Il nostro “voto di scambio"

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In questi ultimi giorni di campagna elettorale sono in molti a spulciare i voti del primo turno, sezione per sezione, per poter ritrovare e controllare il “voto promesso”, e mentre tutti gli ultimi non eletti sperano in un ripescaggio grazie all´esito del ballottaggio, il LIBERATORIO POLITICO vuole ribadire la propria posizione su ogni impraticabile alleanza e sostegno diretto ad una qualsiasi coalizione.

Da molte parti ci chiedono di schierarci comunque e “sporcarci le mani” e noi rendiamo pubbliche le nostre condizioni in modo che il nostro “voto di scambio” avvenga alla luce del sole.

Le deleghe in bianco per noi non esistono e gli impegni concreti sul piano etico e della legalità, trasparenza e partecipazione non possono bastare per convincerci a votare, perché l´accesso agli atti amministrativi e gli strumenti della partecipazione ce li siamo conquistati quotidianamente sul campo a prescindere dai Sindaci e dal colore delle amministrazioni comunali.

Non ci interessano le poltrone, posti di sottogoverno, presidenze o assessorati ma semplicemente chiediamo risposte chiare su alcuni fondamentali argomenti d´interesse collettivo.

Il voto non può valere 50 euro o un buono di benzina. Il nostro prezzo è molto più alto:

1) Nel primo Consiglio Comunale utile si discuta dell´opportunità di costruire la centrale Powerflor nel territorio agricolo di Molfetta e si mettano in atto tutti gli strumenti giuridici e amministrativi per coinvolgere i cittadini nella scelta di questo insediamento industriale ed altri.

2) Nell´immediato, prima come semplice elettore e poi come primo cittadino, il futuro Sindaco si costituisca parte civile nei procedimenti penali in corso per voto di scambio ed altri reati che vedono imputati impiegati comunali e politici.

3) Si metta da subito mano al piano delle coste, prima dell´estate, smantellando tutto ciò che di abusivo è stato costruito fino ad oggi dalla prima Cala a Torre Gavetone.

4) Si chieda al Governo di poter interrompere i lavori del porto e di utilizzare i finanziamenti già stanziati per risanare lo specchio d´acqua del litorale di levante per liberarlo dalle migliaia di bombe all´iprite che stanno minacciando seriamente la nostra vita e quella delle nuove generazioni. A che servirebbe un nuovo porto commerciale a Molfetta se la vita dei suoi cittadini e la sua economia è ad alto rischio per la morte del proprio mare?

5) Revisione del Piano Comunale per la Disciplina del Commercio su aree pubbliche, nella parte riguardante le autorizzazioni ambulanti e l´occupazione del suolo pubblico. Eliminare la presenza di ambulanti nel Centro Urbano in un quadrilatero delimitato dalle vie Grittani, Calabrese, Amato, Cozzoli, Mezzina, Pomodoro, Baccarini, P.zza A.Moro, L.da Vinci, Fornari, Balice, Cagliero, G.De Candia, Viale Giovanni XXIII, S.Francesco d´Assisi, Vico 14° M.dei Martiri;Promuovere nella restante parte della città e nelle zone d´espansione nuovi spazi urbani destinati al commercio fisso e itinerante con un costante controllo e repressione dell´abusivismo.

6) L´amministrazione si costituisca parte civile nell´eventuale procedimento penale a carico dei presunti usurai arrestati nei giorni scorsi per il grave danno d´immagine che la nostra comunità ha subito.

7) Blocco del procedimento per la costruzione del parcheggio interrato in Piazza Margherita di Savoia ed utilizzo dei fondi per la costruzione di parcheggi all´entrata della città con servizi di navette veloci che collegano il centro urbano e la periferia. In questo modo si allontanerà il pericolo di aumentare l´inquinamento, già alto, da polveri sottili.

8)
Condivisione e attivazione della pratica di riconoscimento di Gianni Carnicella come vittima di mafia e della riapertura del processo contro il suo assassino.

9) Utilizzo dei beni immobili confiscati ai mafiosi nostrani, e già assegnati al Comune nel 2001, per finalità sociali con bandi pubblici per la loro gestione.

10) Denunciare chi ha utilizzato fondi statali destinati alla costruzione di opere pubbliche, per la costruzione di case private sul prolungamento di Via Aldo Fontana.

Rispetto della volontà degli elettori con divieto assoluto a qualsiasi consigliere eletto di dimettersi per altri incarichi presso municipalizzate, società a partecipazione comunale, altri enti pubblici e/o incarichi istituzionali, perché solo in questo modo si restituirà il valore etico della politica.

Molfetta, 22.04.2008

L´assemblea del LIBERATORIO POLITICO

One thought on “Il nostro “voto di scambio"

  1. anonimo ha detto:

    bisogna ricominciare dai fatti e non dai numeri.

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