TRITOLO, FOSFORO, IPRITE E CEMENTO

Alla Goletta Verde di Legambiente viene, ormai da parecchi anni, riconosciuto il merito di essere una voce autorevole che ogni estate con il suo annuale giro intorno alle coste della penisola italiana denuncia gli abusi e le illegalità, i fenomeni di inquinamento e le minacce al nostro ecosistema marino.
 
Dal 25 al 30 luglio, facendo tappa a Gallipoli, Bari e Manfredonia l’imbarcazione sarà in Puglia che, con una media di 1,5 reati per chilometro di costa, si colloca al secondo posto nella classifica nazionale del mare illegale. A far salire la nostra regione sull’assai poco glorioso podio hanno contribuito soprattutto le infrazioni relative al settore degli scarichi illegali, quelle legate alle pesca di frodo e gli illeciti legati al cemento con vista mare. Per di più, a ipotecare il futuro del nostro mare e delle nostre coste, c'è anche la corsa all'oro nero italiano, che mette a repentaglio anche le zone di maggior pregio ambientale e turistico. Proprio dalla corsa al petrolio arrivano le due Bandiere Nere di nemici del mare assegnate da Goletta Verde nella sua tappa pugliese: all'irlandese Petrolceltic Elsa e all'inglese Northern Petroleum, due società particolarmente attive in ricerca e trivellazione del petrolio.

Molfetta ha dato un contributo non piccolo alla poco edificante classifica pugliese: già nel 2004 l’Amministrazione comunale ricevette la Bandiera nera per la politica a forte ispirazione cementizia lungo il litorale e, da allora, le cose sono solo peggiorate. Oggi, ormai scomparsa la grande marineria vanto di Molfetta, il nuovo porto commerciale (e forse un po’ turistico) viene da più parti indicato come il futuro di una città che non si sa pensare priva di un rapporto stretto con il mare.
Ma si tratta di un futuro oscuro che nasce da un presente fatto di bombe all’iprite, al fosforo, al tritolo e all’uranio impoverito, di concessioni demaniali che arricchiscono solo i privati, di cemento a go-go e recinzioni selvagge, di spiagge pubbliche ridotte a piccoli tratti sporchi e oggetto di improbabili recuperi, di distributori e autolavaggi in aree protette, di Piani comunali all’insegna del “riempiamo tutti i vuoti!”, di “torrini” che spuntano come funghi. Forse è per senso del pudore che si è permesso che parcheggi selvaggi, bancarelle etniche e giostrine chiassose impediscano di vedere il mare a chi passa per il Borgo.

Quello che soprattutto ha determinato la scelta della nostra città quale sede di Aspettando Goletta, incontro pubblico con l’equipaggio di Goletta ed esponenti nazionali e regionali di Legambiente, è la vicenda spinosissima e pericolosa degli ordigni bellici disseminati sui fondali dell’area portuale e in genere a pochissima distanza dalla riva, soprattutto in prossimità di Torre Gavetone.
Nel marzo scorso, su iniziativa di associazioni e comitati operanti nelle zone più colpite in Italia (Lago di Vico, Molfetta, Colleferro, Ischia, Pesaro e Cattolica) e con l’adesione ufficiale della Presidenza Nazionale di Legambiente, è nato il Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche allo scopo di monitore e promuovere la bonifica dei siti contaminati da ordigni bellici chimici inabissati o interrati durante e dopo il secondo conflitto mondiale.
Il Coordinamento ha già chiesto ai Ministeri interessati, anche con interrogazioni parlamentari, una dettagliata relazione in Parlamento sui lavori di bonifica, l’istituzione urgente di una commissione parlamentare al fine di predisporre, realizzare o completare le bonifiche di tutti i siti inquinati, di dare seguito alle richieste dei vari comitati e movimenti di avviare un'approfondita campagna di individuazione di ulteriori aree di smaltimento non ancora precisamente localizzate, ma di cui si ha notizia certa negli archivi militari, e, infine, il monitoraggio sanitario e ambientale sui cittadini e sui territori interessati.
L’incontro dal titolo “Tritolo, fosforo, iprite e cemento” si terrà in piazza Municipio mercoledì 27 luglio a partire dalle ore 19.30 con la partecipazione: 

STEFANO CIAFANI – RESPONSABILE SCIENTIFICO LEGAMBIENTE

FRANCESCO TARANTINI – PRESIDENTE LEGAMBIENTE PUGLIA

MATTEO d'INGEO – COORD. NAZIONALE BONIFICA ARMI CHIMICHE

PAOLO DE GENNARO – LEGAMBIENTE TRANI

ANTONELLO MASTANTUONI E MASSIMILIANO PISCITELLI – LEGAMBIENTE MOLFETTA

Sos cemento selvaggio. Puglia quarta in Italia

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