Continua la vergognosa campagna di propaganda del Sindaco Senatore Azzollini

 Immagine 2In risposta al comunicato apparso sul sito web del Comune di Molfetta – SEMPRE PIU' SICURO IL MARE DI MOLFETTA

L’amministrazione comunale ha cambiato strategia. L’ufficio stampa del Comune di Molfetta con il suo addetto, stipendiato dal sindacosenatorepresidente Azzollini (pagato con i soldi dei contribuenti) ha diramato stamattina un comunicato stampa che sarebbe un complimento classificarlo come strumento di propaganda.
Fino a qualche settimana fa si esaltava il senatore Azzollini come colui il quale stava realizzando la più grande opera pubblica del sud, il nuovo porto commerciale. Oggi, dopo l’impossibilità di realizzare quella grande opera per semplice inettitudine politica, ora la propaganda si sposta sulla bonifica bellica.
Leggiamo sul sito web ufficiale del Comune e nei comunicati stampa diffusi che “… Quella in atto già da alcuni anni a Molfetta è la più imponente operazione di bonifica ambientale marina mai avvenuta in Italia… Fortemente voluta dal senatore Antonio Azzollini, sindaco di Molfetta”.
Di fronte all’ennesima bugia e al maldestro tentativo di trasformare una tragedia per la storia della nostra città in una vergognosa operazione di propaganda elettorale, non si può rimanere in silenzio.
Cominciamo col dire che questa bonifica non è mai stata voluta dal senatore Azzollini, anzi è stata considerata dallo stesso come un grave intralcio al progetto di realizzazione del nuovo porto commerciale, tant’è che l’elevato numero di ordigni ritrovati nell’area interessata alla cantierizzazione del nuovo porto, circa 11.000, hanno costretto il senatore a bloccare i lavori e a rivedere il progetto; ma quello che verrà realizzato, e se varrà realizzato, non sarà più quell’opera “faraonica” annunciata e propagandata.
Pertanto la bonifica in atto, pagata tra l’altro con i soldi destinati alla costruzione del porto (operazione dubbia di cui la Corte dei Conti dovrebbe occuparsi) è stata un incidente di percorso inevitabile e non perché “voluta fortemente” dal sindaco Azzollini; si aggiuga anche il fatto che non abbiamo traccia di interrogazioni o azioni parlamentari a firma del Senatore Azzollini attinenti la grave situazione della bonifica bellica a Molfetta, a differenza di altri parlamentari e senatori che si sono interessati di Molfetta.
L’altra affermazione gratuita, a solo scopo di propaganda,  che l’addetto stampa del comune ha diramato va, allo stesso modo, ridimensionata, corretta e smontata. L’ultima grande bonifica in Adriatico, dopo quella degli anni ’40, è avvenuta tra il settembre 1996 e il 1999 proprio a Molfetta in località Torre Gavetone in seguito a reiterate richieste di amministratori locali e voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con oneri a carico del Ministero della Difesa, cosa impensabile oggi.
L’area comprendente  un totale di 210.000 mq, fu bonificata al 95% e furono neutralizzati un totale di 68.895 ordigni di ogni genere.
Caro Senatore, altro che la sua bonifica non voluta.
A proposito dell’ultima gratuita affermazione “… Un dato, in particolare, è degno di nota: nessuno degli ordigni finora individuati è risultato caricato con iprite…” ci sentiamo in dovere di controbattere.
Dal momento che, dei circa 11.000 ordigni ritrovati, conosciamo analiticamente solo la natura di circa 700 ordigni contenuti in una relazione dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), in base a quale notizia certa e scientificamente provata l’addetto stampa del comune diffonde certe notizie?  Nell’elenco aggiornato al marzo 2010 sono compresi numerosi ritrovamenti di bombe a caricamento chimico e fusti di difosgene, che è un potente aggressivo chimico e, più precisamente, un gas tossico asfissiante.
Invitiamo pertanto l’ARPA e l’ISPRA, che sono gli unici a dover e poter diffondere notizie ufficiali, ad informare la cittadinanza sui siti istituzionali da cui anche noi attingiamo e diffondiamo le notizie certificate.
Chiediamo allo SDAI se gli ordigni ritrovati a forma di “damigiana” contengono iprite, quanti ne sono stati individuati e dove sono stati momentaneamente stoccati.
Invitiamo, infine,  il Sindaco di Molfetta e i suoi sodali ad interrompere la loro campagna di propaganda.

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