MODUGNO, INCENDIA UN'AUTO. ARRESTATO PIROMANE DA CARABINIERE E POLIZIOTTO LIBERI DAL SERVIZIO

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E' stato sorpreso da un Carabiniere e da un Poliziotto, liberi dal servizio, dopo aver dato fuoco ad un'autovettura ed è finito in carcere. Si tratta di un 32enne albanese, già noto alle Forze dell'Ordine, arrestato ieri mattina a Modugno dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia, con le accuse di danneggiamento e di incendio.
Il militare e il Poliziotto, effettivi rispettivamente alla Stazione di Molfetta ed alla Questura di Bari, sebbene liberi dal servizio, si sono insospettiti alla vista di un individuo con una bottiglia in plastica tra le mani che girovagava con fare nervoso nei pressi di un'auto parcheggiata in via Santa Teresa.
A quel punto l'uomo, con un gesto repentino, dopo aver rotto il deflettore posteriore del mezzo ha versato il contenuto della bottiglia e ha appiccato il fuoco con un accendino per poi dileguarsi velocemente a piedi. Prontamente inseguito è stato bloccato e arrestato dal Carabiniere e dal Poliziotto che lo hanno consegnato ai militari del Nucleo Radiomobile prontamente intervenuti sul posto. Lo straniero, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale casa circondariale.

Invece a Molfetta la notizia è stata data in questo modo…

www.laltramolfetta.it

E’ stato sorpreso da un Carabiniere e da un poliziotto, liberi dal servizio, dopo aver dato fuoco ad un’autovettura ed è finito in carcere. Si tratta del 32enne albanese Admirin Shepati, già noto alle Forze dell’Ordine, arrestato ieri mattina a Molfetta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia, con le accuse di danneggiamento e di incendio. 
Il militare e il poliziotto, effettivi rispettivamente alla locale Stazione ed alla Questura di Bari, sebbene liberi dal servizio, si sono insospettiti alla vista di un individuo con una bottiglia in plastica tra le mani che girovagava con fare nervoso nei pressi di un’auto parcheggiata in via Santa Teresa. A quel punto l’uomo, con un gesto repentino, dopo aver rotto il deflettore posteriore del mezzo ha versato il contenuto della bottiglia e ha appiccato il fuoco con un accendino per poi dileguarsi velocemente a piedi. Prontamente inseguito è stato bloccato e arrestato dal Carabiniere e dal Poliziotto che lo hanno consegnato ai militari del Nucleo Radiomobile prontamente intervenuti sul posto. Lo straniero, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale Casa circondariale.

di redazione@laltramolfetta.it    

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4 thoughts on “MODUGNO, INCENDIA UN'AUTO. ARRESTATO PIROMANE DA CARABINIERE E POLIZIOTTO LIBERI DAL SERVIZIO

  1. anonimo ha detto:

    Carissimo Matteo, permettimi di farti notare, da amico, da giornalista, da amante della verità quanto e più di te, che stavolta hai preso un abbaglio. La notizia pubblicata da "L'altra Molfetta" è solo frutto di un refuso contenuto nel comunicato diffuso dai carabinieri alle 10:47 di domenica, e rettificato dopo soli otto minuti con un secondo comunicato, nel quale si scusano dell'inconveniente. Chiedi, se vuoi, ai giornalisti che si sono accreditati per ricevere conferma di quanto ti ho scritto. La prossima volta, da giornalista, ti consiglio di controllare le tue fonti, e di sgonfiarti di tanta presunzione. Magari tu ti scusassi ogni volta che prendi una cantonata…

  2. ReNero75 ha detto:

    Carissimo Commentatore n.1, intanto questo non è il Blog di matteo d'Ingeo ma è il Blog del Liberatorio Politico e intervengono più persone e collaboratori; non abbiamo bisogno di accreditarci per leggere cosa gira sui blog dei vari network cittadini e se qualche "giornalista" non aggiorna il proprio e lascia i "refusi" in rete è solo un suo problema e non il nostro. Ormai siamo abituati in questa città ai "re-fusi". Cmq grazie della rettifica servirà a rendere più completa la notizia.

  3. anonimo ha detto:

    scusate ragazzi , mi sembra riduttivo parlare di refusi, la notizia cambiava completamente anche perchè sappiamo tutti quello che accade a Molfetta con le auto incendiate e quindi era una notizia importante e prima di metterla in rete carabinieri o giornalisti dovevano stare più attenti, il resto mi sembrano solo pettegolezzi da basso provincialismo… è la sostanza che ci interessa

  4. anonimo ha detto:

    baravo matteo d'ingeo fai bene a fare il provocatore.
    spacci per chiarezza la tua ennesima cantonata.
    sei il migliore. e la gente lo sa.

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