Avvocati, medici, politici e dirigenti ecco i nomi baresi della rete di Gianpi

bari.repubblica.it

LA RETE pugliese di Gianpi costruita attraverso favori e amicizie può contare su almeno cinquanta collaboratori. Imprenditori, dirigenti sanitari, politici, avvocati, professori, medici. Tutti compiacenti. Accettano i regali di Tarantini, manipolano le delibere, assegnano gli appalti. E a loro volta presentano a Gianpi altri amici. Ai magistrati della Procura di Bari Tarantini fa l'elenco dei suoi contatti. È il 6 novembre del 2009. L'imprenditore barese decide di vuotare il sacco e di confessare tutto. L'interrogatorio si svolge negli uffici della tenenza della guardia di finanza di Ariano Irpino. Lontano dai riflettori. Dalle 18.33 alle 01.56. Quasi otto ore. I pm Giuseppe Scelsi, Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis ascoltano Gianpi che da accusato diventa accusatore.

AUTO E CHAMPAGNE: I PRIMI REGALI
Tarantini comincia a raccontare la sua storia imprenditoriale. Una carriera iniziata nel 2000 quando eredita dal padre, morto nel 1999, la Tecno Hospital. "Decisi di aumentare il volume d'affari nel settore dell'ortopedia attraverso la Permedica di Merate nel 200, 2001 iniziando a collaborare con il dottor Canfora, primario a Barletta con il quale avevo un rapporto di amicizia. Iniziai a fargli i regali: nel 2003 una Audi TT (che intestai ad una società che avevo creato), magnum di champagne, inviti a congressi". Così iniziano i primi affari sulle protesi. "La fattura veniva liquidata nella consapevolezza che c'era qualcosa che non andava e io provvedevo a fare regali per tenere buoni i funzionari delle diverse amministrazioni con cui avevo contatti regalando buoni benzina, raccomandazioni, telefonini".

I CONTATTI CON IL FIGLIO DI TEDESCO
Gianpi entra in affari con il figlio dell'assessore Alberto Tedesco. "Con Permedica feci un contratto con Giuseppe Tedesco, socio dell'American Surgery, attraverso la Tecno Hospital dando a lui la distribuzione per Salento, per l'ospedale Di Venere e Policlinico di Bari, in particolare la clinica del prof. Patella. Successivamente litigai con Giuseppe Tedesco perché i pagamenti non avvenivano nei tempi con lui concordati".

I FAVORI ALL'AMICO TATO
"Nel 2002 avevo costituito la GSH srl per partecipare ad alcune gare in maniera tale da fare apparire due aziende diverse; all'epoca il mio amico Tato Greco, in cambio di un mio interessamento legato alla sua nomina a consigliere regionale di Forza Italia (impegno che poi non c'è stato), mi chiese di far lavorare la sua fidanzata Annarita De Carne che divenne socia alla stessa percentuale mia e di mio fratello nella predetta società".

GLI AFFARI CON L'AVVOCATO TOTO'
"Nel 2005 costituì la System Medical sr. con mia cugina Alessia Acquaviva e Totò Castellaneta; era l'anno in cui fu eletto Vendola. Castellaneta lo avevo conosciuto perché ero amico di Roberto De Santis; questi mi chiese di aiutarlo mettendolo in società; De Santis mi disse che in cambio mi avrebbe dato una mano rilevante con i politici del centrosinistra in ragione della circostanza che era uno dei più stretti collaboratori dell'onorevole D'Alema. Nominammo amministratore Michele Sica, collega di Totò Castellaneta. Il fatturato non fui rilevante tanto che entrai in contrasto con Castellaneta. Non ebbi favori da De Santis per la società; vincemmo una gara al Policlinico ma solo per merito mio".

LE AMICIZIE CON I PRIMARI 
"In quel periodo Ciappetta era stato appena nominato direttore della Neurochirurgia di Bari; lo invitai subito a fare un viaggio all'estero a mie spese pagandogli viaggio e albergo. (…). Il prof. Pagliarulo, primario in Urologia, mi avvantaggiò solo per via del rapporto personale avuto con mio padre". 

I BUONI BENZINA AI DIPENDENTI ASL
"Nel 2007-2008 ebbi qualche piccola aggiudicazione con la Asl Bari con trattative private fatte sfruttando l'amicizia che avevo con il dott. Colella, già direttore amministrativo dell'ospedale San Paolo e poi capo area gestione patrimonio Asl Bari. Colella poi mi presentò Michele Vaira e Giovanni Tursi, entrambi dipendenti Asl, i quali mi agevolavano nella gestione delle trattative private (…). Al Vaira fornivo buoni benzina; al Tursi feci il favore di assumere il figlio presso l'edicola gestita da mia madre presso la stazione ferroviaria di Bari".

GLI OROLOGI DI GIANPI
Tarantini è in difficoltà economiche perché, da quando ha nominato l'amico Massimo Verdoscia amministratore di una delle sue società, attinge dalle casse aziendali soldi per esigenze personali. Così chiede aiuto al commercialista barese Fabrizio Pulpo. "Il dottor Pulpo mi ha aiutato economicamente sia prestandomi soldi (da me restituitigli attraverso emissioni di fattura) che acquistando nel luglio di quest'anno, miei orologi di valore che poi lui ha a sua volta venduto a Riccardo Rolli, attuale segretario della Fiera del Levante".

LE FESTE IN SARDEGNA CON MANNARINI
"Dal febbraio/marzo 2008 iniziai a pagare Mannarini 1500/2000 euro al mese in quanto mi faceva da autista; dal giugno 2008, in occasione dell'affitto della villa in Sardegna, iniziò ad occuparsi della custodia della villa, della guida del gommone e dell'organizzazione delle feste. Negli ultimi anni complessivamente ho svuotato la Tecnohospital per un importo di 4 o 5 milioni di euro. In quegli anni ho condotto una vita esagerata spendendo molti soldi". 

LA COLLABORAZIONE CON INTINI
"Nel 2008, cedute le quote Tecnohospital, iniziavo una collaborazione informale con Intini, presidente e amministratore della Sma di Noci, e costituivo la GC Consulting con mio fratello Claudio. All'epoca stavamo lavorando bene su Finmeccanica".

IL TENTATIVO SU FINMECCANICA E I RAPPORTI CON BERTOLASO
"I contatti con Finmeccanica li avevo avviati io a seguito di un incontro che io e Intini avevamo avuto con Bertolaso. A Bertolaso arrivammo perché fui presentato a lui dal Presidente Berlusconi durante una cena; successivamente presi un appuntamento con lo stesso per il tramite di Berlusconi. Avendo conosciuto Berlusconi e non avendogli mai chiesto niente fino a ottobre/novembre 2008, nella consapevolezza di poter trarre vantaggio da questo rapporto che diveniva sempre più confidenziale, conoscendo Intini come grossa azienda, pensai  –  per l'amicizia che avevo con quest'ultimo e in considerazione dell'importanza della sua società  –  di rivolgermi a lui per il tramite dell'avvocato Castellaneta, proponendogli di chiedere qualcosa al Presidente; Intini mi rappresentò il desiderio di entrare in rapporto con la Protezione Civile. Bertolaso ci disse che Finmeccanica aveva costituito una società mista con la Protezione Civile e ci invitò ad andare da Finmeccanica. Fui io attraverso Rino Metrangolo, persona che avevo conosciuto attraverso Lea Cosentino, e che è un dirigente di Finmeccanica, a prendere contatti con Lunanuova, dirigente della società mista; preciso che fu Metrangolo a presentarmi quest'ultimo dicendogli chi ero e parlandogli, almeno così mi disse, dei miei rapporti con Berlusconi. Mi dissero che avremmo potuto partecipare all'interno di un'Ati nella quale avrebbe potuto trovare posto la Sma di Intini. Iniziammo a vedere lavori, progetti ecc; non si concretizzò nulla perché, sebbene il terremoto a L'Aquila avrebbe consentito di realizzare opere stradali attraverso la Sma di Intini, la notizia pubblica della perquisizione da me subita determinò una presa di distanza da parte di Metrangolo e Lunanuova".

IL BUSINESS DELLE RINNOVABILI E GLI IMPRENDITORI BARESI
Tarantini è un fiume in piena e parla ai magistrati di tutti i suoi progetti, anche quelli mai andati in porto. E a questo proposito spunta anche il nome dell'ex presidente della Fiera del Levante e candidato sindaco di centro-destra Luigi Lobuono. "Tra le altre società a me riconducibili vi è Adrimare, società costituita nel 2007 con Luigi Lobuono, Vito Ladisa e Francesco Ritella; questa società costituita per creare energia da fonti rinnovabili (eolico) ma non fu mai attivata alla camera di commercio".

LE ESCORT INVIATE AL DIRIGENTE ASL
"Riguardo ai favori fatti a Colella riferisco di avergli portato da De Nicolò, pagando due o tre incontri con la stessa per l'importo di 500 euro a prestazione. Il Colella mi aveva chiesto di dare mensilmente 2000 euro al figlio; glielo promisi ma, a seguito delle rimostranze di mio fratello, la dazione si concretizzò in una sola occasione. Colella mi chiede di chiedere alla Cosentino di affidare delle consulenze legali della Asl al figlio; quest'ultimo è avvocato, credo amministrativista. Non ho mai dato soldi a Colella, forse gli ho pagato un weekend a Roma; a Natale 2008 credo di avergli regalato una magnum di champagne ed una cassa di olio. Il suo obiettivo era quello di sistemare il figlio. Da quando è arrivato Colella, la maggior parte delle gare della Asl erano pilotate da me".

LA CONOSCENZA CON L'IMPRENDITORE DALEMIANO ROBERTO DE SANTIS
"Con riferimento ai miei rapporti con Roberto De Santis riferisco di averlo conosciuto nel 2003 perché aveva una relazione con Barbara Barattolo, mia cara amica; con lui avviai un rapporto di amicizia che proseguì anche dopo che i due si lasciarono. Nel 2005-2006 De Santis mi presentò Frisullo e Cosentino, persone con cui strinsi subito amicizia; la Cosentino mi fu presentata in via Piccinni nel bar di fronte alla salumeria "Il Salumaio". Con De Santis parlammo di tante iniziative da fare nel mondo della sanità ma non se ne è mai concretizzata alcuna. A maggio 2009, dopo la perquisizione, chiesi a De Santis durante una cena alla Pignata di informarsi per capire che tipo di indagine si stava svolgendo sul mio conto; feci questa richiesta immaginando per via delle sue conoscenze con persone di sinistra che avrebbe potuto farlo; notai un atteggiamento distaccato di De Santis; questi, tuttavia, mi assicurò che mi avrebbe fatto sapere contattando, in mia assenza, mio fratello. Claudio mi disse però che non aveva risposto ad una sua telefonata".

LE VACANZE PAGATE A SAINT TROPEZ
"Per ricompensarlo (De Santis) delle conoscenze che mi aveva fatto fare gli pagai una vacanza in barca a Saint Tropez nel luglio 2008 pagando l'intero viaggio a lui, a Castellaneta, Francesco Nettis (titolare di una ditta che eroga gas) e delle ragazze loro amiche; gli ho inoltre regalato 2 o 3 orologi costosi del valore complessivo di circa 60mila euro comprati da Verdoscia che li aveva acquistati a particolari condizioni in una gioielleria di via Andrea da Bari".

LE AMICIZIE DEL PD
"De Santis mi presentò anche Michele Mazzarano, vice coordinatore regionale Pd, Mario Loizzo, assessore ai trasporti, una volta mi inviò dal ministro Livia Turco, ministro Sanità nel governo Prodi, per un progetto sulla tracciabilità delle sacche di sangue".

LA PARTITA DI BURRACO CON D'ALEMA
"Ho conosciuto tramite De Santis, l'on. D'Alema; l'incontro avvenne a Ponza nell'estate 2007; io De Santis e Giuseppe Fortunato, all'epoca capo della segreteria di D'Alema, fummo invitati con le nostre mogli a fare una vacanza sulla barca di Francesco Maldarizzi; prima di imbarcarci avevamo saputo che a Ponza c'era D'Alema con un'altra barca. Ci imbarcammo a Gaeta sulla barca di Maldarizzi e raggiungemmo D'Alema a Ponza; la sera andammo a cena a ristorante con D'Alema, la moglie i figli e altre coppie amiche loro. Ricordo che in quell'occasione parlai con D'Alema e facemmo un burraco insieme". 

LA CENA ALLA PIGNATA
"Ho rivisto D'Alema in più occasioni durante la campagna elettorale 2008 a casa di Maldarizzi e in occasione della famosa cena alla Pignata. Pagai quella cena su richiesta di Mazzarano e De Santis; lo feci senza ricevere nulla in cambio, in compenso invitammo sia io che Mazzarano quasi tutti i direttori generali delle cliniche baresi, ritenni comunque che la cosa avrebbe potuto avvantaggiarmi in quanto mi avrebbero visto con D'Alema".

LA CAMPAGNA ELETTORALE
"Mazzarano mi chiese di finanziare il Pd durante la campagna elettorale del 2008; gli dissi che ne avrei parlato con De Santis; quest'ultimo mi disse di finanziare dando buoni benzina, per un valore di 1500 euro a Gianni Sicolo, collaboratore del De Santis che svolge per lui anche mansioni di autista".

LA PROPOSTA DI MURDOCH
"Dopo che era esploso lo scandalo D'Addario, ero stato contattato anche da Murdoch che mi aveva proposto un contratto miliardario che avevo rifiutato".

IL LITIGIO CON PATRIZIA
Tarantini presenta la escort barese D'Addario a Berlusconi. Con lei il premier passa una notta. Sono le rivelazioni di Patrizia a far partire le indagini sul giro di prostituzione a Palazzo Grazioli. Così Gianpi e Patrizia litigano. "La D'Addario mi ha rovinato la vita; ha distrutto il mio rapporto con il presidente Berlusconi; mi ha distrutto economicamente".

LE PAPI GIRL
L'affannosa ricerca di donne da portare a Berlusconi porta Gianpi a spese pazze. "Complessivamente avrò speso circa 50mila euro tra pagamenti di viaggi, soggiorni e gettoni alla ragazze; per me il solo fatto di aver conosciuto Berlusconi mi entusiasmava; inoltre quei soldi ritenevo di poterli recuperare nella prospettiva di avviare rapporti con la Protezione Civile e Finmeccanica".

LA GARA PER LE PULIZIE
"Le telefonate ricevute da Mazzarano nelle quali lo stesso mi convocava alla sede del partito erano finalizzate a farmi richiedere a tale Michele D'Alba, titolare della cooerativa Tre Fiammelle di Foggia (pulizie e lavanderia industriale) un finanziamento per il Pd, Mazzarano mi disse che alla Asl Taranto stava per far vincere a D'Alba una gara facendomi intendere che se lui voleva che la delibera fosse firmata avrebbe dovuto pagare circa 10mila euro. D'Alba mi ha confermato di aver pagato e di aver vinto la gara".

AL MATRIMONIO CON FITTO
"I contatti con Fitto li volevo intensificare per avere in Puglia un referente del Pdl. Abbiamo stretto amicizia al matrimonio dell'onorevole Savino".

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