNISHER

  15. anonimo ha detto:

    credo che la risposta migliore sia quella di continuare a pubblicare gli atti processuali che nessuno a molfetta ha fatto prima, sono atti pubblici che i cittadini devono conscere

  16. anonimo ha detto:

    Davvero complimenti per questo l'articolo e per il blog in generale! Credevo che in questa città ormai in “coma culturale e mentale” dove i più sono faziosi, schierati chi a destra e chi a sinistra per mero tornaconto personale e quindi colluso a vario titolo e livello con il politicante di turno, non esistesse più possibilità di un puro giornalismo d’inchiesta….purtroppo credo che ti conoscano ancora in pochi, personalmente contribuirò a diffondere il tuo blog

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