"Piazza pulita bis", i Carabinieri smantellano gli ambulanti. 14 chioschi sequestrati, tre arresti

Tredici negozianti di frutta e verdura – di cui 4 ambulanti, 8 in sede fissa, ed uno titolare di entrambi i tipi di esercizio – sono ritenuti responsabili dei reati di "invasione di terreni o edifici"

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di La Redazione (www.molfettalive.it/…)

A distanza di poco più di tre mesi, il commercio ambulante finisce nuovamente nel mirino della magistratura.

Questa mattina dalle ore 9.00 a Molfetta, 80 militari della locale Compagnia Carabinieri e dell’ 11° Battaglione Carabinieri “Puglia”, stanno eseguendo 14 ordinanze di sequestro preventivo di beni emesse in data 17 settembre 2010 dal Gip del Tribunale di Trani dott. Roberto Oliveri del Castillo.

Dopo le indagini dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Molfetta e dalla Polizia Municipale di Molfetta, coordinate dal Sost. Proc. dott. Giuseppe Maralfa, ha ritenuto tredici negozianti di frutta e verdura, tutti molfettesi – di cui 4 ambulanti, 8 in sede fissa, ed uno titolare di entrambi i tipi di esercizio – responsabili, a vario titolo, dei reati di “invasione di terreni o edifici” (art. 633 c.p.), comportamento reiterato rispetto alla operazione precedente dell’8 giugno e violazione dei sigilli, per aver, da giugno 2010 ad oggi, violato i sigilli apposti dai Carabinieri sulle aree sequestrate attraverso l’esposizione sulle stesse aree oggetto del sequestro ed affidate in custodia ai negozianti stessi.

https://liberatoriopolitico.files.wordpress.com/2010/09/mimmo-nasone.jpg%202(3).jpgL’elemento di novità rispetto alla precedente operazione è che stavolta sono stati perseguiti con maggiore rigore tre commercianti che – citando testualmente l’ordinanza di custodia cautelare – hanno «posto in essere con protervia e spregiudicatezza condotte illecite come se non fosse accaduto nulla, come se si trovassero nella piena legalità di un diritto ormai acquisito, e pure nella qualità di custodi si sono riappropriati di luoghi pubblici e installazioni in sequestro».
Nei confronti dei tre (tra cui una donna), sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

In particolare, gli appostamenti e le riprese video-fotografiche realizzate dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno dimostrato che in un caso, il fruttivendolo, con assoluta noncuranza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, aveva occupato con continuità la sua “vecchia” postazione, nonostante fosse stata sequestrata, sia prima di divenirne il custode, sia dopo che la stessa area gli era stata affidata dal giudice.

Negli altri due casi, invece, esattamente come avveniva prima dell’operazione “Piazza Pulita” dell’8 giugno, i due commercianti continuavano ad occupavano stabilmente, senza alcuna autorizzazione (nemmeno al commercio ambulante), le aree poste sotto sequestro, tutti i giorni, 24 ore su 24.

L’indagine, già avviata nello scorso mese di dicembre, è stata svolta dai Carabinieri del Nor di Molfetta in concorso con la Polizia Municipale di Molfetta, attraverso l’osservazione e la ripresa video-fotografica degli obiettivi, in più occasioni, da gennaio a settembre, allo scopo di attestare senza ombra di dubbio che l’occupazione abusiva del suolo pubblico fosse compiuta continuativamente, anche in orario notturno, sia dai commercianti in sede fissa (titolari quindi di un negozio), sia dai commercianti ambulanti.

Da giugno ad oggi, è stato accertato che i fruttivendoli che hanno continuato ad agire in disprezzo dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria sono stati 13, meno della metà dei 29 destinatari dei provvedimenti di sequestro eseguiti l’8 giugno.

Secondo le forze dell'ordine, si tratta sicuramente di un successo nel ripristino della legalità, in un settore delicato quale la regolamentazione dei “servizi di prossimità” indispensabili per la cittadinanza: non un contrasto all’esercizio del commercio, ma un invito a rispettare ed a far rispettare le regole che la società stessa si impone, nell’interesse di tutti i suoi membri.

Nel corso dell’operazione, anche stavolta come a giugno sono stati rimossi e sequestrati tutti i beni materiali per l’esposizione delle merci (gazebo, bancarelle, cassette,etc., tutti affidati in custodia giudiziale in attesa dell’eventuale provvedimento di confisca), mentre i prodotti ortofrutticoli sono stati resi agli operatori commerciali dopo essere stati tolti dalle aree ad essi interdette.

5 thoughts on “"Piazza pulita bis", i Carabinieri smantellano gli ambulanti. 14 chioschi sequestrati, tre arresti

  1. anonimo ha detto:

    Questo secondo blitz non può non avere conseguenze per l'amministrazione comunale e per la polizia municipale. Devo confessare che quando ho letto che ci sono stati degli arrestati ho pensato subito a qualcuno che non fa il fruttivendolo.

  2. anonimo ha detto:

    Ma come è possibile????

    Ieri sera, passando davanti al locale di uno dei fruttivendoli interessati dal blitz dei Carabinieri (per la precisione quello di via Bari 98) ho notato che continuavano a essere presenti sulla strada, nella zona parcheggio, cassette della frutta sormontate da assi, messe lì apposta per impedire che qualcuno vi si parcheggiasse nonostante la presenza di un cartello affisso al muro dagli stessi Carabinieri, che mettevano sotto sequestro l'intera l'area col divieto assoluto di utilizzo. Ovviamente anche il marciapiede era occupato da vario materiale, ma quello che mi ha veramente lasciato allibito era proprio l'occupazione della strada. E tutto questo nello stesso giorno del blitz!!!

     

    Abi

  3. anonimo ha detto:

    Stessa situazione per il fruttivendolo sempre in Via Bari ma al numero civico 27. Anche lì ho notato affisso al muro l'ordine di sequestro preventivo dell'area antistante il locale, disposto dai Carabinieri a seguito di questo secondo blitz e nonostante ciò, stamattina, seppur in modo ridotto rispetto ai giorni scorsi, erano comunque presenti cassette di frutta e verdura sia sul marciapiede che per strada. In un paese normale i vigili urbani avrebbero dovuto intervenire immediatamente e far chiudere questi esercizi commerciali, così come è previsto, da quanto mi risulta, dalle leggi in caso di reiterazione del reato. Ma temo che non ci resti che attendere una futura (spero non remota) operazione "Piazza pulita 3", e poi una "4" e poi una "5"…

  4. anonimo ha detto:

    Il miracolo è avvenuto! Finalmente da ieri sera, giovedì 23 settembre 2010, è stato restituito un tratto di suolo pubblico per tanto, troppo tempo, occupato abusivamente di giorno e di notte. Mi riferisco al marciapiede e la zona parcheggio antistante il numero civico 96 e 98 di Via Bari che, come si è già detto qui, era sottoposta a sequestro. Ma tutto questo è avvenuto solo per l'intervento, intorno alle ore 19, di una pattuglia dei Carabinieri.

  5. anonimo ha detto:

    Anch'io avevo notato la novità ma non sapevo dell'intervento dei carabinieri. Che sciocca sono stata a pensare che fosse dipeso da un'autonoma iniziativa di quel fruttivendolo. Ora vedremo quanto durerà.

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