Speculazione, si allarga l'inchiesta nel mirino anche Standard's & Poor's

 

di GIOVANNI DI BENEDETTObari.repubblica.it

Non c'è solo Moodys'. Anche l'altra agenzia di rating "Standard's & Poor's" è finita nel mirino della procura di Trani che indaga sulle turbulenza dei mercati finanziari. Ancora una volta il sospetto degli investigatori è che i risparmiatori possano essere vittime della speculazione sui mercati e sui titoli di Stato in seguito alla diffusione di giudizi sull'Italia e, in particolare, dopo i pareri espressi sulla manovra correttiva del Governo. Ieri presso la Consob di Roma è stata acquisita la documentazione del procedimento autorizzativo che dovrà consentire alle agenzie di rating Moody's e Standard and Poor's di svolgere attività di rating sui mercati finanziari. Analoga documentazione è stata sequestrata da parte della Guardia di Finanza di Bari presso le sedi milanesi delle due agenzie. Gli atti della Consob sono stati acquisiti in originale con l'inevitabile effetto di bloccare le procedure di registrazione delle due agenzie che preludono alla successiva autorizzazione comunitaria da parte dell'Esma, che è l'Agenzia Europea per la sicurezza del mercato finanziario. Nell'inchiesta sono indagati tre analisti della Standard & Poor's e uno di Moody's e i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie.

Sono due i procedimenti paralleli. Il primo, aperto nel giugno dello scorso anno su denuncia di Adusbef e Federconsumatori, riguarda l'agenzia Moody's e si riferisce al report diffuso il 6 maggio del 2010 a mercati aperti in cui si affermava che il sistema bancario italiano, in seguito al


tracollo della Grecia, era tra quelli a rischio. La diffusione del report, che la procura ritiene basato su "giudizi infondati e imprudenti" provocò il crollo del mercato dei titoli italiani. Il secondo procedimento, più recente e avviato qualche settimana fa sempre sulla base di denunce delle due associazioni per la tutela dei consumatori, riguarda i giudizi espressi sul sistema italiano in tre differenti circostanze dall'agenzia Standard&Poor's. Nell'ultimo di questi report, emesso il primo luglio scorso, l'agenzia di rating ha espresso giudizi negativi sulla manovra finanziaria "quando il mercato era ancora aperto – ha sottolineato il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo – prima ancora che esistesse un testo definitivo della manovra e prima ancora che questo venisse presentato al consiglio dei ministri".

Gli altri due report messi sotto la lente di ingrandimento della Procura di Trani sono quelli espressi dalla stessa agenzia il 20 e il 23 maggio scorsi con giudizi negativi sul debito pubblico italiano. Il procuratore ha precisato che in quella circostanza "Standard&Poor's ha cambiato l'outlook sul debito pubblico da positivo a negativo provocando l'immediata reazione del ministro dell'Economia che ha diffuso un comunicato dicendo che quella valutazione non era veritiera". "Quella valutazione – ha aggiunto Capristo – malgrado le precisazioni del ministro ha determinato la svendita dei titoli del mercato bancario e di quelli pubblici". Nell'ambito di queste indagini la Procura ha ascoltato già esponenti delle istituzioni italiane, tra cui l'ex premier Romano Prodi, il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, e il ministro Tremonti, e si avvale della consulenza di economisti.

L'inchiesta del magistrato Michele Ruggiero è partita nel 2010. Le ipotesi di reato sono market abuse, la manipolazione del mercato finanziario, e l'aggiotaggio, la divulgazione di notizie false o non completamente vere che turbano il mercato azionario. Delle due l'una, fanno sapere fonti di procura: o sbagliano le agenzie di rating che esprimono giudizi negativi sul sistema bancario italiano, oppure i vertici politici ed economici del Paese che parlano di sistema solido. In attesa di una superconsulenza che sciolga questi dubbi, la procura di Trani attende dalla Consob una relazione su un'indagine dell'Alta corte di Madrid a cui si rivolsero alcune associazioni di consumatori perché valutasse se le informazioni diffuse da Moody's sul debito sovrano in Spagna avessero determinato manipolazioni del mercato. Potrebbe costituire un precedente, tanto che la procura di Trani potrebbe chiedere alla Consob di intervenire impedendo alla multinazionale di formulare giudizi in Italia. 

Da parte sua S&P "ritiene che l'indagine non abbia alcun fondamento". "Difenderemo strenuamente il nostro operato – si legge in una nota dell'agenzia di rating – la nostra reputazione e quella dei nostri analisti. Nel frattempo continueremo come sempre il nostro lavoro quotidiano consistente nel fornire valutazioni indipendenti sul merito di credito degli emittenti, tra cui gli Stati sovrani, che noi valutiamo seguendo la nostra metodologia pubblica e trasparente.
"

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2 thoughts on “Speculazione, si allarga l'inchiesta nel mirino anche Standard's & Poor's

  1. anonimo ha detto:

    Da apprezzare il coraggio di questi grandi uomini della terra di Puglia , ma purtroppo come si fa a contrastare l’attacco di Bilderberg

  2. anonimo ha detto:

    Siamo sicuri che dietro il complotto ci sia la Germania come dice Berlusconish! E se invece ci fosse Bilderberg (circa 100 persone che controllano il 80% della ricchezza mondiale)?

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