Il passaggio pedonale negato

P.PEDONALE 2 131120102di Matteo d'Ingeo

Vi è mai capitato di percorrere via Paniscotti nell’ultimo tratto verso Corso Margherita di Savoia? Sicuramente è stato poco agevole percorrerla in automobile, ma a piedi diventa più complicato, disagevole e pericoloso. Naturalmente si parla di una situazione normale in una giornata di sole; l’attraversamento diventa ancor più arduo in una giornata di pioggia dove gli ombrelli sporgono oltre il bordo del marciapiede e rischiano di incrociare gli autoveicoli che ti passano a pochi centimetri.
Il disagio e il pericolo cresce quando la pioggia è copiosa trasformando la strada in un vero e proprio laghetto in cui i pedoni vengono letteralmente investiti dall’acqua schizzata dalle automobili.
Inutile elencare le difficoltà estreme di una mamma con passeggino, e figlio a seguito, costretta a camminare per strada, perché il marciapiede esistente riesce a stento ad ospitare una sola persona in un solo senso di marcia. Dal momento che non è stato ancora inventata una segnaletica con il senso alternato del passaggio pedonale con relativo semaforo, i poveri pedoni si gestiscono la viabilità con il buon senso sperando sempre che non accada nulla di grave. E’ scontato, per la sua gravità, ricordare i problemi che hanno i diversamente abili nel percorrere questo budello stradale.
Molti anni fa questo problema fu risolto grazie ad una concessione edilizia con cui si raggiunse un accordo tra pubblico e privato.
Il progetto di “Restauro conservativo e recupero volumetrico” corrispondente all’attuale civico n. 6 di via Paniscotti, conseguì il parere favorevole della commissione edilizia del 14 dicembre 1989 a condizione che si realizzasse ciò che era previsto nella relazione tecnica allegata “…. Il nuovo corpo di fabbrica prospiciente la via Paniscotti, da realizzarsi mediante l’edificazione in due livelli superiori con un piano terra lasciato in parte a porticato libero e pedonale…, oltre a prevedere un apposito garage nel piano interrato, atto al ricovero delle auto dei residenti, è previsto un passaggio pedonale a guisa di galleria che faciliterà l’attraversamento dei pedoni da Corso Margherita di Savoia e Via Paniscotti restringendosi questa arteria in maniera pericolosa e non essendoci un adeguato marciapiede nell’imbocco con Corso Margherita di Savoia …”.
P.PEDONALE 3 13112010Ma cosa è accaduto dal dicembre 1989 ad oggi? I volumi edilizi furono realizzati e per poco tempo la galleria fu aperta con grande soddisfazione dei cittadini, ma il tutto durò molto poco.
Alla fine degli anni ’90 alcuni proprietari del civico 106 di Corso M. di Savoia, pensarono bene di chiudere la galleria con dei cancelli condominiali, eliminando di fatto ciò che era diventato un passaggio pedonale pubblico.
E da allora si scatena una guerra a suon di atti giudiziari tra i proprietari che “abusivamente” avevano chiuso il passaggio e altri proprietari che avevano investito in attività commerciali prospicienti la galleria pedonale che nel frattempo era diventata una piccola galleria commerciale come tante altre esistenti in giro per l’Italia.
Nel gennaio del 1999 arriva la prima diffida dall’Ing. Parisi, Dirigente Ufficio Urbanistica e Lav. Pubblici del Comune; con la comunicazione n. 1074 si invitavano i condomini ostili ad osservare scrupolosamente quanto autorizzato con gli atti concessori ed in particolare di consentire il transito pedonale attraverso l’atrio-galleria tra Corso Margherita di Savoia n. 106 e Via Paniscotti n. 6. Nella diffida si precisava che “… il carattere di galleria pedonale di collegamento, tra Corso Margherita di Savoia n. 106 e Via Paniscotti n. 6, dato all’androne, rende necessario una divisione tra percorsi pubblici e accessi alle unità residenziali dei piani superiori”.
Persino il Tribunale di Trani nella seduta del 14 novembre 2000, pronunciandosi sul reclamo proposto da uno dei “contendenti”, accoglie il reclamo e ordina all’altra parte di eliminare il cancello apposto nel gennaio 1999, a chiusura dell’androne/galleria pedonale che mette in comunicazione via Paniscotti con il cortile interno al complesso di edificazione corrispondente al civico n. 106 di Corso Margherita di Savoia. Ordinava altresì“di non frapporre ostacoli al libero passaggio pedonale durante le ore del giorno e sino alla chiusura serale degli esercizi commerciali”.
P.PEDONALE 1 13112010A dieci anni dalla prima sentenza, dopo un’attività giudiziaria intensa fatta di diffide, ricorsi e controricorsi, il Tribunale di Trani il 21.4.2010 ha emesso l’ultima sentenza confermando il provvedimento del tribunale del 14.11.2000 che ordinava l’eliminazione del cancello apposto nel 1999.
Chiediamo semplicemente al Sindaco, al di là delle sentenze e delle beghe condominiali, perché non si riesce a far rispettare una concessione edilizia del 1989 che prevedeva un passaggio pedonale pubblico a salvaguardia della pubblica sicurezza e incolumità dei cittadini? Abbiamo inviato un mese fa un’interrogazione e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

galleria panis. margheri001

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