Scontro in Consiglio

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di Redazione (www.laltramolfetta.it/…)

Sono volate parole grosse, ieri, tra maggioranza e opposizione nel corso del Consiglio Comunale convocato per discutere della situazione del commercio ambulante in città. Che l’atmosfera fosse tesa per la delicatezza dell’argomento, lo si era capito subito, ma nessuno poteva immaginare che si sarebbe finiti, poi, con gli insulti e gli improperi tra consiglieri comunali, e con il sindaco a urlare sguaiatamente offese di ogni genere (come gli era già capitato in occasione della discussione sulle donne in giunta, ormai due anni fa) contro l’opposizione. Uno spettacolo indecoroso, una indegna gazzarra che – ancora una volta – ha offeso la massima assise cittadina della nostra città, ridotta ad un ring per “picchiatori”, quando non viene svuotata di senso e significato dalle diserzioni della maggioranza.
Prima che scoppiasse il finimondo (con il Presidente del Consiglio, Ninnì Camporeale, che ha confermato la sua inadeguatezza a garantire il libero e sereno confronto tra le parti, incapace com’è di separare la sua appartenenza politica-partitica e la sua cieca fedeltà al primo cittadino con il ruolo di garanzia che dovrebbe svolgere nell’Aula Consiliare) l’opposizione aveva duramente attaccato l’amministrazione e la maggioranza di centrodestra per la totale incapacità di affrontare e risolvere i problemi della città. “La situazione che si è venuta a creare in città con riferimento all’abusivismo commerciale e alle occupazioni di suolo pubblico – ha tuonato Giovanni Abbattista (Pd) – è stata causata dal vostro lassismo che ha consentito, in assenza di regole, che la situazione degenerasse. Sono anni che chiediamo di portare in quest’Aula il nuovo Piano del Commercio ma continuate a prendere tempo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Mino Salvemini (Pd) il quale si è anche soffermato sulla ordinanza contingibile e urgente del sindaco che di fatto ha consentito ai venditori ambulanti di frutta e verdura di tornare a occupare strade e marciapiedi nonostante l’operazione condotta dai giorni scorsi dalle forze dell’ordine nell’ambito di una inchiesta della Procura di Trani: “Quel provvedimento del sindaco – ha dichiarato Salvemini – sconfessa l’operato della magistratura e apre un gravissimo conflitto istituzionale”.
Ma a dar fuoco alle polveri ci ha pensato il capogruppo del PdL, Angelo Marzano il quale, dopo aver difeso l’operato dell’amministrazione e della maggioranza, si è lasciato andare ad una espressione che, ai più, è apparsa minatoria: “Fate attenzione voi – ha detto rivolgendosi ai consiglieri di opposizione – perchè state toccando un terreno molto pericoloso, e potreste farvi male”. Apriti cielo. La frase, dal tenore chiaramente intimidatorio, che lasciava presagire chissà quali conseguenze per quei consiglieri che stanno conducendo una legittima battaglia su questo tema, ha scatenato la reazione immediata del consigliere Mino Salvemini e di Giovanni Abbattista, con il sindaco Antonio Azzollini che è subito intervenuto, con inusitata violenza verbale, a difesa del suo “pretoriano” Marzano (incorso in un grossolano scivolone) urlando, contro i consiglieri di minoranza, ingiurie di ogni genere, riprese dal suo “forbito” vocabolario dialettale (immancabile l’espressione “sciatavìnn").
Purtroppo, mancando le riprese televisive della seduta (a proposito, che fine ha fatto quel progetto di riportare le telecamere nel corso del Consiglio Comunale? Il Presidente Camporeale non si era impegnato, oltre un anno fa, a risolvere la questione in tempi brevi?), i cittadini non potranno vedere con i loro occhi cosa è successo, perchè con ogni probabilità anche queste immagini, con un Senatore della Repubblica (relatore, per giunta, in questi giorni della manovra finanziaria in Parlamento) scatenato che urla in dialetto contro l’opposizione, sarebbero finite su Internet, come già successo in passato.
Alla fine, dopo una sospensione dei lavori, la maggioranza di centrodestra ha approvato un ordine del giorno con il quale sostiene l’operato dell’amministrazione comunale e impegna la Giunta a presentare entro il 30 settembre il nuovo Piano del Commercio, dove la situazione dell’ambulantato in città dovrebbe trovare una qualche soluzione.
Ma, ancora una volta, la politica è stata sconfitta. E le istituzioni di questa città offese da chi dovrebbe rappresentarle con dignità e decoro.

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